Luoghi del cuore FAI in Piemonte: gli interventi sul Lago d'Orta, al Sacro Monte di Crea e all'Alpe Devero - Torino

Cultura Torino Mercoledì 13 novembre 2019

Luoghi del cuore FAI in Piemonte: gli interventi sul Lago d'Orta, al Sacro Monte di Crea e all'Alpe Devero

© Morelli_Mesturini

Torino - Sono ventisette i nuovi progetti e 500.000 gli euro a disposizione per dare un futuro ai luoghi del cuore, cari a chi li ha votati nel 2018 alla nona edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Beni che ricordano quanto variegato e diffuso sia il nostro patrimonio, quanto sia secolare ma anche fragile, quanto sia legato all’ambiente che lo circonda e alle storie delle comunità che vi si identificano.

In Piemonte il FAI interverrà, con un contributo di 20.000 euro, a favore del Lago d’Orta e il suo ecosistema, a Orta San Giulio (NO), al 24esimo posto nella classifica nazionale de I Luoghi del Cuore 2018 con 16.650 voti. Il Lago d'Orta è un lago prealpino di origine glaciale, il più occidentale dei grandi laghi prealpini italiani. Situato interamente in Piemonte, è suddiviso tra la province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. A partire dal 1926 il lago fu gravemente inquinato dagli scarichi di rame e solfato d'ammonio dell'industria tessile Bemberg, che produceva rayon; in pochi anni diventò invivibile per la maggior parte degli organismi presenti. L’equilibrio ambientale è stato solo in parte ripristinato dall'intervento di liming - l’abbattimento di acidità e metalli con carbonato di calcio – effettuato alla fine degli anni Ottanta. Le acque cristalline di oggi nascondono quindi fondali nei quali sono ancora presenti le sostanze tossiche parzialmente abbattute con la bonifica.

Il Comitato Amici del Lago d’Orta - formato da diversi soggetti autorevoli in materia di tutela ambientale e sostenibilità, tra cui l’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISE) Pallanza e l’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, e dalla maggior parte dei Comuni che affacciano sul lago - ha guidato la raccolta firme durante la nona edizione del censimento del Fondo Ambiente Italiano con l’intento di rendere i cittadini consapevoli delle criticità del sito, con grande coinvolgimento delle scuole locali. Anche a seguito dell’ottimo risultato conseguito in occasione de I Luoghi del Cuore, a dicembre 2018 è stato siglato un Protocollo d’Intesa promosso dall’Associazione Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone per la costituzione del Contratto di Lago per il Cusio da parte di Regione Piemonte, Provincia di Novara, Provincia del VCO, Comuni del territorio, soggetti privati e cittadini – con ben 82 sottoscrittori uniti da comuni obiettivi di salvaguardia delle acque.

In questo contesto si inserisce l’intervento sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo, richiesto dall’Associazione Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone in collaborazione con il Comune di Orta San Giulio: un innovativo progetto pilota che permetterà di risanare i sedimenti litorali mediante l’utilizzo di cozze di acqua dolce, sfruttando la loro capacità di agire come “spugne” assorbendo elementi tossici e di monitorare lo stato delle acque. I bivalvi, che verranno reintrodotti nel lago in apposite gabbie e dotate di sensori, avranno anche il ruolo di biosentinelle delle aree litorali. Dati scientifici provano che questo tipo di intervento, ideato dal CNR ISE, risulta efficace senza essere dannoso per le cozze.

Sempre in Piemonte il FAI interverrà, con un contributo di 14.000 euro, a favore del Sacro Monte di Crea a Serralunga di Crea (AL), al 18esimo posto della classifica nazionale della nona edizione del censimento con 17.833 voti. Dal 2003 il Sacro Monte di Crea è inserito dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità insieme ai Sacri Monti di Piemonte e Lombardia. Venne ideato dal priore Costantino Massino di Vercelli nel 1589 ed edificato su uno dei colli più elevati del Monferrato, prima occupato da un antico castello. Una corona di 23 cappelle, culminanti in quella dedicata all’Incoronazione di Maria, detta “del Paradiso”, rende il luogo uno straordinario punto panoramico sulle colline circostanti e sulla catena alpina. Punto di partenza e cuore della “Via Sacra” immersa nel bosco è il Santuario dedicato a Santa Maria Assunta, meta di pellegrinaggi devozionali fin dal Medioevo, ma risalente, secondo la tradizione, a Sant'Eusebio, il vescovo di Vercelli che nel IV secolo avrebbe portato a Oropa, a Cagliari e a Crea le tre statue della Madonna col Bambino, ancor oggi venerate.

L’Associazione Ri-creare Crea ha guidato la raccolta voti in occasione de I Luoghi del Cuore 2018, coinvolgendo tra gli altri anche i volontari FAI del territorio di Casale Monferrato e creando una positiva sinergia sul territorio. L’intervento sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo – richiesto dall’Associazione per il restauro delle cappelle del Sacro Monte di Crea, che si è legalmente costituita e ha sottoscritto un accordo con l’Ente gestore dei Sacri Monti con le finalità di conservazione, restauro, manutenzione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del sito - si concentrerà sulla Cappella del Paradiso, la più importante del complesso, dedicata all’Incoronazione di Maria, e nello specifico riguarderà il recupero del tetto e l’installazione di apparati fissi per le successive manutenzioni, parte di un restauro complessivo, che riguarda anche l’importante apparato scultoreo interno. 

Altro intervento I Luoghi del Cuore, sempre in Piemonte, riguarderà l’Alpe Devero, località turistica situata nel territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola, al 151° posto della classifica nazionale del nono censimento del FAI con 3.252 voti. Un unicum di ambiente e cultura alpina in un sistema di aree protette, con vegetazione e fauna di particolare pregio. Meta di “turismo dolce”, per il suo valore naturalistico e paesaggistico richiama in ogni stagione un gran numero di visitatori, escursionisti e scialpinisti. Attualmente è oggetto del progetto di “sviluppo” turistico proposto dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola e dai Comuni di Baceno, Crodo, Varzo e Trasquera come Piano strategico “Avvicinare le Montagne”, che prevede la costruzione di impianti di risalita di notevoli dimensioni, infrastrutture e relativi servizi con importante impatto antropico e ambientale e la perdita dei preziosissimi valori del luogo pressoché incontaminato.

Questo Piano Strategico è ora in fase di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e il Comitato Tutela Devero, che nel 2018 ha promosso la raccolta firme in occasione del censimento, ha presentato al Bando per la selezione degli interventi lanciato dal FAI una richiesta di istruttoria, che è stata accettata e che vedrà la Fondazione contribuire, con le proprie osservazioni, al procedimento partecipativo di valutazione del rapporto ambientale, una delle fasi della VAS. La stesura delle osservazioni sarà condivisa con LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli, impegnata anch’essa nella tutela del sito.

Inevitabilmente, diversi luoghi sono stati esclusi dalla selezione effettuata dalla commissione del FAI, anche per l’esaurimento dei fondi disponibili: l’invito è allora a riattivarsi al decimo censimento, che verrà lanciato a primavera 2020. Senza contare che la storia de “I Luoghi del Cuore” dimostra che in diversi casi l’aver realizzato un progetto per partecipare al Bando per la selezione degli interventi lanciato dalla Fondazione ha dato la possibilità di candidarlo ad altri finanziamenti e a ottenere comunque il recupero di un bene.

Il censimento è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Si può continuare a seguire il progetto online.

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