Google Earth View: c'è anche Torino tra i nuovi emozionanti scatti dal mondo

Google Earth View: c'è anche Torino tra i nuovi emozionanti scatti dal mondo

Attualità Torino Giovedì 20 febbraio 2020

Torino - Una magnetica geometria di strade e piazze regolari, quasi una scacchiera scolpita su tela: ecco Torino dall’alto in tutta la sua straniante meraviglia. Il capoluogo sabaudo è comparso a sorpresa tra i mille scatti collezionati da Google Earth View, una galleria delle foto più strane, particolari e ricche di fascino scattate dallo spazio

A notarlo è stata anche la sindaca Chiara Appendino, che ha prontamente condiviso lo scatto sul proprio profilo Facebook, commentandolo così: «Le geometrie della nostra magnifica Torino nella collezione di Google Earth View delle 1000 immagini più sbalorditive prese dallo spazio. 1000 immagini stupende, sfogliatele e cercate di intuire i luoghi senza leggere».

È una ripresa «aerea» davvero molto particolare quella che si inserisce nella collezione di Google Earth View, uno dei rari scatti che riguardano l’Italia settentrionale (solo Genova, con il suo deposito container portuale e l’aeroporto sul mare riesce a conquistare ben due foto in tutto il nord-ovest) e che affascina lo sguardo per la regolarità con cui il centro di Torino si presenta.

Una trama perfetta, scandita dalle vie parallele e perpendicolari che riprendono l’antico tessuto romano, nella sua regolarità, e interrotta ogni tanto dalle grandi piazze, dai giardini, e dal poderoso “delta” della stazione di Porta Nuova con i suoi binari.

A rileggere alcune pagine di Edmondo De Amicis, nel suo pamphlet sulle tre capitali d’Italia, non sembrano passati che pochi minuti da allora, fine Ottocento: «La città par fabbricata sopra un immenso scacchiere – commenta infatti lo scrittore -  si può camminare a occhi chiusi: non c’è da sbagliare; ogni tanti passi, riaprendo gli occhi, si vedranno due interminabili vie diritte a destra e a sinistra, l’una chiusa dalle Alpi, l’altra chiusa dalle colline».

Lo scatto fa parte di un aggiornamento recente di Google Earth View, un grande album che raccoglie scatti sorprendenti di luoghi suggestivi di tutto il mondo, oggi 2500 in totale. Come segnala la CNN, alle recenti foto è possibile accedere con un'estensione da installare sul browser Chrome. In caso di altri browser, si potrà cliccare questo link e scegliere una delle numerose località (i puntini colorati sulla mappa) per godersi lo spettacolo, oppure indovinare dalla foto quale luogo della Terra è visualizzato. Le immagini sono ottimizzate per schermi 4K: nitide e con colori luminosi. Salvarle è facile, così come condividerle online.

Le mappe, si sa, da sempre affascinano i viaggiatori, siano avventurieri pronti a mettersi lo zaino in spalla e scoprire il mondo, siano appassionati dei vecchi atlanti, sulle cui pagine far scorrere il dito cercando continenti lontani o isole remote. Oggi che il buon vecchio atlante è stato spodestato da Google, con le sue mappe che arrivano capillari in ogni angolo del pianeta, quella fascinosa attività di esplorazione del mondo da fare comodamente seduti in poltrona, sulle pagine di carta, si è trasformata in un’esplorazione fatta di pixel, da percorrere sullo schermo di un computer o di uno smartphone.

«Eart View ha il potere di elevare la nostra mente dai nostri piccoli schermi allo spazio – ha scritto sul suo blog Gopal Shah, product manager di Google Earth – i paesaggi che si materializzano quando aprite una nuova finestra o sbloccate il vostro telefono portano nella vostra giornata uno sguardo globale. La mia speranza è che questo divertente piccola progetto, così come tutta Google Earth, ci smuova a prenderci maggiormente cura di questo strano pianeta e della sua caleidoscopica bellezza».

Va da sé che la foto di Torino dall’alto, una mappa perfetta del centro città, quasi ricalcabile per la nitidezza con cui le vie e le piazze si intrecciano, conquisti la curiosità di tutti gli spettatori. Può così partire il gioco senza fine del cercare le vie, dar loro il nome corretto, dell’osservare i monumenti dall’alto: il castello di Palazzo Madama, al centro della piazza, o ancora la Mole, il cui slancio è ridotto all’immagine della base tozza e quadrangolare. Le cupole, le rotonde, e le vie che tagliano in diagonale la maglia regolare del cuore della città. Tutto è da scoprire come per la prima volta grazie a un punto di vista sorprendente.

Per chi non fosse ancora sazio di esplorazione digitale,qui si può accedere alla raccolta di foto, e fare il giro del mondo dal proprio device.

Potrebbe interessarti anche: , Mascherine in Piemonte obbligatorie anche all'aperto: quando e dove bisogna indossarle , Archivissima e Notte degli Archivi 2020 digital: il programma. Con Stefania Auci, Michela Murgia e Cathy La Torre , Aeroporto Caselle di Torino: due nuovi voli per l'estate 2020 con Volotea , Scuola Holden, la Special Edition per il 2020/2021 tra corsi e sconti , Coronavirus a Torino: sospesi i mercati all'aperto

Sostieni mentelocale.it

Care lettrici e cari lettori, sono quasi vent'anni che mentelocale.it è al vostro fianco per raccontarvi tutto quello che c'è da fare in città.

Stiamo facendo un grande sforzo e abbiamo bisogno anche di voi: attraverso un contributo, anche piccolo, potrai aiutare mentelocale.it a superare questo momento difficile.

La pandemia di Coronavirus ha messo in seria difficoltà il nostro lavoro: gli spettacoli e gli eventi di cui vi informiamo quotidianamente sono sospesi, ma abbiamo deciso comunque di continuare a informarvi su quello che accade e su come fare per superare questo momento storico senza precedenti.

Non vediamo l'ora di essere ancora accanto a voi, quando tutto questo sarà passato, per occuparci di tutto quello che ci rende felici: spettacoli, cinema, teatri, iniziative, passeggiate, cultura, tempo libero, nonché locali e ristoranti dove trascorrere di nuovo una serata con gli amici.

Ne siamo convinti: #andràtuttobene.

Grazie!

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.