Torino jazz festival Piemonte 2020: tra concerti internazionali e sperimentazioni

Torino jazz festival Piemonte 2020: tra concerti internazionali e sperimentazioni

Musica Torino Giovedì 20 febbraio 2020

Torino - Dopo il successo dell’edizione numero zero, nel 2019, torna anche quest’anno l’anteprima regionale del Torino Jazz Festival, che porterà per un mese e mezzo grandi nomi del jazz internazionale in tutto il Piemonte. Il progetto vede la direzione artistica condivisa tra Diego Borotti e Giorgio Li Calzi (co-direttori Torino Jazz Festival), Fulvio Albano (Consorzio Piemonte Jazz) e la Fondazione Piemonte dal Vivo.

Al lavoro del Tjf Piemonte va il plauso dell’assessore regionale alla cultura Vittoria Poggio. Oltre un mese di concerti in tour per il Piemonte intero, 16+1, perché la scaramanzia serpeggia anche tra i musicisti. Sarà un’offerta ricca, quella del Torino Jazz Festival in Piemonte, che punta a valorizzare insieme il territorio, i suoi storici club di jazz e le associazioni che da tempo coltivano spazi per una musica da sempre sinonimo di innovazione e attualità.

«L’intuizione di Tjf Piemonte è di Giorgio Li Calzi e Diego Borotti – ha ricordato l’assessore di Torino alla cultura Francesca Leon citando i due direttori artistici – l’idea viene dal territorio stesso, ovvero da una radicata pratica musicale che si ritrova nei luoghi. Il Festival vuole essere la voce dei jazz club intrecciata con l’esperienza internazionale, per dare la possibilità di realizzare progetti che altrimenti non prenderebbero vita».

Ed è proprio la rete, infatti, a contraddistinguere la manifestazione, un sistema frutto di anni di interlocuzione, come confermano gli organizzatori, che ha messo insieme alcuni dei festival più importanti della regione, come quello di Novara, e ancora le new entry 2020, Ivrea e Moncalieri, e Valenza con la sua tradizione di jazz. Non solo Piemonte, ma sguardo internazionale: se nel 2019 il Tjf Piemonte aveva collaborato con la Scozia, aprendo uno scambio culturale sinergico, quest’anno l’orizzonte sarà quello del Quebec, in Canada, paese e vetrina artistica con cui rapportarsi.

Il programma di Torino Jazz Festival Piemonte

Dal 5 marzo al 19 aprile il Festival porta in giro per il Piemonte, un melting-pot variegato di toni e colori che si mescolano a nuovi suoni, per un percorso all’insegna dell’innovazione che integra i molteplici stili della musica jazz. Una line up ricca, che porterà al pubblico delle province un numero di concerti ancora più ampio, aprendosi a nuovi jazz club e collaborando con nuove amministrazioni comunali.

Tra i protagonisti di questa edizione spiccano i concerti dedicati ai decani del jazz: il jazz che ha fatto la storia, con Gary Smulyan e Ralph Lalama Quartet, è protagonista all’Auditorium Fassino di Avigliana (10 marzo). Ad Ivrea invece Enrico Rava, trombettista italiano tra i più apprezzati a livello internazionale, insieme a Joe Lovano, magistrale sax tenore statunitense, rivisitano i brani più significativi della loro carriera e interpretano nuove composizioni (28 marzo).

La musica jazz si nutre di influenze e rapporti sia con altri linguaggi musicali sia con le altre espressioni artistiche e culturali e sono numerosi gli appuntamenti del festival che mescolano al jazz la letteratura, la poesia e il cinema: la musica degli Irreversible Entanglements a Novara (7 marzo) è accompagnata dallo spoken word di Camae Ayewa, musicista, poetessa e attivista americana sul tema pressante della discriminazione razziale; a Vercelli, "Jazz, chihuahua ed altre storie" è uno spettacolo tratto dal best-seller di Geoff Dyer "Natura morta con custodia di sax", di e con Riccardo Forte, accompagnato al sax da Diego Borotti (13 marzo); Gianni Coscia, Dino Piana ed Enrico Rava sono protagonisti ad Asti insieme al regista cinematografico Pupi Avati con una insolita serata di accordi e di ricordi, produzione originale del TJF Piemonte (15 marzo); ad Alba, Peppe Servillo e Furio di Castri incontrano la scrittura di Fenoglio per rievocare insieme agli spettatori le origini della musica afroamericana e il suo arrivo in Italia (26 marzo); a Cuneo, il jazz dialoga con il cinema nel concerto di Kyle Eastwood, figlio del regista Clint, che dedica il suo nuovo album al cinema (CINEMATIC) e rivisita le colonne sonore di film classici, con il supporto di un virtuoso quintetto (15 aprile); ancora una colonna sonora dal vivo  accompagna gli spettatori di Rivoli nella visione del film restaurato “La passione di Giovanna d’Arco” del regista Dreyer (18 aprile).

Concerti tra muisca inedita e intrecci tra sonorità

In programma anche inediti intrecci tra culture sonore differenti e musicisti versatili e innovatori: tra questi Gegè Telesforo artista poliedrico e vocalist raffinato ospite con il suo gruppo al Teatro Matteotti di Moncalieri (27 marzo); ironia, talento e grande sapienza nell'uso della musica e della comunicazione digitale sono il segreto del successo di Camille Bertault, dallo stile dolce, libero e sfrenato che porta note di freschezza nell’universo del jazz (29 marzo); ancora al teatro storico di Novi Ligure, si danno appuntamento l’approccio scanzonato della Banda Osiris e il blasone internazionale di Fabrizio Bosso, per una serata ricca di colpi di scena (4 aprile).

TJF Piemonte è l’occasione per rendere omaggio alla lunghissima tradizione jazz del territorio regionale: Luigi Bonafede Poker Quartet al Teatro Parvum di Alessandria (20 marzo), Ruben Bellavia Trio all’Opificiodellarte di Biella (21 marzo), Aldo Mella Trio Animalunga che porta a Verbania le sue sonorità in una piccola chiesa di campagna (3 aprile).

Molti gli artisti che rendono questo festival di livello internazionale: da Sandra Booker, autrice, compositrice e attrice, considerata una tra le più belle voci sulla scena del jazz moderno che apre il festival a Chivasso (5 marzo) al trio internazionale di Alderighi, Stephanie Trick ed Engelbert Wrobel che a Valenza (3 aprile) ci conduce alle origini del jazz tra swing e rangtime.

Il festival termina a Saluzzo (19 aprile) con il quartetto François Bourassa, uno dei gruppi jazz più attivi del Canada. Anche per il 2020 il TJF Piemonte onora lo spirito internazionale del jazz e, dopo la partnership con la Scozia dello scorso anno, per l’attuale edizione decide di rafforzare tale orientamento riservando spazio particolare ad un Paese Ospite: quest’anno i riflettori sono accesi sul Québec, ricco di storia e di avanguardie musicali, nell’ottica di una sempre più ampia mobilità di artisti ed operatori.

A finanziare il Festival, la Fondazione per la Cultura Torino, il main partner Reale Mutua e gli sponsor Ancos e Confartigianato Imprese. «La manifestazione gode di un ottimo stato di salute – così ha definito il Torino Jazz Festival Piemonte Matteno Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal vivo che insieme alla Città di Torino con il suo Torino Jazz Festival realizza l’evento  – il sistema di rete che ha creato il festival permette al contempo di garantire il legame con il territorio e conferire alla rassegna un respiro internazionale, possibilità che singolarmente i soggetti locali non avrebbero».

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