Emergenza Coronavirus: restrizioni di attività all'aria aperta e parchi, pronta l'ordinanza del Piemonte - Torino

Emergenza Coronavirus: restrizioni di attività all'aria aperta e parchi, pronta l'ordinanza del Piemonte

Attualità Torino Venerdì 20 marzo 2020

© Pixabay

Torino - L’annuncio è arrivato intorno alle 12.30 del 20 marzo: è pronta l’ordinanza con nuove restrizioni delle attività all’aria aperta predisposta dalla Regione Piemonte

«Ci prepariamo a un weekend difficile con una curva del contagio che continua a salire e troppa gente ancora per strada – ha affermato il  presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - Non possiamo permetterci che le aree verdi e i parchi diventino occasioni di ritrovo, per cui in giornata emetterò una ordinanza di restrizione delle attività all’aria aperta. Alle 13 mi confronterò in videoconferenza con i sindaci dei comuni capoluogo, i presidenti delle province del piemonte e i rappresentanti di Anci, Anpci, Upi e Uncem. Mi sono già confrontato con il ministro dell’Interno Lamorgese che ha condiviso la necessità di maggiori restrizioni. So che chiediamo un grande sacrificio a tutti e che stare chiusi in casa è difficile, ma vi prego di capire che più seguiremo oggi queste regole dure, prima potremo tornare a vivere e a goderci la nostra libertà».

 Per quanto riguarda Torino, la sindaca Chiara Appendino aveva ribadito il 13 marzo che il decreto governativo «conferma che si può uscire, oltre che per andare al lavoro, per buttare la spazzatura o andare a fare la spesa» ma anche che «è possibile fare attività motoria all’aperto, anche nei parchi pubblici a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro».

La Polizia Municipale si è finora occupata del controllo su aperture di bar, ristoranti e attività commerciali, mentre da lunedì 16 marzo era stato avviato un piano coordinato di controllo dei principali parchi cittadini. «La nostra Polizia Municipale si occupa dei parchi Colletta, Pellerina, Ruffini e Tesoriera – scriveva la sindaca Appendino - Tutti i giorni, dalle 8 alle 19, pattuglie in auto o moto dei Civich controllano che la frequentazione dei parchi avvenga nel rispetto delle prescrizioni previste dal Governo. Negli altri parchi cittadini analogo servizio è svolto da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza».

La prima cittadina non ha mancato di sottolineare con una riflessione l’importanza delle regole in un momento di forte crisi: «le regole che sono state imposte sono a tutela della salute di tutte e tutti, in un contesto emergenziale estremamente delicato. Se c'è una regola si rispetta in quanto tale, non devono essere necessari un vigile, un carabiniere o un poliziotto con l'arma puntata. Prima rispettiamo tutti le regole e prima torneremo a goderci i nostri parchi e i nostri esercizi commerciali».

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