Unforgettable Childhood: al Polo del '900 di Torino in mostra l’infanzia indimenticabile

Unforgettable Childhood: al Polo del '900 di Torino in mostra l’infanzia indimenticabile

Mostre Torino Mercoledì 6 novembre 2019

Torino - È dedicata «all’incantesimo dell’infanzia come è e come dovrebbe essere» Unforgettable Childhood – L’infanzia indimenticabile, la mostra che apre al pubblico dal 5 novembre fino all’8 dicembre negli spazi del Polo del ‘900 di Torino, in concomitanza con i sessant’anni dalla Dichiarazione dei diritti del fanciullo e con la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che cade il prossimo 20 novembre. «In un secolo di tante guerre che hanno coinvolto pesantemente popolazioni civili, la sorte dei bambini è quella più terribile, o perché colpiti negli affetti familiari o direttamente testimoni di cose tragiche e inenarrabili che li hanno condizionati per tutta la vita –ricorda il presidente del Polo del ‘900 Sergio Soave – noi vorremmo ricordare la tutela dell’infanzia con questa mostra».

Aperta al pubblico dalle 10 alle 18 con accesso gratuito, la mostra curata da Ermanno Tedeschi raccoglie circa 80 opere di 50 artisti, metà italiani e metà israeliani, concentrandosi «sul’innocenza dell’infanzia che forse non ci aspetteremmo, abituati come siamo alle immagini tremende dei media. Questa mostra presenta l’incantesimo dell’infanzia, come sono i bambini e come dovrebbero essere, e ricorda perché dobbiamo difenderli, perché tutta la ricchezza della loro spontanea innocenza non debba essere tritata dal mondo. La colpa degli adulti dovrebbe tramutarsi in responsabilità», aggiunge Soave.

«Questo progetto sull’infanzia indimenticabile è nato perché i bambini sono il presente e il futuro – afferma Tedeschi – e qui sono rappresentati i bambini in tutte le loro diverse forme, opere diverse che rappresentano diversi momenti della fanciullezza». Nella mostra gli artisti hanno esplorato quella fase comune a tutti gli esseri umani usando diverse forme espressive, dalla scultura alla pittura, dalla fotografia al collage, e impiegando tecniche diversissime come cucito, ceramica, metalli di vario tipo, e materiali dai più umili ai più preziosi (così ecco l’installazione in apertura delle sculture in ceramica di Giorgio Di Palma, o i “tangram” in acciaio specchiato e ottone placcato oro di Camilla Ancillotto).

Allo stesso tempo, in vari modi è stato esplorato il tema dell’infanzia, mettendo al centro delle opere tanto i bambini quanto elementi che potessero richiamarne l’essenza: opere che richiamano atti di amore familiare come l’olio e affresco su juta Endless Love di Valerio Berruti, e altre che rappresentano in vari modi il concetto di gioco, ad esempio la scultura in ceramica della Bimba con la papera di David Gerstein (che è l’opera simbolo della mostra) e il quadro-fiaba Questo entusiasmo di Ugo Nespolo. Al centro dell’esposizione, l’installazione video “Io sono mio padre, io sono mio figlio” di Marco David Benadi sul rapporto tra generazioni.

E una mostra come questa non può che proporsi di lavorare direttamente con i ragazzi. Per questo nel periodo di apertura sono tanti gli appuntamenti in calendario: attività con le scuole di ogni ordine e grado dalle primarie alle superiori, visite guidate nelle mattine del sabato per famiglie con bambini e ragazzi tra i 5 e i 14 anni e gli appuntamenti del format “Il curatore racconta”, in cui Tedeschi si mette a disposizione del pubblico per raccontare il progetto della mostra e il lavoro degli artisti. Unforgettable Childhood – L’infanzia indimenticabile «Sposa la missione del Polo del ‘900, che nasce come luogo di sperimentazione, di dialogo e costruzione soprattutto con le nuove generazioni e i nuovi cittadini – afferma Federica Tabbò, coordinatrice dei servizi educativi del Polo del ‘900 – la nostra volontà e impegno e mantenere un legame vivo e forte tra storia, memoria e contemporaneità». 

Prodotta dall’Associazione culturale Acribia in collaborazione con il Polo del ‘900 e con il patrocinio dell’Ufficio cultura del’Ambasciata d’Israele in Italia, Unforgettable Childhood – L’infanzia indimenticabile prima di approdare a Torino è già stata in mostra a Tel Aviv, Matera, Ravenna e Bologna: dopo il Polo del ‘900 concluderà il suo percorso al museo Billotti di Roma.

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