Bellezza tra le righe: incontri nelle dimore storiche, dal Castello di Miradolo a Casa Lajolo - Torino

Bellezza tra le righe: incontri nelle dimore storiche, dal Castello di Miradolo a Casa Lajolo

Cultura Torino Lunedì 20 luglio 2020

Torino - Due dimore storiche del Piemonte aprono i loro giardini per una nuova iniziativa all'insegna della bellezzaBellezza tra le righe  è la nuova rassegna che si svolge nei giardini di Casa Lajolo a Piossasco e a Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo. 

Si tratta di sette incontri, o meglio sette conversazioni, che partono dal libro, dalla parola scritta o raccontata per guardare con fiducia al futuro, specie dopo la pandemia e il lockdowin. Sfileranno così, tra le due dimore, in questi due mesi, l’ex allenatore della nazionale di pallavolo Mauro Berruto, che proverà a spiegare come lo sport aiuti e insegni a realizzare obiettivi, inseguendo i propri desideri, Beniamino de' Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti e direttore editoriale di Edizioni di Comunità, fondata dal nonno Adriano Olivetti nel 1946, Silvio Angori, amministratore delegato e direttore generale Pininfarina, l’architetto paesaggista Paolo Pejrone, il giornalista Salvo Anzaldi, e poi Luca Mercalli, meteorologo e divulgatore scientifico, ma anche l’imprenditrice italiana Marina  Salamon.

Il Castello di Miradolo

Il Castello di Miradolo sorge a San Secondo di Pinerolo, all'imbocco della Val Chisone e della Val Pellice, dove il Monviso regala agli occhi lo spettacolo della sua maestosa imponenza. Un parco di oltre sei ettari circonda la dimora, anticamente di proprietà delle famiglie Massel di Caresana e Cacherano di Bricherasio: ispirato al giardino informale inglese, ha una forma vagamente ovale arricchita e resa piacevole da anse di rigogliosa vegetazione che si affacciano su un grande prato centrale. Oggi il Parco conserva, tra le tante meraviglie: un bosco di bambù giganti, una collezione di camelie e di ortensie storiche, un patrimonio arboreo di oltre 1700 esemplari, tra cui 5 alberi riconosciuti nel 2008 dalla Regione Piemonte come monumentali. Dal 2008 il Castello di Miradolo è sede della Fondazione Cosso, nata da un’idea di Maria Luisa Cosso Eynard e della figlia Paola per trasmettere interesse e attenzione per la cultura, per il territorio in cui si vive, per la realizzazione di se stessi. La Fondazione Cosso idea e organizza mostre, concerti, visite guidate tematiche, laboratori, approfondimenti e attività didattiche per ogni fascia d'età e per le scuole, tutto l'anno, nelle quattro stagioni. Si è occupata del restauro del Castello e del parco, trasformati negli anni in un centro di ricerca e sperimentazione nel campo delle arti e della natura, un punto di riferimento e di dialogo per la vita culturale di un ampio territorio.

Casa Lajolo

Casa Lajolo è una tipica dimora estiva di campagna settecentesca. Oltre alle proporzioni e alle decorazioni esterne, anche lo stile delle porte (a chiambrana con sovrapporte) e il tipo di decorazione di numerosi soffitti conferma questa datazione. In particolare, i soffitti di due camere del piano terreno sono infatti ripetizioni in tono minore dei soffitti dell’Appartamento di Levante della palazzina di Stupinigi.

Ciò che contraddistingue Casa Lajolo è la molteplice sfaccettatura del suo giardino: non un solo giardino, ma diverse tipologie di aree verdi abbracciano infatti l’edificio, rendendolo unico nel suo genere. Il giardino, si articola su tre gradoni collegati da gradini di pietra. Il più alto è un piazzale a ghiaia prospiciente la casa padronale, al limitare del quale sono allineate le siepi di bosso scolpite che caratterizzano più diffusamente il secondo gradone. Questo secondo ripiano è un giardino all’italiana delineato da cordonature di bosso e punteggiata da siepi di bosso più alte e scolpite (poltrone, figure geometriche). La seconda parte di questo ripianoè un boschetto di tassi (Taxus baccata) all’inglese, un giardino nascosto che, con il suo confine occidentale tenuto tagliato regolarmente, costituisce come un muro verde che marca il limite e giustifica l’impianto simmetrico del giardino all’italiana. 

Il terzo gradone è destinato a una piccola piantagione di olive, a un barçeau con pergolato. La parte del terreno dedicata all’orto, un vero e proprio hortus conclusus, si trova invece su un livello marcatamente più basso di quello del giardino. Nel corso degli ultimi anni questo spazio è stato oggetto dell’avvio di una sostanziale trasformazione grazie all’intervento progettuale dell’arch. Monica Botta, che lo ha trasformato in orto-giardino, uno spazio destinato alla produzione orticola, ma che formalmente riprende le geometrie del giardino all’italiana.

Tecniche di coltivazione che escludono trattamenti invasivi e favoriscono la sinergia tra le diverse piante cercando di recuperare antiche pratiche contadine, fanno dell’orto un luogo speciale, bello a vedersi, ma soprattutto finalizzato alla coltivazione virtuosa. Termina la proprietà una vasta area destinata a prato, il tipico prà giardin piemontese.

Il programma

Casa Lajolo. Sabato 25 luglio ore 18. Incontro con Mauro Berruto
I Capolavori dello sport: per realizzare il proprio talento.
Il gesto dell’allenare non è un gesto esclusivo di chi fa il coach  sportivo. Appartiene a tutti coloro che compongono squadre e insieme a loro tentano di realizzare degli obiettivi. E quando il pieno potenziale si trasforma in prestazione, allora, si realizzano capolavori: non importa se sono medaglie olimpiche, quadri esposti in un museo, fatturati raggiunti o meravigliosi risultati scolastici. Sono il risultato di uno stesso gesto: quell’aver allenato il desiderio.
A seguire, aperitivo e visita guidata alla dimora storica. 

Casa Lajolo. Domenica 26 luglio ore 16,30. Incontro con Beniamino de Liguori Carino e Silvio Angori.
Esperimenti di alleanza tra impresa e cultura.
Silvio Angori è il CEO di Pininfarina e Beniamino De Liguori Carino è nipote di Adriano Olivetti e segretario generale della Fondazione a lui dedicata. Entrambi, attraverso percorsi diversi, hanno saputo legare impresa ed editoria, recuperando frammenti di cultura che rischiavano di andare perduti. Angori si è inventato editore e ha dato nuova vita a una prestigiosa rivista come L’Indice,  de’ Liguori Carino ha rilanciato le Edizioni di Comunità, fondate dal nonno Adriano.
Cosa c’è dietro la scelta, da parte di uomini che non si sono formati all’interno del mondo  editoriale, di credere ancora nella forza della parola scritta e stampata?
A seguire, aperitivo e visita guidata alla dimora storica. 

Castello Miradolo. Domenica 2 agosto alle 18. Incontro con Paolo Pejrone.

Il giardino come luogo di rigenerazione. Storie di giardini e giardinieri.

 

Paolo Pejrone scopre la sua passione per parchi e orti nell'infanzia, trascorsa nella tenuta di Revello. Laureato in architettura al Politecnico di Torino, diventa allievo di Russel Page e di Roberto Burle Marx, a Rio de Janeiro. Dal 1970 progetta gli orti e i giardini, pubblici e privati, tra i più importanti in Italia, Francia, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra e Germania. 

Vive nella sua tenuta piemontese di cinque ettari coltivati con metodo biologico e scrive articoli, approfondimenti, libri. Scrive di giardinieri curiosi, di giardinieri che non si arrendono, di giardini disordinati e semplici, di orti felici. 

Durante questo incontro, percorreremo con lui le sue ultime due pubblicazioni, In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso e Un giardino semplice. Storie di felici accoglienze e armoniose convivenze . Il pubblico si troverà al centro di un'arena di oltre 2000 metri quadrati, disegnata da sette maxi schermi e da alberi secolari che incorniciano il prato come una corona verde. Una location progettata e realizzata per accogliere in sicurezza gli eventi estivi della Fondazione Cosso. 

Merenda gourmet sul prato alle 19,30.

In contemporanea, sempre alle 18. Ti presento Bruno Munari. Disegnare un albero (Ed. Corraini, 2004). Laboratorio creativo 0-99 anni.

La perfezione, dice un antico proverbio orientale, è bella ma è stupida: bisogna conoscerla ma romperla. Adesso che, come penso, vi sarà chiaro come disegnare un albero, non dovete seguire pedestremente quello che vi ho mostrato; se la regola ormai vi è nota potete disegnare l’albero che volete, tutto diverso da quello che avete visto in questo libro. Potete disegnarli con la matita, con la penna, col pennarello, col pennello, con il pastello, col gesso, con un pezzo di mattone, col carboncino, di cartone ondulato di carta da pacchi, di rete metallica, di plastica e mica di plastica, di cartapesta, di filo di ferro, di ottone, di alluminio, di spago, di spaghetti, di panno, di quello che vi pare. E poi, soprattutto, insegnatelo ad altri. In Disegnare un albero Munari ci insegna come far correre la nostra mano per disegnare alberi: come cambiano con le linee curve, dove mettere i rami matti, quanti tronchi disegnare. Percorreremo il Parco del Castello di Miradolo alla scoperta di tutte le curve, i tratti, le linee del materiale naturale che ci attornia, per utilizzarlo in chiave creativa.

Casa Lajolo. Domenica 30 agosto ore 18. Incontro con Salvo Anzaldi 

Nato per non correre: per sfidare con ironia i limiti della malattia".

 

È possibile correre i 42 km della Maratona di New York con un ginocchio in titanio e una malattia come l'emofilia, considerata sinonimo di immobilità? Sì e lo ha dimostrato Salvo Anzaldi il primo novembre 2015 tagliando a braccia alzate il traguardo di Central Park. 

Salvo è un giornalista di 51 anni che, in "Nato per non correre", racconta con grande ironia la sua vita sempre proiettata oltre i presunti limiti e vissuta assaporando ogni singola gioia.

A seguire, aperitivo e visita guidata alla dimora storica. 

Castello di Miradolo. Domenica 6 settembre alle 18. Incontro con Luca Mercalli. Non c’è più tempo: reagire alle emergenze climatiche.

 

T come Tempo. Il tempo che inizia a mancare per comprendere che quella climatica e ambientale è un’emergenza di cui dobbiamo preoccuparci.

Siamo un pezzo di natura, lo dice la scienza ecologica, e se la natura si degrada anche noi facciamo la stessa fine. Partiamo da dove posiamo i nostri piedi. Ogni secondo in Italia spariscono sotto cemento e asfalto 2 metri quadrati di suolo. Eppure il suolo è la nostra assicurazione sul futuro, per produrre cibo, per filtrare l’acqua, proteggerci dalle alluvioni, immagazzinare CO2. La sua perdita irreversibile è un grave danno per noi e per figli e nipoti. Tanto piú in epoca di riscaldamento globale che, inducendo fenomeni meteorologici estremi – alluvioni, siccità, ritiro dei ghiacciai e aumento dei livelli marini – minaccia il benessere dei nostri figli e nipoti. Eppure ci sono molti modi per risparmiare energia evitando di aggravare l’inquinamento atmosferico o per non sprecare inutilmente le risorse naturali che scarseggiano mettendo a rischio il futuro. Mercalli lo dice e lo scrive da oltre vent’anni, e propone qui un compendio di riflessioni, prendendo lezioni di metodo e di vita da Primo Levi.

Il pubblico assiste all'incontro immerso nella natura, accoccolato sull'erba, al centro di un grande prato.

A seguire merenda gourmet sul prato alle 19,30.

In contemporanea, alle 18, Ti presento Bruno Munari. Disegnare il sole, Laboratorio creativo 0-99 anni

Chi è il sole? Cos’è? Una palla? Un raggio? Un lampo? Bruno Munari, nel suo Disegnare il sole - testo che raccoglie alcuni suoi disegni insieme a litografie, quadri, disegni e affreschi d'artista - vuole raccontare chi è il sole, negli infiniti modi in cui può essere visto e interpretato. In questo laboratorio tenteremo di indagarne le mille facce di questo fenomeno, di cui il tramonto e l’alba sono il davanti e il dietro. Perchè mentre noi che stiamo di qua guardiamo il tramonto, quelli che stanno di là vedono l’alba.

Casa Lajolo. Sabato 26 settembre alle 18. Incontro con Francesco Antonioli. 

Italia felix: l’impresa sociale e l’economia circolare come filosofia di vita e di lavoro" 

 

Francesco Antonioli, torinese, scrittore e giornalista economico con una lunga esperienza al Sole24Ore, insieme ad Andrea Illy, triestino, presidente di Illy Caffè, due anni fa ha dato alle stampe, per Piemme, un libro che ha fatto parlare di sè soprattutto negli ambienti economici. Italia Felix è una lettura in positivo, è la consapevolezza che il Paese può non vivere in una perenne instabilità. Come? Attraverso la bellezza del suo inestimabile patrimonio culturale. E il Covid19? La pandemia potrebbe avere allontanato ancora di più il sogno di una Italia Felix? O al contrario, lo rende ancora più urgente?
A seguire, aperitivo e visita guidata alla dimora storica.  

Casa Lajolo. Domenica 27 settembre ore 11. Incontro con Marina Salamon.
Dai vita ai tuoi sogni.
Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni. L’ha scritto Eleanor Roosevelt, ed è proprio vero. Crederci significa rischiare, compromettersi con la realtà, senza avere paura delle piccole o grandi sconfitte. Significa impegnarsi con determinazione e disciplina, senza perdere lo sguardo fiducioso nel futuro e nella vita, che proprio di quel sogno ci ha fatto innamorare. 
A seguire, aperitivo e visita guidata alla dimora storica.  --

Informazioni

Agli incontri a Casa Lajolo, via San Vito 23 a Piossasco, si accede con il biglietto di ingresso che dà diritto anche alla visita guidata (6 euro). Aperitivo facoltativo, a seguire. Si consiglia la prenotazione: info@casalajolo.it o telefonare al 348.7095508.

Per gli incontri al Castello di Miradolo, che già nel 2019 aveva ospitato alcune anteprime di Bellezza tra le righe con Giorgio Caponetti e Nicolas Ballario, la conversazione è compresa nel biglietto di ingresso al Parco (5 euro). I laboratori creativi per bambini costano invece 15  euro. Per chi vuole, alle 19,30, merenda gourmet sul prato. Prenotazione obbligatoria agli incontri e alla merenda: 0121 502761 - prenotazioni@fondazionecosso.it - www.fondazionecosso.it. Il Castello è in via Cardonata 2 a San Secondo di Pinerolo.

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