In cordata: a Torino una rassegna sulle narrazioni di montagna

Libri Torino Mercoledì 23 ottobre 2019

In cordata: a Torino una rassegna sulle narrazioni di montagna

© Pixabay

Torino - Al Circolo dei lettori di TOrino ricomincia il ciclo di incontri In cordata, la rassegna sulle narrazioni di montagna. I nuovi incontri, da ottobre a dicembre, sono divisi in due filoni: da una parte un focus sulle cime del mondo e su chi le ha raggiunte, dall’altra un approfondimento sulle persone che le abitano.

Arrivare fino in cima è un viaggio, faticoso e bellissimo, innanzitutto dentro se stessi. È coraggio, sangue freddo, allenamento e voglia di superare i propri limiti. Salire fin lassù è esperienza che tempra il fisico e forgia l’anima. Ma anche crescere e vivere ogni giorno in luoghi sperduti, immersi nella natura e nei suoi riti ancestrali, crea donne e uomini diversi, comunità di storie potentissime.

Continua In cordata, la rassegna sulle narrazioni di montagna per addentrarsi in tutte le sue dimensioni attraverso un doppio filone di racconto: da una parte focus sulle cime del mondo e su chi quelle vette le ha corteggiate, sfidate, raggiunte; dall’altra un approfondimento sulle persone che le abitano, la cultura, l’approccio alla vita, le visioni. Con il sostegno di Regione Piemonte e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Dislivelli, CAI UGET Torino e Libreria della montagna, partner Yogi Tea.

Il primo appuntamento del nuovo ciclo è lunedì 28 ottobre ore 21: con Linda Cottino, Roberto Mantovani, storico dell’alpinismo, e Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, si parla di Nina, devi tornare al Viso (Fusta). Alessandra Boarelli, nata a Torino nel 1838, fu la prima donna a raggiungere la cima del Monviso, a 3.841 metri. Era il 16 agosto 1864 e l’alpinismo era di esclusivo predominio maschile (prima di lei soltanto altre due donne avevano partecipato a delle scalate). La storia della sua vita e della sua impresa è anche racconto, tra documenti d’archivio e parti romanzate, dell’alpinismo femminile nell’Ottocento e di come la donna abbia svolto un ruolo, troppo spesso relegato all’oblio, fondamentale nell’evoluzione di questa disciplina.

Si prosegue martedì 5 novembre, ore 18.30, con Kinnaur Himalaya. Al confine tra ordine e caos (Antiga), con Emanuele Confortin e Andrea Drocco, segretario generale AISTHiM - Associazione Italiana di Studi Tibetani, Himalayani e Mongoli, in collaborazione con Ferrino Outdoor. Nel Kinnaur, «la terra dei musici celesti», all'ombra del sacro monte Kinner Kailash, c’è una civiltà tribale di origini antiche, capace di assorbire pratiche sciamaniche e culti animisti legati alle forze ancestrali della natura, che è però di fronte a uno spartiacque epocale. L’antica cultura Kinnauri, tanto lontana quanto affascinante, deve, infatti, ormai affrontare le sfide imposte dalla militarizzazione ai confini, dal cambiamento climatico e dalle seduzioni di una delle più vivaci economie del pianeta.

Per gli sherpa è «la mangiauomini». Fra le quattordici montagne oltre gli 8.000 metri, nona in ordine di altezza e una delle più pericolose, il Nanga Parbat per Daniele Nardi era il sogno della vita, un’ossessione. Al quarto tentativo, la sua impresa si è interrotta a un passo dalla conclusione. Cosciente del rischio, per la stesura di a partire La via perfetta. Nanga Parbat: Sperone Mummery (Einaudi), aveva contattato Alessandra Carati che, in comunicazione con lui via telefono fino all’ultimo giorno, nella sua posta elettronica aveva un’email che era un impegno: terminare il racconto. L’incontro Nanga Parbat, la sfida è per ricordarne l’impresa ed onorarne la memoria, con Alessandra Carati, al Circolo dei lettori martedì 19 novembre ore 21.

La montagna è fonte di vita e conoscenza e non oggetto di sfruttamento e scenario ludico: di questo sono convinti numerosi pensatori, scrittori e artisti. Seguendo passo passo le loro idee ed esperienze, come condotti da una guida alpina, se ne esplorano dimensioni e livelli, per imparare non solo a contemplarla, ma anche ad ascoltarla e viverla, fino in fondo. Francesco Tomatis, autore di La via della montagna (Bompiani), è ospite al Circolo dei lettori per raccontare la montagna a 360° gradi, insieme a Giuseppe Riconda, professore emerito di Filosofia teoretica dell’Università di Torino, giovedì 21 novembre ore 18.30.

Nati nella valle di Gressoney, Arturo e Oreste Squinobal sono cresciuti immersi nel paesaggio e nella cultura walser e hanno sviluppato un atteggiamento di umiltà e amore per la montagna che hanno trasferito tanto nel mestiere di falegnami quanto in quello di guide alpine. Insieme hanno compiuto imprese straordinarie sulle Alpi, in Himalaya e sul Kangchendzonga, rimanendo comunque sempre fedeli alle proprie radici. Arturo Squinobal arriva al Circolo dei lettori insieme a Enrico Camanni, storico dell’alpinismo, per raccontare l’incanto e la forza esemplare di due vite vissute in piena armonia con la natura e nel rispetto profondo per la montagna, intesa come espressione di rigore, di libertà e di gioia. L’incontro Arturo e Oreste Squinobal, due montanari è a partire dal libro di Maria Teresa Cometto edito Corbaccio, lunedì 25 novembre, ore 21.

Camminare in un territorio è anche raccogliere e trasmettere storie che altrimenti rimarrebbero prigioniere dei luoghi. Storie di personaggi e gente comune, paesaggi, leggende. È quello che ha fatto Mario Casella, autore di Oltre Dracula. Un cammino invernale nei Carpazi (Ediciclo), seguendo, a piedi e con gli sci, un sentiero fatto di sangue, ferro e profumo di resina, tra i boschi e le vette dei Carpazi, nel cuore delle grandi foreste e tra le montagne dove svetta il Castello di Dracula, riscoprendo un mondo rurale ai margini dell’Europa, ricco di potenti narrazioni umane. Appuntamento al Circolo dei lettori, martedì 3 dicembre ore 18.30.

Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. La prenotazione è possibile solo per i possessori della Carta Plus.

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