Cinemaddosso: a Torino in mostra le creazioni della Sartoria Annamode

Cinemaddosso: a Torino in mostra le creazioni della Sartoria Annamode

Mostre Torino Giovedì 13 febbraio 2020

© Michele D'Ottavio

Torino - Cinema e alta sartoria sono un connubio imprescindibile: gli abiti e i costumi di scena sono parte integrante della magia dello schermo: ne celebra l’arte Cinemaddosso, la nuova mostra al Museo del cinema di Torino. Aperta al pubblico dal 14 febbraio al 15 giugno (riapertura il 2 giugno), la mostra curata da Elisabetta Bruscolini presenta le splendide creazioni della storica Sartoria Annamode, che dagli anni Cinquanta realizza con perizia e passione abiti che hanno reso i costumisti italiani famosi in tutto il mondo.

Su per i 280 metri della rampa elicoidale della Mole Antonelliana si sviluppa il percorso di Cinemaddosso: un allestimento immersivo firmato da Maria Teresa Pizzetti, con 100 costumi per 40 film e serie televisive, più accessori e oggetti di scena, pannelli tattili che permettono di toccare tessuti preziosi. Sono riuniti sotto le volte della Mole 70 anni della storia imprenditoriale al femminile delle sorelle Anna e Teresa Allegri, il cui atelier ha creato migliaia di costumi di scena e abiti per le star del cinema.

Cinemaddosso, che rientra nelle iniziative del progetto Torino Città del Cinema 2020. Un film lungo un anno, è una mostra leggera e ariosa come le creazioni che espone, appese al muro o indossate da manichini sospesi nel vuoto. Le creazioni sono divise in sette sezioni tematiche, non in base all’anno di produzione degli abiti bensì al soggetto dei costumi e dei film per cui sono stati ideati (dai guerrieri e pulzelle alle donne fatali, passando per streghe e vampiri fino al Novecento di Signore e signori). Sono messe in scena le opere più rappresentative della sartoria, dagli anni della Dolce vita ad alcune delle creazioni realizzate per grandi produzioni internazionali. Le meravigliose creazioni in mostra alla Mole non sono coperte da teche per concedere ai visitatori di goderne in tutto il loro splendore, dando la possibilità di ammirare la meticolosa cura dei particolari e la bellezza di questi capolavori sartoriali.

È così possibile vedere da vicini costumi indossati in film come Guerra e Pace di King Vidor (1956), Matrimonio all'italiana di Vittorio De Sica (1964), Il mestiere delle Armi di Ermanno Olmi (2001), King Arthur di Guy Ritchie (2017), fino a Marie Antoinette di Sofia Coppola (2006), Robin Hood di Ridley Scott (2010) e Anna Karenina di Joe Wright (2012). Ci sono costumi di scena indossati da grandi attori come l’abito di seta con cui Sofia Loren abbraccia e bacia Marcello Mastroianni, l’alta uniforme di  Vittorio De Sica, il mantello bordato di pelliccia di Ingrid Bergman, un abito da sera di Charlotte Rampling, una giacca di pelle di Carlo Verdone, l’abito da Sissi di Cristiana Capotondi, un abito di paillettes di Scarlett Johansson, un abito da regina di Francia di Kirsten Dunst. E ancora Vittorio Gassman, Fanny Ardant, Elena Sofia Ricci, Helen Hunt, Maria de Medeiros, Kristin Scott Thomas.

Apre e chiude la mostra un omaggio a Federico Fellini e il costumista Piero Tosi: in questa sezione sono presentati gli abiti di plastica della sfilata dell’episodio di Toby Dammit dal film Tre Passi nel Delirio (1968), la cui realizzazione è stata inno­vativa per l’epoca e che non sono quasi mai stati esposti per la loro delicatezza e estrema rarità.

A conclusione del percorso un omaggio a Torino e al Museo del cinema da parte di Annamode: un fantasmagorico abito ispirato alla Mole e summa di tutte le lavorazioni più preziose cui la storica sartoria ha dato vita nella sua lunga storia.

Arricchiscono il percorso i contributi video sono realizzati dallo Studio Convertino & Designers e curati da Massimo Mazzanti, mentre accompagna la mostra un percorso olfattivo di sette fragranze che agisce a livello emozionale e quasi subliminale.

«Questa mostra oltre a farci appassionare al mondo cinema ci avvicina anche a un’arte storica per il nostro paese che è la sartoria – ha commentato la sindaca di Torino Chiara Appendino all’inaugurazione – ed è un modo per ricordare le competenze che abbiamo anche in questo settore. Quindi sposare il cinema con la sartoria e mettere Torino al centro di tutto ciò ci rende molto orgogliosi».

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