L'ospite illustre: Giovanni Bellini è il regalo di Natale del Grattacielo Sanpaolo a Torino

Cultura Torino Venerdì 20 dicembre 2019

L'ospite illustre: Giovanni Bellini è il regalo di Natale del Grattacielo Sanpaolo a Torino

Torino - Un ospite illustre arriva a impreziosire il Natale del Grattacielo Sanpaolo. Anche durante le festività 2019-2020, per il terzo anno consecutivo, viene presentato infatti un capolavoro della storia dell’arte in esclusiva mostra sui tetti di Torino, un dono per la città, i suoi abitanti e i turisti che passeranno qui il periodo natalizio.

L’ospite illustre di quest’anno è Giovanni Bellini, uno dei maestri del Rinascimento in Italia settentrionale, con la sua opera Madonna con il Bambino, nota come Madonna di Alzano, arrivata a Torino in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo.

Un dipinto di rara bellezza e intensità che racconta i colori, le forme, i paesaggi e le iconografie del Rinascimento italiano. Datato 1487 circa, il dipinto di Bellini ben si intreccia dunque al percorso alla scoperta di Andrea Mantegna e della sua arte ospitato a Palazzo Madama, proponendo così a Torino un percorso articolato alla scoperta di un periodo pulsante per l’arte italiana.

Un regalo per la città di Torino

L’esposizione, nello Spazio Trentacinque del grattacielo, vuole essere il regalo che Intesa Sanpaolo offre alla città di Torino in occasione delle festività natalizie. «Ci fa piacere ripetere questa occasione mettendo a disposizione dei cittadini un’opera pregevole – ha dichiarato Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo – la Madonna di Alzano di Bellini è una delle opere più importanti del Rinascimento italiano, lo restituiamo alla cittadinanza per restituire quel che la città ha dato nei secoli alla banca».

L’opera di Bellini sarà esposta per tutto il periodo natalizio, fino al 6 gennaio, e sarà visibile gratuitamente previa prenotazione online. Il grattacielo Sanpaolo conta di raggiungere così i centomila visitatori dall’apertura.

Soddisfazione da parte della sindaca Chiara Appendino, presente al taglio del nastro per i consueti auguri di Natale di Intesa Sanpaolo alla città. «Ogni anno l’ospite illustre porta opere di grande bellezza – ha detto – sono contenta che l’ospite di quest’anno si inserisca perfettamente con la mostra di Mantegna. È un nome intrigante e complesso che ha bisogno di un percorso di avvicinamento per aiutarci a capire l’importanza di Mantegna e del valore di ciò che ha fatto. Questo testimonia anche la capacità di mettere insieme le forze per costruire percorso di approfondimento, speriamo sempre di avvicinare e creare nuovo pubblico. Aggiungo che si tratta di una mostra importante non solo dal punto di vista turistico ed economico, ma per una società che ha bisogno di cultura e di spazi dove approcciarla».

Un patrimonio di tutti

L’occasione è ghiotta per gli appassionati d’arte: la Madonna di Bellini è un’opera illustre, un prestito non semplice, come hanno chiarito i responsabili di Intesa Sanpaolo, straordinaria sia per l’importanza che riveste il dipinto, sia per l’eccezionalità con cui dopo vent’anni esce dalle mura dell’Accademia Carrara di Bergamo, in cui è custodita.

«La Madonna con bambino di Bellini è arrivata in Museo duecento anni – ha spiegato Maria Cristina Rodeschini, direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo – si tratta di una delle opere bandiera del Rinascimento in Italia settentrionale, e si ricollega alle grandi mostre internazionali dedicate a Mantegna perché proprio Mantegna sposò la sorella di Giovanni Bellini. Questo episodio testimonia che la storia dell’arte è fatta anche di eccezionali relazioni tra artisti e testimonia la ricchezza della cultura italiana».

L’opera sembrerebbe essere stata commissionata a Bergamo e come tutti i dipinti spesso cambiò proprietà nel corso dei secoli. La Madonna con bambino, però, fu da subito attribuita a Bellini, autore di tale importanza da suscitare una difesa e protezione dell’opera da parte della comunità. Infine, il dipinto fu acquistato da Giovanni Morelli, collezionista, il quale la lasciò all’Accademia.

Un grande tesoro da uno dei maestri del Rinascimento

Il dipinto risale al 1487 circa, negli anni centrali della produzione di Bellini, quando il pittore impiega una pittura morbida e trasparente, fatta negli incarnati di velature leggerissime stese con piccoli tocchi liquidi. Tra le varie versioni del tema, questa immagine della Madonna con il Bambino ha un tono limpido e sereno, accresciuto dagli effetti di luce e dal nitido paesaggio sullo sfondo, reso con tale minuzia da rimandare alla pittura fiamminga. Dallo sguardo intenso e dolce della Vergine è assente quel velo di malinconica tristezza presente in altri dipinti di analogo soggetto.

Grande l’amore per questo capolavoro, ma anche grande la qualità di un dipinto che dichiara il pieno stile Bellini e lo consacra come maestro del Rinascimento veneto per la formalità della composizione, i rimandi, la semplicità ma insieme la complessità che richiedono di vedere più e più volte il quadro. Così ha commentato la pregevolezza della Madonna con bambino Caroline Campbell, della National Gallery, autrice di un saggio che completa il catalogo della mostra. «L’opera di Bellini è tra i grandi tesori dell’accademia – ha ribadito, evidenziando la storia di relazioni tra National Gallery e l’Accademia Carrara – in questo contesto contemporaneo si avrà l’occasione di vedere uno dei capolavori del Rinascimento».

Date, orari e prenotazione della mostra

Apertura mostra: 20 dicembre 2019 – 6 gennaio 2020 (25 dicembre chiuso). Orari: 15.00-20.00 nei giorni feriali (*) e il 1° gennaio (ultimo ingresso ore 19.30); 9.30-20.00 sabato e nei giorni festivi (ultimo ingresso ore 19.30); 9.30-13.00 nei giorni 24 e 31 dicembre (ultimo ingresso 12.30). (*) venerdì 20 dicembre 2019 apertura dalle ore 16.00. L’ingresso alla mostra è gratuito con prenotazione obbligatoria online.

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