Restauri in Piemonte e Valle d'Aosta: i beni finanziati da Crt - Torino

Restauri in Piemonte e Valle d'Aosta: i beni finanziati da Crt

Attualità Torino Mercoledì 4 dicembre 2019

© Michele D'Ottavio

Torino - Sono 114 i “gioielli” artistici e architettonici del Piemonte e della Valle d’Aosta che torneranno a splendere grazie a Restauri Cantieri Diffusi della Fondazione CRT. Il bando ha assegnato 2,3 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione di beni mobili – tele, statue, arredi lignei, organi storici – e immobili sottoposti a tutela, accanto ad azioni per promuovere la conoscenza e la piena fruizione dei luoghi da parte di fasce sempre più ampie di pubblico.

«Il bando Restauri, capillare e diffuso in tutte le province del Piemonte e della Valle d’Aosta, si prende cura e valorizza il prezioso patrimonio artistico disseminato dalle valli alpine alle grandi città della pianura – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Il progetto si qualifica inoltre come un volano occupazionale ed economico, contribuendo all’avvio di cantieri che danno lavoro ad artigiani, restauratori e professionisti del territorio».

«Oltre a rappresentare un sostegno rilevante per molte realtà locali, il progetto ‘Restauri’ della Fondazione CRT attiva un circolo virtuoso per la tutela del nostro Cultural Heritage su una più ampia scala, grazie anche al meccanismo dell’Art Bonus – dichiara il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. In particolare, i contributi che la Fondazione CRT ha destinato nella edizione del bando 2019, pari a circa 2,3 milioni di euro, andranno a recuperare e a valorizzare beni mobili ed immobili di alto pregio storico e artistico con lo scopo di assicurarne la conservazione nel tempo e la più ampia fruizione sul territorio».

È onine la mappa completa dei progetti beneficiari del bando, qui alcuni beni che beneficeranno di Restauri Cantieri Diffusi edizione 2019.

Nel Torinese saranno recuperati, tra gli altri, gli affreschi delle cappelle laterali della Chiesa dei SS. Giovanni Battista e Remigio a Carignano, e restaurati, nella Cattedrale di San Giusto a Susa, il badalone e il coro ligneo absidale, che rappresenta il più antico insieme di stalli (18) superstite nel Piemonte occidentale, uno dei più antichi dell’Europa medioevale; saranno inoltre restaurate le murature e la pavimentazione della domus di età romana ritrovata in Via delle Orfane a Torino.

Nel Cuneese il contributo della Fondazione CRT interesserà, a titolo d’esempio, il recupero della cripta Agostiniana della Parrocchia di S. Giovanni Battista ad Alba; il recupero delle decorazioni della Chiesa di San Michele de Anterisio a Santo Stefano Roero, distrutta ad opera delle truppe astigiane e ricostruita dagli abitanti del luogo a proprie spese nel 1729, per essere dichiarata monumento nazionale nel 1919; inoltre sarà finanziato l’intervento di recupero della cappella di Santo Spirito nel comune di Bagnasco.

Nell’Alessandrino gli interventi riguarderanno, tra gli altri, il restauro del campanile della Parrocchia di San Rocco ad Alessandria, il restauro finale degli affreschi del pittore Clemente Salsa nella Chiesa di Sant’Antonio Abate a Dova Inferiore; saranno inoltre finanziati la manutenzione straordinaria del monte di copertura e il restauro della facciate della Cappella XIII del Sacro Monte di Varallo.

Nell’Astigiano, tra gli interventi che verranno finanziati, c’è il restauro del Castello di Monastero Bormida, che in origine era un monastero e la cui attuale torre era un campanile, e il recupero della facciata, firmata dal Bramante, della Parrocchia di Maria SS Annunziata a Roccaverano.

Nel Biellese saranno realizzate, tra le altre, opere di rifacimento della copertura della Chiesa della SS. Trinità in Frazione Cereie a Valdilana, e delle volte interne della Chiesa parrocchiale di San Bernardo delle Alpi a Biella.

Nel Novarese le risorse stanziate dal bando saranno destinate, tra gli altri, al restauro della facciata della Chiesa Santa Maria alla Bicocca di Novara – le cui origini risalgono a una piccola edicola sacra del XVI secolo –, degli interni della Chiesa di San Rocco a Soriso e al recupero della facciata dell’Oratorio dei Santi Anna e Gioacchino della Parrocchia Maria Vergine Assunta di Borgo Ticino.

Nel Verbano-Cusio-Ossola, grazie a Restauri Cantieri Diffusi, sarà rimessa a nuovo la copertura della Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate a S. Bernardino Verbano e recuperata la Cappella dell’Incoronazione della Vergine alla Collegiata di San Vittore a Cannobio, che custodisce al suo interno, oltre alla reliquia legata al miracolo della Pietà, opere di pregio come il cinquecentesco crocefisso e il portale ligneo scolpito posto a fianco dell'altare maggiore.

Il Vercellese vedrà, in particolare, il restauro conservativo del coro ligneo intarsiato e intagliato della Basilica di S. Andrea a Vercelli, fondata nel 1219 per volontà del cardinale Guala Bicchieri e uno dei primi esempi di architettura gotica in Italia, e il recupero delle coperture e del campanile della Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta a Prarolo.

In Valle d’Aosta i restauri riguarderanno, a Champorcher, il restauro della Cappella di Echelly della Parrocchia di San Nicola, intitolata alla Santa Croce e situata a fianco dell'antica mulattiera nella gola omonima e, ad Antey-Saint-André, la conservazione e restauro della torre campanaria della Parrocchia di Sant’Andrea.

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