Salone del libro di Torino: ospiti e temi del 2020, da Annie Ernaux a Salman Rushdie e Pat Metheney

Salone del libro di Torino: ospiti e temi del 2020, da Annie Ernaux a Salman Rushdie e Pat Metheney

2020-02-18 14:40:32

Da giovedì 14 maggio a lunedì 18 maggio 2020

CalendarioDate, orari e biglietti

Torino - Undici settimane: è il tempo che separa Torino dal suo Salone Internazionale del libro, che si aprirà ufficialmente il 14 maggio e riempirà di libri, storie, autori ed eventi i padiglioni del lingotto e l’intera città. Sarà un Salone che, sempre più forte e bon la burrasca ormai alle spalle, ha sempre più voglia di raccontare il futuro, e lo farà attraverso autori e incontri nell’edizione 2020, di cui sono stati anticipati il 18 febbraio il tema e qualche nome in arrivo tra intellettuali e artisti, nonché i paesi ospiti.

Sarà un Salto Diventi, questo il gioco di parole che accompagnerà l’edizione di ingresso negli anni Venti del Duemila, un divenire, come suggerisce il titolo, forte dei 148mila visitatori registrati nel 2019, che hanno coronato il Salone torinese come il più grande evento editoriale italiano, con numeri record.

«Siamo definitivamente usciti dall’emergenza, il Salone è diventato grande – ha confermato Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, parte dell’ingranaggio che vede enti pubblici e privati sostenere la complessa macchina del Salone – quello 2020 sarà un Salone maturo che guarda al futuro con la tranquillità di chi ha superato le tempeste e si trova a navigare in acque tranquille, da creatura fragile e bisognosa di affetto mi auguro diventi un elemento di traino per la crescita di Torino e del Piemonte».

Una governance, quella del nuovo modello pubblico-privato, che sembra funzionare e che ha lasciato alle spalle la sfida Torino – Milano, sancendo di fatto l’appartenenza, come ha ribadito Biino, del Salone alla città di Torino che ne ha celebrato i natali nel 1988, e di Torino stessa al suo grande evento dedicato al libro e capace di abbracciare e coinvolgere l’intera filiera editoriale.

Un Salone lungo un anno che fa grande Torino

Città di grandi istituzioni culturali, città di reti, che coinvolgono ogni anno nell’ingranaggio del Salone del libro biblioteche, librai, associazioni, enti e lettori, Torino si appresta a vivere il Salone non solo nei giorni di maggio ma, in fede al modello Lagioia, che ne è direttore editoriale dal 2016, tutto l’anno.

Ed ecco così i preamboli che vedranno protagonisti in vari luoghi della città tanti autori internazionali. Il 9 marzo ci sarà Simon Sellars, il 16 marzo Ben Lerner, di ritorno in città, e poi Miles Hyman il 23 marzo, Judith Schalansky il 16 aprile, e il calendario si aggiornerà progressivamente

«Non sono più preoccupato ma orgoglioso, perché per la prima volta siamo riusciti a lavorare per la straordinaria macchina del Salone in tempi ragionevoli – ha proseguito Biino che non ha mancato di richiedere alle istituzioni puntualità nei pagamenti – ho promesso ampiezza di vedute e garantito un salone sempre più pluralista e aperto». Condizioni realizzabili solo con una stabilità, quella che il Salone non conosceva da diverso tempo e che oggi ha invece permesso di guardare avanti fino al 2021, anno al quale si estenderà il lavoro dell’attuale squadra, la cui regia è diretta dal Circolo dei lettori.

Come ha ribadito Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino, la città del libro, «i valori che guidano il nostro lavoro sono l’amore per il Salone e la voglia di farlo crescere, ora serve un piano strategico perché al Salone si lavora sulle ali dell’entusiasmo per offrire ai lettori uno spazio dove sentirsi a casa. Per questo negli anni oltre alla programmazione tradizionale abbiamo sviluppato progetti capaci di raccontare mondi diversi».

Sarà un «imbuto vorticoso», così ha definito il Salone Elena Loewenthal, neodirettrice della Fondazione Circolo dei lettori, che ha ricordato con emozione la prima edizione e «quel pizzico di follia» che fece scattare la molla del primo Salone. «Il Salone – ha raccontato – è stato il magnete che mi ha riportata a Torino anche quando ero lontana, non ho perso un’edizione. Il presente è sereno e produttivo e vede il Salone sull’altra sponda della burrasca, credo profondamente nel lavoro di squadra per far diventare Torino città del libro e Piemonte regione del libro, un intero territorio che ha a cuore i libri e la lettura nel nome del pluralismo, che è la condizione per fare cultura ed essere civilità».

Un Salto verso l’edizione 2020: le nuove sezioni tematiche

Ed ecco dunque le novità, che riguarderanno innanzitutto il nome guida del Salone del libro di Torino: Salto, un acronimo semplice che include sia l’azione del saltare, sia Torino, con cui la macchina organizzativa ha uno stretto legame.

Salto contraddistinguerà così le sezioni come Salto Comics and Games, per il fumetto, Salto festival, fino al 2019 Super Festival, e ancora Salto righs centre, così come era l’IBF, lo spazio per lo scambio di diritti che vedrà nel 2020 una formula rinnovata e opportunità di business. Ancora, Salto gastronomica, in collaborazione con Slow Food, Salto Pro, una nuova area che includerà eventi dedicati alle professioni del libro, con appuntamenti b2b, il ciclo sulla traduzione, noto da 20 anni come L’autore invisibile, e ancora aggiornamenti e novità come la scuola di editoria, con incontri gratuiti dedicati alla formazione, spazi per ordini professionali e università.

Il Salone 2020 guarderà all’antropocene interrogandosi sulle modifiche portate dall’uomo e sul futuro che sembra sempre più incerto, e guarderà agli obiettivi di sviluppo dell’ONU domandandosi quali forme di vita bisognerà immaginare per il futuro. Altre forme di vita, ecco dunque il titolo e il tema guida, accompagnato dall’immagine di Mara Cerri che ricorda un’iguana che legge un libro. Ecco dunque arrivare anche un bosco dei lettori, ricreato con alberi veri per raccontare i temi della biodiversità e della sostenibilità: un luogo che diventerà un piccolo auditorium dove portare temi, incontri e letture.

Verso il programma del Salone del libro: paesi e autori ospiti

In attesa del programma completo che sarà reso noto ad aprile, Nicola Lagioia ha anticipato qualcuna delle novità dell’edizione 2020 e diversi ospiti in arrivo a Torino, tra le menti più brillanti al mondo. Tra i primi nomo di Salto 2020, la grande scrittrice francese Annie Ernaux, i tre continenti letterari della biografia di Salman Rushdie, Thomas Piketty tra gli economisti più noti. Saranno due i paesi ospiti, l’Irlanda e il Canada, accompagnati come sempre da autori - Edna O’Brien, tra le grandi voci irlandesi, e Gabrielle Filteau-Chiba dal Canada - eventi e da una libreria internazionale.

Sarà invece la Campania la regione ospite, che porterà una serie di iniziative culturali tra cui l’inaugurazione del Salone del libro, il 13 maggio con un concerto dell’Orchestra Scarlatti che taglierà il nastro della trentatreesima edizione. La chiusura sarà invece affidata a Francesco Bianconi dei Baustelle, in concerto alle Ogr lunedì 18 maggio. Sempre alle Ogr si terrà una mostra dedicata ai temi del Salone, intorno alla quale ruoteranno ospiti, lezioni, reading. E la musica, ancora, sarà tra i linguaggi trainanti, non solo con il frontman dei Baustelle ma con un’area djset e il prestigioso arrivo di Pat Metheny al Salone per raccontarsi e in concerto all’auditorium Agnelli.

Ancora, i premi: tornerà il Premio Strega Europeo, con i cinque finalisti tra cui sarà decretato il vincitore, con il Premio Strega ragazze e Ragazzi e con il Premio Mondello Internazionale. Tante anche le collaborazioni con festival nazionali come Bookpride, Lucca Comics and Games, con cui collaborare sulle nuove forme di narrativa capaci di narrare la complessità del mondo e dei sentimenti umani, e poi la Bologna Children Bookfair, il festival di letteratura italiana di Londra e tanti eventi regionali italiani. «Siamo tedofori che cercano di portare la fiaccola del Salone – ha detto Lagioia ribadendo i tanti legami e reti anche con il territorio torinese – una volta che l’hai portata anche solo cinque mesi puoi essere fiero tutta la vita».

Ai ragazzi saranno dedicati incontri e spazi per un grande laboratorio formativo e pedagogico che conterrà, tra le innumerevoli iniziative, anche una mostra su Gianni Rodari nel centenario dalla nascita, e una biblioteca ideale realizzata dai ragazzi dei Fridays For Future. Tornerà inoltre anche Adotta uno scrittore, iniziativa allargata al Piemonte e a tutto il territorio nazionale.

Immancabile, infine, il Salone off, con le sue centinaia di appuntamenti in giro per Torino e il Piemonte, nelle 8 circoscrizioni della città, in venti comuni e in tutta la Regione, portando la città a vivere anche dopo le 8 di sera nel segno del Salone. E poi carceri, ospedali, e il Grand Tour che vedrà Nicola Lagioia e Marco Pautasso impegnati in giro per librerie, biblioteche, spazi culturali raccontando il Salone che verrà. Tutti gli aggiornamenti saranno progressivamente svelati sul sito del Salone del libro di Torino.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Salone del libro 2020: le date della trentatreesima edizione

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