Festival del Classico 2021 a Torino, libertà e schiavitù. Il mondo antico per capire il presente

Festival del Classico 2021 a Torino, libertà e schiavitù. Il mondo antico per capire il presente

Libri Torino Giovedì 11 novembre 2021

Torino - Un festival per guardare al presente alla luce del passato comune, riannodare i fili e rendere vivi e attuali i testi antichi. Il Festival del Classico, progetto della Fondazione Circolo dei lettori, torna da giovedì 2 a venerdì 5 dicembre 2021 in presenza a Torino, dopo l’edizione interamente digitale “Classico Reloaded” del 2020. Presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale la quarta edizione della rassegna apre quest’anno uno spazio di riflessione intorno alla dicotomia libertà/schiavitù.

Oltre 40 appuntamenti – in presenza e online – tra lezioni magistraliletturedialoghidispute dialetticheseminari alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, per un festival capace di guardare alla complessità del reale nello spettro di quei classici che hanno ancora tanto da raccontarci.

Il Tema: libertà e schiavitù

I classici hanno un futuro: questa la scommessa della rassegna, che vuole rilanciare la ricerca di buoni modelli nel dibattito per la gestione della “polis” e della “res publica” attraverso il confronto critico con il pensiero antico. La scelta del tema conduttore è infatti più attuale che mai, perché il dibattito su libertà e schiavitù riguarda anche il nostro presente. «L’uomo è nato libero, ma ovunque è in catene»: queste prime righe de Il contratto sociale di J.J. Rousseau pongono efficacemente l’accento sull’antinomia che accompagna da lungo tempo la storia dell’umanità: l’apparentemente ineludibile correlazione tra libertà e schiavitù nel consesso sociale. La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? Rara tra i popoli nomadi, è documentata nelle civiltà antiche dal Medio Oriente all’India alla Cina. Cosa si intende per eleutheria? Si può parlare di modo di produzione schiavistico e quando sarebbe nato? Qual è il risultato della globalizzazione in termini di libertà e schiavitù? Frutto del neoliberismo, la trasformazione economica ha evidenziato le disuguaglianze, accentuando logiche di dominio e di sottomissione. Questi quesiti saranno il punto di partenza degli incontri in programma a dicembre. 

Luciano Canfora ed Eva Cantarella a Torino: Dall'antichità al mondo globalizzato

Ad aprire la rassegna, giovedì 2 dicembre ore 18.30 al Circolo dei lettori il dialogo Libertà e schiavitù. Dall’antichità al mondo globalizzato con Luciano Canfora, filologo e storico, presidente del Festival del Classico, e la storica e giurista Eva Cantarella. Se la schiavitù, o meglio la dipendenza personale giuridicamente sancita, costituì il soggetto passivo della polis e più in generale della struttura sociale del mondo ellenistico-romano, ciò non toglie che essa fu fenomeno ampiamente diversificato, tutt’altro che unitario: al punto che, non a torto, alcuni eruditi di epoca imperiale (da Polluce ad Ateneo) ne compilarono una mappa dalla quale risulta che i confini tra schiavitù e libertà non furono, in quei secoli, così netti.

I Miti

A partire dai libri Circe (Marsilio), La canzone di Achille (Marsilio) e Galatea (Sonzogno), giovedì 25 novembre ore 19 online su festivaldelclassico.it una riflessione sulla sopravvivenza dei miti. Perché la mitologia è come una grande scatola magica che offre amori, guerre, mostri, figli, genitori, lutti, dolori, malattie, emozioni: tutto, cioè, il caleidoscopico vissuto umano, senza limiti di tempi, spazi ed esperienze. Rileggerli (e riscriverli) vuol dire trovare nuove sfumature di senso, e quindi strappare nuove risposte per quelle domande che non smetteremo mai di farci. 

Gruppo di lettura online con Matteo Stefani

Per prepararsi al Festival del Classico lo speciale gruppo di lettura online Libertà del corpo, libertà dell’animo: Aristotele e Seneca sulla schiavitù condotto da Matteo Stefani, i giovedì 11-18-25/11 e mercoledì 1 dicembre ore 18. Quali erano gli atteggiamenti di Greci e Romani nei confronti degli schiavi? Benché la legittimità dell’istituto della schiavitù non venga mai messa in dubbio, nella letteratura classica l’idea dello schiavo come essere inferiore, per natura e per legge sottomesso all’uomo libero, coesiste con la percezione di una comune umanità che unisce schiavi e liberi e ne annulla la differenza dal punto di vista morale. La contraddizione tra queste due posizioni evidenzia la polifonia delle voci antiche che ancora oggi ci parlano dei grandi temi della libertà e della schiavitù, spingendoci a riflettere sulla qualità dei rapporti che ci legano agli altri. Esploriamo il tema a partire da un’antologia di testi di Aristotele (IV sec. a.C.) e Seneca (I sec. d.C.). (4 incontri € 20, il gruppo di lettura si può acquistare online su shop.circololettori.it oppure al Circolo dei lettori). 

 Nuove Generazioni

Uno spazio speciale è riservato alle nuove generazioni e alle scuole, con incontri dedicati e con l’ormai tradizionale appuntamento con il Torneo di disputa classica sfida dialettica tra studenti e studentesse dei licei classici del Piemonte, competizione oratoria, aperta al pubblico, strutturata in termini sportivi per esercitarsi al controllo ritualizzato del dissenso. Obiettivo di ciascun team è convincere i giudici della bontà delle proprie ragioni su temi del mondo antico suscettibili di ricadute culturali nel mondo moderno, cercando ciascuno di fare trionfare la propria verità. Il Torneo di disputa classica è un progetto a cura di Elisabetta BerardiMarcella GuglielmoMassimo Manca e Università degli Studi di Torino, in collaborazione con Accademia delle ScienzeDibattito e Cittadinanza – Rete del Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte

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