The Publishing Fair: a Torino la prima fiera dedicata ai professionisti dell'editoria

Libri Torino Giovedì 14 novembre 2019

The Publishing Fair: a Torino la prima fiera dedicata ai professionisti dell'editoria

© Pixabay

Torino - Si svolgerà a Torino, al Copernico Garibaldi di corso Valdocco 2 da venerdì 22 a domenica 24 novembre la prima edizione di The publishing fair, la prima fiera nazionale dedicata ai professionisti dell’editoria libraria. Non un Salone del libro 2, tengono a precisare gli organizzatori, Marzia Camarda e Lorenzo Armando, quanto l’occasione per portare sulla ribalta il dietro le quinte dell’editoria. The publishing fair sarà infatti un evento dedicato in modo particolare a editori, editor e professionisti del settore.

«Si tratta del primo evento in Italia dedicato ai professionisti della filiera editoriale – spiega Camarda – abbiamo intercettato l’esigenza dei professionisti di fare business ma anche di ricevere informazioni in quanto lavoratori della conoscenza, in costante aggiornamento».

Il focus sarà il processo editoriale, la filiera fatta di professionalità, competenze e tecnologie specifiche che quotidianamente hanno a che fare con i contenuti editoriali, anche e non solo nella forma più nota del libro. Quello di Torino sarà un evento territoriale ma al contempo nazionale ed Europeo, i cui protagonisti saranno gli di editori di non fiction, quelli solitamente dimenticati, ma che costituiscono importanti rami del settore, come la scolastica, l’editoria accademica, la saggistica e un intero mondo di professioni che ha bisogno di innovarsi e fare impresa.

Anima della fiera è quella B2B, con l’intenzione di rivolgersi a profili imprenditoriali e professionali dell’industria editoriale attivando network e portando avanti formazione. Il programma della tre giorni è infatti ricco di incontri con i nomi più prestigiosi del settore, italiani e interazionali, che incontreranno il pubblico per una originale e innovativa formazione, con un’articolata proposta di alto livello, studiata per rispondere alle esigenze della crescente specializzazione richiesta a free lance e agenzie di service, ma che saranno anche occasione di confronto e aggiornamento.

«Mancava alla città un evento che mettesse al centro le professioni del libro – ha confermato Francesca Leon, assessore alla cultura di Torino, che sostiene la fiera – la professione editoriale negli ultimi 20 anni ha visto un grande sviluppo, l’innovazione spesso passa dalla collaborazione tra professionisti che hanno a che fare con tanti tipi di libri diversi, questa fiera è un luogo di incontro per loro, per i professionisti. Alla sua edizione numero zero la vedo come un laboratorio utile per chi lavora intorno alla parola scritta, che dà spazio a elementi tecnici per integrare competenze diverse».

Non un festival e nemmeno una fiera, forse, ma piuttosto un luogo di cui, assicura Simone Lattes, amministratore delegato di Lattes Edizioni, leader della scolastica in Italia, tanto di parlava, e da tempo. «Il nostro è un settore con peculiarità uniche – ha spiegato – confrontarsi con altri editori e freelance semplifica il lavoro». Non a caso sabato 23 novembre la giornata sarà interamente dedicata alla parte education di questo mondo editoriale, con attenzione al libro scolastico e ai suoi contenuti nuovi e multimediali: a partecipare saranno anche i delegati della Commissione Cultura del Parlamento che incontreranno informalmente gli editori per discutere di legge sulla scolastica e introduzioni di nuovi concetti in tema di diversity.

Un evento dedicato alla filiera editoriale intera non potrebbe non vedere tra i protagonisti l’AIE. Come ha confermato Walter Martiny, delegato regionale per AIE, commentando The Publishing Fair, «mancava una proposta del genere come iniziativa di sistema che toccasse un settore per per qualità e quantità ha dei numeri notevoli. In Piemonte, nell’ambito dell’industria culturale il settore editoriale e librario rappresenta il primo settore in termini di fatturato, ed è sottostimato». Martiny ha ricordato la legge regionale 2008 confluita poi nel testo unico per la cultura, che da anni sostiene vivacemente l’editoria piemontese, attualmente forte di 137 editori, l’8 per cento del totale italiano. «Il Piemonte – ha aggiunto – ha una fortissima presenza editoriale nel settore educativo, scientifico e storico. In un momento in cui la lettura ha indici bassi in tutta Italia, seppure in lieve crescita, l’indice di lettura in Piemonte, ovvero il numero di persone che in un anno hanno letto almeno un libro non scolastico vede il Piemonte tra le regioni con numeri più alti».

Insomma, una regione che legge, ma che non smette di innovare, altro punto caldo tra gli obiettivi di The Publishing Fair, che con ottica internazionale si prefigge di scandagliare il mondo dell’industria del contenuto scritto anche nelle sue evoluzioni tecnologiche e professionali, come l’intelligenza artificiale che potrebbe sostituire un certosino lavoro fatto a mano come quello della creazione di indici analitici, dei nomi e dei luoghi. «L’editoria punta poco all’estero – dicono gli organizzatori – quello che vorremmo è far nascere un network di scambio tra professionisti e competenze».

Tutte le informazioni sulla registrazione e partecipazione a The Publishing Fair e il programma dettagliato sono online.

Potrebbe interessarti anche: , Premio Inedito: il bando per scrittori esordienti 2020. Come partecipare , Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione: la prima edizione dedicata ai romanzi in lingua araba , Scrittorincittà 2019: a Cuneo il festival letterario dedicato alle voci. Il programma , Le Biblioteche Civiche di Torino compiono 150 anni tra eventi, spettacoli e novità , Murakami ad Alba per il Premio Lattes Grinzane 2019: scrivo per illuminare angoli oscuri

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.