Mantegna a Torino: in mostra i capolavori del Rinascimento

Mantegna a Torino: in mostra i capolavori del Rinascimento

2019-11-13 09:50:28

Da giovedì 12 dicembre a lunedì 4 maggio 2020

Torino - Una mostra di punta per il 2020 di Torino, e certamente nella top ten degli eventi culturali dell’anno. Nelle parole del presidente di Fondazione Torino Musei Maurizio Cibrario la mostra dedicata ad Andrea Mantegna che aprirà i battenti a Palazzo Madama il prossimo 12 dicembre e resterà visibile fino al 4 maggio ha tutte le carte in regola per diventare un nuovo e ulteriore motivo di attrazione di torinesi, turisti italiani e stranieri verso la cultura in città.

E le ha non solo perché l’esposizione, con prestiti di affermato valore e prestigio dalle più importanti istituzioni museali internazionali tra cui la National Gallery di Londra, segue al percorso di narrazione del Mantegna già avviato in anni recenti tra Germania e Regno Unito, ma perché con Andrea Mantegna tocca uno degli artisti chiave del Rinascimento italiano, capace di coniugare passione per l’antichità classica ad arte sperimentazioni prospettiche e allo straordinario realismo nella resa della figura umana. Intorno alle sue opere si articolano le testimonianze di una stagione artistica – il Rinascimento in pianura padana, prima a Padova e poi a Mantova - capace di rivivere l’antico e di costruire il moderno, come ben evidenzia il sottotitolo della mostra.

L'esposizione presenta il percorso artistico del grande pittore, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte dei Gonzaga, articolato in sei sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica, illustrando al tempo stesso alcuni temi meno indagati come il rapporto di Mantegna con l’architettura e con i letterati.

Progetto originale studiato per le sale antiche di Palazzo Madama, e con un’esperienza multimediale immersiva e plurilingue nella corte medievale che renderà accessibili opere non trasportabili a Torino come gli affreschi, Andrea Mantegna Rivivere l’antico Costruire il moderno racconterà al pubblico un «gigante» del Rinascimento, l’archetipo dell’artista di corte, come fu Mantegna presso i Gonzaga. Un viaggiatore, Mantegna, che lasciò il suo segno a Roma, a Pisa, incontrando gli artisti dell’officina ferrarese e i grandi toscani come Donatello e Leon Battista Alberti, ma anche il perno intorno cui ruota il Rinascimento nell’Italia settentrionale.

«È stato un progetto ambizioso – confermano gli organizzatori – ma ne valeva la pena: per ricchezza e complessità le opere di Mantegna non smettono di articolare la ricerca e promuoverla alle nuove generazioni». 130 saranno le opere esposte al Piano Nobile di Palazzo Madama, tra cui una ventina di dipinti dello stesso artista, bronzetti e lettere autografe, una serie di opere e documenti a testimonianza delle numerose relazioni e influenze dell’artista.

Il percorso espositivo non è solo monografico, ma presenta capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento nell’Italia settentrionale che furono in rapporto col Mantegna, tra cui opere di Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni Bellini, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine il Correggio. Accanto a dipinti, disegni e stampe del Mantegna, saranno esposte opere fondamentali dei suoi contemporanei, così come sculture antiche e moderne, dettagli architettonici, bronzetti, medaglie, lettere autografe e preziosi volumi antichi a stampa e miniati.

Sostenuta da un apparto di comunicazione che guarda anche alle vicine Francia e Svizzera, la mostra ha ricevuto prestiti da una lista di musei e istituzioni lunga a prestigiosa. Allo stesso tempo, tanti sono i soggetti promotori, capeggiati dalla Fondazione Torino Musei e da Intesa Sanpaolo, mentre l’esposizione è organizzata da Civita Mostre e Musei. Ricco anche il tavolo del comitato scientifico, composto dai curatori Sandrina Bandera e Howard Burns, con Vincenzo Farinella come consultant curator per l’antico, insieme a Laura Aldovini, Lina Bolzoni, Molly Bourne, Caroline Campbell, Marco Collareta, Andrea Di Lorenzo, Caroline Elam, David Ekserdjian, Marzia Faietti, Claudia Kryza – Gersch, Mauro Mussolin, Alessandro Nova, Neville Rowley e Filippo Trevisani.

Attendendo l’inaugurazione del 12 dicembre 2019, c’è soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per la possibilità di mettere a dialogo Mantegna con le collezioni dei musei torinesi – si pensi al celebre Ritratto d’uomo di Antonello da Messina dei Musei Reali – raccontando così storie inedite ai visitatori. Un plauso dall’assessore alla cultura Francesca Leon è stato rivolto all’installazione multimediale che «proietterà» le immagini dei capolavori di Mantegna come La Camera degli Sposi o il Cristo Morto nella Corte Medievale di Palazzo Madama, così da permettere al pubblico una vera immersione nell’arte di Mantegna.

Soddisfatto del network di soggetti dietro la mostra e della ricaduta sulle attività economiche in città anche l’assessore al Commercio Alberto Sacco. Ancora prima del taglio del nastro infatti, dicono gli organizzatori, ci sono più di trenta gruppi prenotati: premesse per un ottimo sviluppo di una mostra che si presenta fin da un mese prima dell’effettiva inaugurazione come un evento vivace, in grado di dialogare con tutto il territorio entro un sistema di rete e sostegni reciproci tra enti culturali, amministrativi, ma anche soggetti economici legati alla filiera turistica in città.

Tutte le informazioni presto sul sito di Palazzo Madama e nella sezione mostre di Mentelocale.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Andrea Mantegna in mostra

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