Toward 2030: i murales di Torino in un libro fotografico con gli scatti di Martha Cooper

Toward 2030: i murales di Torino in un libro fotografico con gli scatti di Martha Cooper

Incontri Torino Giovedì 12 dicembre 2019

Torino - Si può raccontare la sostenibilità sui muri della città e, perché no, invitare all’azione attraverso il linguaggio della street art? Lavazza ha scommesso su una città come Torino, dove l’arte di dipingere sui muri si inserisce in una scena dinamica e innovativa, come testimoniano il recente compleanno del progetto MurArte e le tante iniziative legate al tema, ed è infatti nella capitale sabauda che ha dato vita al progetto TOward2030 What are you doing?, una galleria a cielo aperto che attraverso l’arte visiva porta sotto gli occhi di tutti i temi caldi dell’agenda sullo sviluppo sostenibile sviluppata dall’Onu.

Street arte che parla di contemporaneità, e lo fa attraverso i suoi colori, i suoi volumi, spesso enormi, e le sue immagini. Come la sorprendente balena di rifiuti creata da Mr Fijodor, oggi sulla copertina di TOward2030. L'arte urbana per lo sviluppo sostenibile, il volume edito da Feltrinelli che raccoglie i 18 lavori di street art torinesi negli scatti di Marha Cooper, una delle firme più note nel mondo della fotografia di street art. Il libro è stato presentato non a caso durante la Contemporary Art Week di Torino, il momento dell’anno in cui Torino si trasforma in una sorta di galleria d’arte a cielo aperto.

È un po’ quel che accade con le opere di Toward 2030 in giro per la città, e di riflesso nelle fotografie della Cooper. In questo caso, l’arte ha un forte aggancio con i temi del reale, e un emblematico invito a riflettere: what are you doing? Cosa stai facendo? «Con TOward 2030 l’arte si sposa con la sostenibilità, i muri di Torino si colorano di messaggi positivi e di impegno responsabile, dando così forma e interpretando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite in una chiave pop e contemporanea – è stato il commento di Francesca Lavazza, membro del Board del Gruppo Lavazza – . Questo progetto, fortemente voluto da Lavazza insieme al Comune di Torino, parla il linguaggio immediato e universale della street art con l’obiettivo di smuovere le persone, soprattutto i più giovani, a diventare protagonisti di una rivoluzione positiva. È così un’intera città, la nostra Torino, a farsi megafono dell’urgenza di trasformare il pianeta in un luogo più sostenibile».

Sensibilizzazione e innovazione, queste le parole chiave di progetto unico al mondo, che fa suoi temi scottanti dell’attualità declinandoli nel suo linguaggio di così forte impatto. «Lavazza ha commissionato a 17 street artist internazionali 17 opere corrispondenti agli Obiettivi di sviluppo sostenibile, sollecitando processi di riqualificazione artistica del territorio in sinergia con l’amministrazione pubblica – spiega Roberto Mastroianni, critico e curatore del volume Feltrinelli, in un testo presente sul catalogo Maua Torino - L’iniziativa si è caratterizzata per una relazione con gli artisti e le istituzioni attenta alle specificità del tessuto metropolitano, dei linguaggi e dell’impegno sociale dei collettivi e dei singoli writer. Il rispetto delle identità territoriali e artistiche dell’operazione è stato garantito, infatti, dal coinvolgimento delle tre crew/associazioni storiche del graffitismo, che nel ruolo di facilitatori hanno gestito l’interazione tra i promotori e gli artisti selezionati, e che, in sinergia con la “Fondazione Contrada Torino” e “MurArte”, hanno messo in campo un percorso partecipato e inclusivo tra cittadinanza e attori coinvolti nella realizzazione del progetto».

Al lavoro infatti le torinesi Il Cerchio e le Gocce, Monkeys’ Evolution e Truly Design, protagoniste sulla scena torinese da anni e attive nel promuovere progetti di riqualificazione urbana in un dialogo costante, e premiante, con il territorio e la sua amministrazione. Non è un caso dunque se, come prosegue Matroianni: «si può affermare, senza troppa enfasi, che questa operazione rappresenti una delle più vaste, organiche e peculiari esperienze di comunicazione sociale su questi temi realizzate sinora nel panorama internazionale: capace di mettere assieme enti pubblici e privati, valorizzando competenze artistiche e scientifiche, inserendosi in una specifica storia del muralismo italiano ed europeo, quella torinese, che ha saputo traghettare compiutamente negli anni il writing da fenomeno contro culturale e underground a elemento perfettamente integrato nel sistema dell’arte».

La presentazione del volume arriva dopo un anno carico di attività legate alla street art. Tra queste il Maua, il Museo di Arte Urbana Aumentata, inaugurato ad aprile 2019 come museo a cielo aperto che fonde la realtà con il digitale grazie alla app Bepart. Un’occasione per scoprire 46 opere di street art animate con la realtà aumentata e per esplorare le zone meno conosciute della città. I murales, inquadrati con lo smartphone, genereranno una nuova opera trasformandosi in un lavoro di digital art appositamente creato per il museo con il coinvolgimento di oltre 200 studenti, creativi e digital artist.

E poi Oltre i muri, la due giorni ospitata da Torino Design of The City che ha raccolto artisti, associazioni, amministratori, esperti intorno al tema della street art e della creatività giovanile nei vent’anni dello storico progetto torinese MurArte, iniziativa pilota che è stata adottata in tutta Italia da diverse amministrazioni avviando dialoghi tra istituzioni e mondo del muralismo urbano, diventato nel corso del tempo un linguaggio espressivo riconosciuto e professionale, tanto da fare del segno metropolitano un muralismo artistico.

Ed è quel che accade anche con TOward2030. L'arte urbana per lo sviluppo sostenibile, da sfogliare per riflettere sul futuro del pianeta, e perché no per progettare un tour torinese alla scoperta della street art e dei suoi lavori più recenti e innovativi.

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