Hokusai: a Torino in mostra le celebri stampe giapponesi

Hokusai: a Torino in mostra le celebri stampe giapponesi

2019-10-19 08:30:10

Da sabato 19 ottobre a domenica 16 febbraio 2020

© Davide Bozzalla

Torino - È un tour nella forma d’arte giapponese più nota e ammirata, quella delle stampe Ukiyo-e, la nuova mostra ospitata alla pinacoteca Agnelli di Torino, Hokusai, Hiroshige, Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia. Aperta al pubblico da sabato 19 ottobre 2019 sino a domenica 16 febbraio 2020, la grande esposizione presenta circa 100 opere di tre dei più grandi esponenti dell’Ukiyo-e, grande movimento artistico partito all’inizio del 17esimo secolo e proseguito fino al Novecento. La mostra mette a confronto le opere diKatsushika Hokusai(1760 - 1849) e diUtagawa Hiroshige, di vent’anni più giovane (1797-1858), concentrandosi sul momento clou della loro produzione paesaggistica avvenuta negli anni ‘30 dell’Ottocento, e le raffronta con le le opere moderne dell’artista del ‘900Kawase Hasui (1883-1957), esponente del movimentoshin hanga ("nuove stampe"), che portò avanti i temi e le tecniche delle silografie policrome fino a metà degli anni Cinquanta del Novecento quando venne nominato “Tesoro nazionale vivente” nel 1956.

L’esposizione, organizzata dalla Pinacoteca Agnelli in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Boston e MondoMostre, è curata da Rossella Menegazzo, docente di storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università di Milano, e Sarah E. Thompson curatrice del Boston Museum of Fine Arts. «Il progetto espositivo studiato insieme a Sarah Thompson dedica il percorso a tre artisti che raramente vengono accostati, piuttosto vengono trattati singolarmente come entità separate e quasi mai messi a confronto», afferma Menegazzo. Il percorso espositivo è diviso in quattro sezioni tematiche e attraverso una selezione di cento silografie dei tre maestri porta i visitatori in un viaggio nei luoghi più suggestivi del Giappone, presentando l’evoluzione del suo mondo artistico mentre a cavallo tra Ottocento e Novecento si trasforma sotto l’influenza dell’Occidente, e soprattutto dell’arte impressionista europea. 

Protagonisti delle stampe Ukiyo-e, che significa “Mondo fluttuante”, sono soprattutto l’uomo e la natura.

«I tre artisti hanno trattato la materia in maniera completamente diversa – aggiunge la curatrice – Hokusai era più drammatico, ponendo l’attività umana sempre al centro dell’attenzione con una natura coinvolgente quando non distruttiva, come nella Grande Onda. Quelle di Hiroshige sono invece immagini di calma estrema da cui trapela lo spirito shintoista, dove l’uomo è sempre piccolo e appena abbozzato, quasi una piccola parte di una natura più grande. Quello che fa Hasui rispetto al tema del paesaggio è trasportare questa tradizione vecchia di oltre 250 anni fino alla metà del ‘900, con immagini che ci portano alla grafica contemporanea e all’animazione moderna, e ricordano in parte le scene del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki: le sue stampe rappresentano il passaggio dalla grafica illustrativa tradizionale con tanti elementi della natura tipici del movimento, ma introducono tutte le tecniche e il realismo della pittura occidentale». «Hokusai pensava “Cosa posso inventare per stupire?”, Hiroshige pensava “Come posso fare meglio di Hokusai?, e Hasui “Come posso farlo in modo moderno?» commenta Thompson.

Tra le opere in mostra non può mancare quello che è considerato il simbolo dell’Ukiyo-e, La Grande Onda presso la costa di Kanagawa, conosciuta come la “Grande Onda”, l’opera più riprodotta di Hokusai, insieme a una stampa de Il Fuji Rosso. Ma insieme ad essa ci sono altre opere non meno emblematiche e di fascino, come stampe della serieTrentasei vedute del monte Fuji, e alcune della serie delleCinquantatré stazioni di posta del Tōkaidōdi Hiroshige.

La produzione di immagini si esprimeva con pitture su rotoli e paraventi e soprattutto con le stampe che sono protagoniste dell’esposizione. Un video all’inizio del percorso mostra quanto la loro realizzazione fosse complessa. Quello per produrre la stampa «era un lavoro non solo dell’artista ma di un’equipe: coinvolgeva uno sponsor, ovvero l’editore che immetteva le immagini sul mercato, e comportava la professionalità di un intagliatore e di uno stampatore oltre all’arte dei maestri», dice Menegazzo. «Hiroshige e Hasui hanno portato al massimo livello la produzione di stampe policrome di immagini prodotte con la tecnica da matrice in legno. Hiroshige ha portato la policromia fino ad una ventina di colori, che vuol dire inchiostrare venti matrici per ottenere un’unica stampa, e Hasui ha continuando a usare la tecnica della matrice in legno e aumentando la capacità di policromia fino a 30 nuance di colori con sovrapposizioni».

«La Pinacoteca Agnelli compirà a settembre 2020 18 anni di attività – ha detto la presidente della Pinacoteca Ginevra Elkann – ci avviamo a questo importante anniversario aprendo la programmazione a una nuova tipologia di mostre, sempre di qualità e rivolte al grande pubblico, che si avvieranno ad affiancare la programmazione tradizionale della nostra istituzione incentrata sulla storia del collezionismo italiano e internazionale», di cui “Hokusai, Hiroshige, Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia” è «la prima mostra di questo tipo».

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Hokusai Hiroshige Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia , Mostre a Torino nell’autunno 2019: street art, fotografia, spazio e Giappone

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