Off Topic Torino: i concerti in streaming dalle pagine Facebook dei locali

Off Topic Torino: i concerti in streaming dalle pagine Facebook dei locali

Musica Torino Venerdì 13 marzo 2020

Torino - Locali chiusi, sì, ma non attività ferme a Torino. A Off Topic c’è infatti un sacco di fermento, specialmente online. Da qualche giorno sono iniziate, riscuotendo un sacco di successo con follower da tutta Italia le Storie in cameretta. Si tratta di un format per bambini che durerà fino al 3 aprile, un’idea che «sta unendo le famiglie da Catanzaro a Genova, da Salerno a Torino – raccontano gli organizzatori - Ne siamo felici. In verità vi diciamo che ci siamo anche un po' commossi. Pensavamo di creare un contenuto per riempire un pochino il vuoto lasciato dalla scuola. Non credevamo di essere capaci di stendere un bellissimo filo rosso su tutta la penisola!».

In seguito al Decreto, naturalmente, anche le attività di somministrazione di Off Topic sono state chiuse, ma le attività non si sono del tutto fermate, o meglio, non si sono fermate le idee perché «se da un lato è fondamentale isolarsi per limitare ed evitare i contagi, dall’altro spazi come il nostro hanno il dovere di costituirsi come “luoghi virtuali” per cercare di arginare la solitudine e l’emergenza di socialità che potrebbero determinarsi da tutto questo», come sostengono i gestori del locale.

E dunque via a un nuovo format totalmente virtuale che prenderà il nome di On Topic: uno spazio virtuale da riempire con storie, musica e parole, online, mentre si attende il passaggio dell’emergenza. Come funziona l’idea? On Topic prevede che la pagina Facebook di Off Topic sia “ceduta” per 30 minuti di diretta a musicisti, attori, scrittori, divulgatori, poeti e pensatori perché lo spazio virtuale di Off Topic resti vivo-

Ogni giorno alle 19.30 su Facebook i naviganti troveranno un pensatore o una pensatrice che dalla propria casa per 30 minuti diventerà la voce e il volto di Off Topic, per non spegnere la sana forza aggregativa che da sempre ci contraddistingue. «L’obiettivo – spiegano dal locale torinese - è che ogni protagonista scelga una parola di cui prendersi cura con la community di Off Topic per tornare a riflettere sul valore e sul senso della comunicazione, perché questo tempo è anche frutto di un brutale modo di comunicare e l’analisi deve partire dai nostri profili privati e dalle nostre conversazioni prima di arrivare alla stampa. Riaffezioniamoci al senso vero delle parole e al loro buon uso. Nei libri, nelle canzoni, nell’arte, nella scienza… e nella quotidianità».

Una cura per le parole non casuale: per questa riflessione condivisa sul linguaggio, On Topic si avvale della collaborazione con Rete Italiana di Cultura Popolare, ideatrice del progetto Il Potere delle Parole, format ospitato dal Fondo Tullio De Mauro - Rete Italiana di Cultura Popolare, che ogni mese accoglie un personaggio della cultura del panorama nazionale per riflettere sulle parole abusate della contemporaneità. Tutte le parole raccontate sono raccolte nel Dizionario Che Cura Le Parole, utilizzato come strumento didattico nelle scuole e per l’occasione a disposizione dei nostri contenuti.

L’invito è rivolto a tutta Italia, nell’intento di fare sistema con i tanti spazi culturali rimasti vuoti, a creare palinsesti, a dividere uno spazio virtuale per tenere unito tutto il Paese, nell’orizzonte di una nuova ripartenza per tutta l’economia della cultura. Tra le collaborazioni, anche quella della piattaforma KeepOn - Air creata in queste ore come spazio virtuale dove condividere live, talk, interviste e interventi in streaming affinché ogni spazio culturale possa essere connesso agli altri spazi.

«Agli artisti diciamo: aiutateci, prendete possesso con un takeover dei nostri canali per soli 30 minuti per fare quello che volete: cantare, leggere, suonare, recitare, chiacchierare con le persone che si collegheranno. Se non potete farlo per Off Topic, fatelo per un altro luogo di Cultura. Se avete tempo e voglia fatelo per più di uno spazio. Vi chiediamo di farlo da casa vostra ma con i nostri canali per diffondere cultura, regalare un sorriso, stimolare una riflessione… in nome dei nostri luoghi, quelli da cui molti di voi sono partiti. Aiutateci ad essere quello che siamo - luoghi dell’arte - e a restare vivi!».

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