Lovers Film Festival 2020: il cinema Lgbtqi torna a Torino

Lovers Film Festival 2020: il cinema Lgbtqi torna a Torino

Cinema Torino Giovedì 15 ottobre 2020

Torino - Il Lovers Film Festival, il più antico festival sui temi LGBTQI (lesbici, gay, bisessuali,trans, queer e intersessuali)–che avrebbe dovuto tenersi ad aprile e che è statorimandato a causa dell’emergenza COVID 19, e che si svolgerà interamente dal vivo dal 22 al 25 ottobre 2020 presso il Cinema Massimo, la multisala del MuseoNazionale del Cinema–compie 35 anni.

Fondata da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, da questa edizione la storica rassegna è diretta da Vladimir Luxuria. La celebre attivista, scrittrice, personaggio televisivo, attrice, cantante e drammaturga è affiancata da Angelo Acerbi, responsabile della selezione e dai selezionatori Elsi Perino e Alessandro Uccelli.

Gli ospiti del Lovers Film Festival 2020

La manifestazione può contare su un ricco parterre di ospiti. Ad inaugurare il festival, giovedì sera in Mole Antonelliana (ingresso ad inviti), l’icona del cinema Gina Lollobrigida che dialogherà con Vladimir Luxuria. La serata sarà trasmessa in streaming sui canali web e social del Lovers Film festival. Venerdì sera, alle 20.15 in sala Cabiria la direttrice dialogherà invece con Matteo Garrone, alla serata parteciperà anche l’attore Daniele Gattano che presenterà in anteprima il suo monologo inedito intitolato Fuori!.

Sabato 24, alle 20.30 sempre in sala Cabiria, il regista e direttore artistico Luca Tommassini sarà protagonista del talk con Vladimir Luxuria Una vita in movimento durante il quale sarà ripercorsa la sua carriera di successo internazionale da ballerino e coreografo attraverso i suoi video e film.

Domenica alle 20.15, in sala Cabiria, saranno ospiti d’eccezione della serata di chiusura Achille Lauro e il politico e attivista LGBT Alessandro Zan relatore della legge contro l'omolesbotransfobia che approderà in Aula il 20 ottobre.

I numeri 2020

32 titoli in concorso quest’anno, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi selezionati fra circa 300 lungometraggi e documentari, e circa 1000 cortometraggi. 22 le anteprime nazionali. I film in concorso provengono principalmente da Stati Uniti, Europa e Sud America. Molte le nazioni rappresentate fra cui anche: Iran, Israele, Georgia e Repubblica Ceca. Fra i titoli fuori concorso protagonisti di Lovers 2020: Future Drei (Germania 2020) di Farad Shariat vincitore del Teddy Award per il miglior lungometraggio a Berlino 2020. Un debutto semi-biografico in cui vengono raccontati con sensibilità tre diversi riflessi dell’immigrazione in Germania. In bilico tra il sentirsi stranieri e il permesso di potersi costruire una vita, mostra come anche la seconda generazione di immigrati sia ancora in movimento verso l’appartenenza alla società tedesca. A chiudere il festival invece il film: Douze Points di Daniel Syrkin (Israele/Francia 2019): una pellicola in equilibrio fra la commedia, il thriller e il film satirico che narra una relazione unica tra due giovani musulmani durante il concorso di canzoni più color arcobaleno che si possa immaginare. Il protagonista è TJ, un orgoglioso cantante musulmano gay che realizza il suo sogno di rappresentare la Francia nel più grande concorso musicale d'Europa.

I premi

Il festival, che quest’anno compie 35 anni, ha 3 sezioni competitive: All The Lovers, Concorso Internazionale Lungometraggi; Real Lovers, Concorso Internazionale Documentari e Future Lovers, Concorso Internazionale Cortometraggi. Da quest’anno al premio speciale Young Lovers e al premio dedicato a Giò Stajano una delle figure più importanti e significative della cultura LGBTQI italiana, si aggiunge il premio Torino Pride che verrà assegnato al film in concorso e fuori concorso giudicato più efficace nell’affrontare i temi dell’attivismo e/o dell’autodeterminazione.

I temi

Vladimir Luxuria, insieme allo staff di selezione, ha lavorato a un’edizione “combattente” e “resiliente”. Molti i temi – cari alla comunità LGBTQI e ai suoi alleati – affrontati dalle pellicole in concorso, fra cui: famiglia, amore e separazione, omofobia e transfobia, immigrazione e inclusione e lotta alla discriminazione.

Leo Ortolani per il Lovers Film festival

È Leo Ortolani, celebre fumettista italiano, ad aver creato e donato al festival l’immagine guida 2020 in occasione del trentacinquesimo compleanno (cfr. file allegato). Ispirata alla Dolce Vita felliniana, è una ricostruzione iconica della mitologia LGBTQ con tutti i suoi più caratteristici elementi fondanti. Al centro, Cinzia, la protagonista biondo platino che fa il bagno nella fontana: iconica e immaginifica trasposizione trans di Anita Ekberg. Leo Ortolani è un fumettista molto noto per la serie Rat-Man. Nel 1990 Leo Ortolani, per Le sconvolgenti origini del Rat-Man, ha vinto il premio come migliore sceneggiatore esordiente al Lucca Comics. Nel 2006 RatMan approda in televisione, con i cartoni animati trasmessi da Rai Due. Nel 2011 l’autore stampa il suo primo libro, Due figlie e altri animali feroci a cui seguono numerosissimi lavori. Tra le sue pubblicazioni si ricorda: Luna 2069 (Feltrinelli Comics, 2019); Andrà tutto bene (Feltrinelli, 2020) e Dinosauri che ce l'hanno fatta (Laterza, 2020). Dal libro Cinzia è stata realizzata una riduzione teatrale, Io sono cinzia, per la regia di Nicola Zavagli, applauditissima al Teatro del Giglio di Lucca durante Lucca Comics 2019.

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