Musei Reali di Torino: mostre ed eventi in arrivo nel 2020

Musei Reali di Torino: mostre ed eventi in arrivo nel 2020

Cultura Torino Lunedì 3 febbraio 2020

© Daniele Bottallo

Torino - Dire che i Musei Reali di Torino crescono, da qualche anno a questa parte, è diventato persino lapalissiano. Alla presentazione del programma del 2020, infatti, il complesso statale torinese ha diffuso anche i dati del primo mandato di gestione della direttrice, Enrica Pagella, che è stata rinnovata per altri quattro anni verso le fine del 2019. Rispetto al 2016, i musei sono cresciuti di oltre il 60% quanto a visitatori, anche grazie al sostegno dei privati, come la Compagnia di San Paolo e le imprese che fanno parte della Consulta di Torino.

Non si può dire lo stesso dal punto di vista del personale, perché se è vero che i musei sono sempre più attrattivi, patiscono invece la situazione generale del Paese, dove gli enti culturali pubblici hanno sempre maggiori difficoltà a reperire fondi per assumere. C’è stato un accordo con Coopculture per la gestione dell’accoglienza e della biglietteria, ma il personale dei Musei Reali risulta ancora sottodimensionato rispetto alle reali necessità.

A parte questo, il programma dell’anno sembra promettere piuttosto bene. Intanto, già nelle prossime settimane, partirà il restauro dell’altare all’interno della Cappella della Sindone, che sarà condotto senza chiudere l’accesso ai visitatori, mentre a settembre sarà inaugurata la Fontana dei Tritoni all’interno dei giardini, restaurata con alcune modifiche per renderla più somigliante alla fontana storica nei giardini di Levante. Il progetto, finanziato da Compagnia di San Paolo, dovrebbe coincidere con il lancio di una sottoscrizione aperta per contribuire al sostegno economico dei giardini. Dato che l’area resterà pubblica, la chiamata (si parla di una tessera da 10 euro all’anno che dà diritto anche ad alcuni servizi aggiuntivi) dovrebbe consentire di coprire le spese di manutenzione.

Poi le mostre. Il 3 aprile aprirà Cipro. Crocevia delle civiltà nelle Sale Chiablese, esposizione dedicata alla grande isola del Mediterraneo fondata sulle collezioni dei Musei Reali. Dall’archeologia, poi, si passerà alla fotografia con un focus su Robert Capa, al centro di una mostra progettata con l’International Center of Photography di New York, Capa in color, che aprirà il 24 ottobre. In arrivo anche un’esposizione dedicata all’incenso, con l’associazione Per Fumum, Incensum (dal 27 marzo negli spazi museali), seguita da I Savoia e l’arte del ritratto (dal 24 aprile) con l’Università di Torino, per arrivare a una grande mostra dedicata a Raffaello Sanzio nel 500° dalla sua morte. Il Piemonte, con i Musei Reali, omaggerà il grande pittore e architetto con La fortuna di Raffaello nelle collezioni dei Musei Reali, mostra che, dal 30 ottobre, ripercorrerà la penetrazione del suo messaggio artistico nella nostra regione, seguendo la diffusione dei suoi modelli dalla prima metà del Cinquecento alla fine dell’Ottocento.

«Continuiamo con la nostra impostazione – ha commentato Enrica Pagella – e a dicembre le collezioni del Museo di Antichità troveranno posto anche nel nuovo allestimento al piano terra della Galleria Sabauda. In questi anni erano rimaste chiuse al pubblico per mancanza di personale, saranno una grandissima scoperta e un indubbio arricchimento». L’allestimento si chiamerà Antichità reali: meraviglie dal Mediterraneo antico, con opere dai rilievi assiri dei palazzi di Ninive e Khorsabad alle sculture greco-romane (alcune già posizionate), tutti acquisti dei duchi di Savoia arricchiti tra il Sette e l’Ottocento grazie alle donazioni. Le nuove sale apriranno il 3 dicembre. Nel frattempo, dal 20 febbraio, la Sala degli Stucchi della Galleria Sabauda accoglierà The Ballad of Forgotten Places, progetto promosso dalla Fondazione Merz e realizzato dagli artisti Botto&Bruno per la terza edizione del concorso Italian Council (2018). L’opera entrerà a far parte delle collezioni dei Musei Reali, che poi, verso la fine dell’anno, dedicheranno anche una serie di approfondimenti al Barocco.

«Siamo impegnati – ha aggiunto la direttrice – nel miglioramento dei servizi con un’offerta più compact per aprire sempre meglio, di più e con maggiore chiarezza i tanti e vasti ambienti. Il Palazzo Reale è un sistema meraviglioso e forse unico in Europa. La missione dei prossimi anni sarà la maggiore accessibilità al sistema in una situazione non facile di personale». Con l’obiettivo, in un futuro prossimo, di aprire un nuovo accesso sul lato nord, in corso Regina Margherita (dove si accederebbe direttamente al Museo di Antichità) perché i bastioni «non siano una barriera ma un punto di accesso».

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