Le Biblioteche Civiche di Torino compiono 150 anni tra eventi, spettacoli e novità

Libri Torino Venerdì 18 ottobre 2019

Le Biblioteche Civiche di Torino compiono 150 anni tra eventi, spettacoli e novità

© Marco Amici

Torino - Era il 1869 quando a Torino, su progetto dell’allora tipografo, editore e consigliere comunale Giuseppe Pomba, si inaugurò la prima biblioteca civica di Italia. Beninteso, non la prima biblioteca in senso generale, ma la prima istituzione basata sui principi sui quali ancora oggi si basano le biblioteche pubbliche. Da quella data sono passati 150 anni, e il Comune di Torino celebra questa ricorrenza con una serie di eventi legati alle biblioteche civiche della città, oggi una rete fitta e importante che coinvolge personale appassionato e molteplici fasce di età di un pubblico vasto e interessato. Allora come oggi, la città guarda avanti: all’epoca con una biblioteca diversa da tutte le altre, destinata non tanto alla conservazione di un patrimonio storico, quanto a uno sguardo sulla contemporaneità nell’ottica di potenziare le capacità e le conoscenze dei cittadini, specialmente della classe lavoratrice. Oggi quello spirito si alimenta ancora, nella volontà di aggiornare la visione delle biblioteche guardando al futuro della comunità.

Il claim della festa per i 150 anni della Biblioteca Civica, cui si accompagna un generale re-branding e l’avvio di alcune procedure strutturali e amministrative per migliorare il sistema bibliotecario, è “ripensare le biblioteche civiche”, e si affianca a un altro motto piuttosto indicativo della direzione che queste progettualità intendono prendere “facciamo conoscenza”.

 «Ripensare la biblioteca per noi è progettare il futuro e fondarlo sulla conoscenza storica – ha chiarito l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon – abbiamo lavorato molto sulle biblioteche per cercare di riconnetterle al tessuto culturale della città rendendole ancora più visibili. Al centro c’è il ruolo quotidiano delle biblioteche, il loro essere tessuto connettivo e luogo democratico da punto di vista culturale, un posto dove tutti sono accolti, dagli anziani ai bambini ai giovani».

Non secondario, infatti, il ruolo delle biblioteche civiche nell’affrontare le sfide della contemporaneità, come per esempio i cambiamenti dell’innovazione digitale. Nell’ottica dell’amministrazione si intravede dunque la volontà di rafforzare il sistema bibliotecario, sia con la riapertura e il recupero di plessi come la Carluccio, sia con il ripensamento del funzionamento delle biblioteche, rafforzando per esempio i progetti con le associazioni del territorio, sia infine con l’integrazione dei servizi offerti con i bisogni delle persone. In via di definizione l’accordo con il Sistema Bibliotecario dell’area Metropolitana finalizzato all’integrazioni dei servizi, per rafforzare il dialogo tra la città e i comuni della sua cintura, ma anche un nuovo portale, come ha spiegato l’assessore. «Le biblioteche non hanno mai avuto uno strumento per coordinare le attività e i servizi tra coloro intorno cui ruotano – ha detto illustrando il nuovo portale prossimo alla pubblicazione – il nuovo brand delle biblioteche è l’occasione per ripensarne anche il ruolo e la missione in società, ma altri saranno i progetti di avvicinamento al sistema culturale di Torino, pensiamo per esempio al Papiro Tour con il Museo Egizio, alle attività con Centro Scienza o ai concerti in Tesoriera, tutte attività nell’ottica di una connessione con mondi più vasti. Le biblioteche rappresentano un patrimonio enorme, non dimentichiamo che il sistema torinese è tra i più importanti a livello nazionale».

Tra le priorità della nuova identità, anche l’accessibilità, che ben si coglie dal riferimento del nuovo logo all’alfabeto Braille per non vendenti. Biblioteche come luoghi di promozione della lettura, ma anche come spazi di conoscenza e socialità, come spesso accade nei quartieri più difficili di Torino. A evidenziarlo è stata anche la sindaca Chiara Appendino: «le biblioteche offrono un servizio essenziale – ha detto – nonostante le molte difficoltà economiche questi spazi sono spazi vivi, presidi territoriali dove vivere, seppure spesso con difficoltà, iniziative positive»- Nell’ottica di interventi da parte dell’amministrazione, la sindaca ha confermato la volontà di rafforzare il rapporto tra istituzioni e servizi oggi non ancora erogati presso le biblioteche, un canale che si è dimostrato importante per il rapporto con i cittadini. «Nonostante i pochi fondi e la riduzione del personale – ha aggiunto la Appendino – vorremmo provare a ridisegnare il servizio delle biblioteche alla luce del contesto odierno in città, senza intaccare il valore di presidio sociale e culturale di cui non si può fare a meno».

Tra le iniziative per i 150 anni ci sarà l’evento di giovedì 24 ottobre alla Biblioteca Civica Centrale, una proiezione dedicata al lavoro che la Rete Italiana di Cultura popolare ha portato avanti con lettori, scrittori e bibliotecari. Sarà in questa occasione che il nuovo portale annunciato sarà ufficialmente presentato. In serata, invece, spazio a una mostra che ripercorre con documenti storici e immagini evocativa la storia delle biblioteche torinesi.

E poi uno spettacolo in programma sabato 26 ottobre al Grattacielo di Intesa Sanpaolo, partner delle iniziative per i 150 anni. A+E il misterioso titolo della lettura scenica che alle 18.00 porterà sul palco dell’auditorium una scenografia scomponibile di 400 libri (gli spettatori saranno caldamente invitati a prendere e portare via un libro alla fine dello spettacolo) e un reading spettacolo con Antoio Damasco, Noemi Scala e la musica degli Eugenio in Via di Gioia. Si tratterà, come confermato da Damasco, di una lettura scenica che prende spunto dal progetto estivo #150bct, con il quale la Rete Italiana di Cultura Popolare aveva invitato le persone a inviare le proprie pagine di libri preferite. 500 i consigli arrivati, tra cui spiccano Il piccolo principe, ma anche le poesie del Nobel Wislawa Szymborska. Sarà un lavoro su musica, teatro e libri, che per la parte musicale si rifarà a diverse canzoni della band torinese, nate e cresciute leggendo libri, come ha confermato il leader e cantante Eugenio Cesaro, spaziando da Zeno Cosino di Italo Svevo e Pinocchio. Lo spettacolo è gratuito ma su prenotazione, visti i posti limitati: le prenotazioni sono aperte dal 7 ottobre sul sito di Rete Italiana di Cultura Popolare.

Dopo il 26 ottobre proseguiranno gli eventi del cartellone del 150esimo anniversario. Ci saranno gli spettacoli al Masuoleo della Bela Rosin con Assemblea Teatro: il 20, 22, 24 novembre in scena ci sarà L’uomo che piantava gli alberi, il 29 Alberto Schiavone racconterà La storia di Elsa Morante, il 16 dicembre sarà ospite Luciana Littizzetto. Prosegue inoltre il Papiro Tour con il Museo Egizio nelle biblioteche civiche della città, e il bibliotour con incontri dedicati alla divulgazione scientifica, che prevedrà 5 incontri da dicembre 2019 fino alla primavera 2020.

Passione, abnegazione, entusiasmo, e grande amore per la lettura: questi gli ingredienti di un sistema bibliotecario ricco e dinamico, che a volte sembra un “Luogo dell’impossibile”, ma che è invece ricco di possibilità reali, tutte da scoprire sul sito dedicato alle Biblioteche civiche di Torino.

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