Telemedicina: così città Salute Torino fronteggia il Coronavirus

Telemedicina: così città Salute Torino fronteggia il Coronavirus

Attualità Torino Venerdì 20 marzo 2020

© Pixabay

Torino - In un momento storico all'insegna dell'emergenza Covid-19, la Città della Salute di Torino si é organizzata per seguire i propri pazienti a domicilio senza farli andare in ospedale.

Se il paziente non può venire in ospedale per motivi precauzionali e di sicurezza, è l'ospedale che va a trovarlo a casa. Il Centro Regionale Esperto per la SLA ed il Centro per le Malattie Neuromuscolari (del quale è responsabile la professoressa Tiziana Mongini), che fanno parte della Neurologia 1 universitaria (diretta dal professor Adriano Chiò), sono attivi e stanno garantendo tutte le prestazioni essenziali grazie alla telemedicina, come da disposizioni Regionali, grazie alla collaborazione del loro personale (medici, psicologi, tecnici di ricerca, logopedista, assistenti sociali, TNPEE).

In particolare il quotidiano calendario delle terapie e delle visite già in programma viene rispettato, mantenendo le terapie salvavita e sostituendo le visite in ospedale con consulenze telefoniche o videochiamate, nel corso delle quali vengono valutate le necessità dei pazienti, sono discusse le scelte terapeutiche e vengono somministrate le scale di valutazione clinica. Anche per i bambini afferenti all’Ambulatorio Neuromuscolare della Neuropsichiatria Infantile vengono garantite le medesime prestazioni. Qualora a seguito della visita in remoto si ravvisi la necessità di un ricovero del paziente, viene immediatamente organizzato un accesso in ospedale.

Per i pazienti SLA è garantito un servizio di reperibilità telefonica, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17, mediante deviazione di chiamata dal numero aziendale a numero personale, effettuato da neurologi in remoto, secondo un calendario di turnazione. Sono stati attivati contatti telefonici di monitoraggio e supporto ai pazienti / caregiver da parte delle psicologhe e della logopedista e anche l’attività da remoto (telefonica e via web) e la reperibilità dell’assistente sociale. I pazienti con Malattie Neuromuscolari possono contattare il Centro attraverso o indirizzi mail appositi oppure un numero di fax dedicato. 

Dal 1 marzo, giorno della chiusura degli ambulatori per le visite non urgenti, sono state effettuate 150 chiamate e videochiamate di pazienti con SLA o malattie neuromuscolari. Sono state inoltre eseguite oltre 350 comunicazioni via mail.

L’obiettivo dei due Centri è di mantenere un costante contatto con i pazienti seguiti, pur in presenza di questa tremenda contingenza dovuta alla pandemia da virus COVID-19, supportandoli nelle loro necessità cliniche e affrontando le loro necessità di cura.

Anche la Cardiologia universitaria della Città della Salute va a casa dei pazienti. Una delle conseguenze, non priva di preoccupazioni e di possibili conseguenze negative di questa situazione legata al Covid-19, è l’assenza di cura per i pazienti affetti da patologie diverse dal coronavirus. Per i malati cardiopatici, in particolare, la situazione è molto grave. I pazienti non possono recarsi dai cardiologi per la visita. Inoltre il timore di un contagio tiene i pazienti lontano dagli ambulatori e dall’ospedale anche in caso di problemi importanti.

Per ridurre i rischi associati a questa situazione, per ridurre le angosce dei pazienti e per aiutare i medici di MG in questa fase difficile, la Cardiologia universitaria della Città della Salute (diretta dal professor Gaetano Maria De Ferrari) ha deciso di istituire un mezzo di comunicazione mail sia con i pazienti che con i medici del territorio.

Gli indirizzi cui rivolgersi sono, rispettivamente questo per i pazienti e questo per i medici.

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