Gli adulti non esistono: uno spettacolo per sorridere dei quarantenni, con Enrica Tesio e Mao - Torino

Gli adulti non esistono: uno spettacolo per sorridere dei quarantenni, con Enrica Tesio e Mao

Musica Torino Mercoledì 16 ottobre 2019

© Giorgio Violino

Torino - La quarantolescenza è un’età strana, eppure è proprio di questa che racconteranno Enrica Tesio, blogger e autrice, e Mao, cantautore, entrambi torinesi, al loro debutto del 17 ottobre all’Hiroshima Mon Amour con lo spettacolo Gli adulti non esistono.

Un testo che prende il suo avvio da un incontro, quello tra Mao ed Enrica Tesio, autrice per Giunti di Filastorta d’amore, poesie divenute presto canzoni. “Rime fragili per donne resistenti”, così le definisce l’autrice, descrivendo uno spettacolo che parlerà dell’età adulta, quella della smentita sull’esistenza del principe azzurro, ma anche quella disposta ad accogliere le altre “meravigliose catastrofi” ignote ai bambini.

«È una provocazione – ci ride su Enrica Tesio – gli adulti esistono eccome! Però possiamo fingere ancora per un po’…». Gli adulti non esistono rifletterà in modo divertito e divertente proprio su quella sorta di adolescenza di ritorno chiamata quarantolescenza, che arriva dai 40 anni in su e contagia uomini e donne del secondo millennio. Lo spettacolo nasce come evoluzione delle prime “prove” portate in giro durante l’estate tra festival e incontri, e si presenta ora in veste definitiva con tanto di canzoni, le Nove canzoni d’amore che comporranno il nuovo album di Mao in uscita in gennaio per Incipit Records / EGEA Music.

«Nello spettacolo – dice Tesio – ci saranno solo tre momenti in cui reciterò poesie. Il resto è stand up, mie analisi in una sorta di seduta di auto aiuto allargata al pubblico, che avrà una parte importante. Fortunatamente la mia storia in questi anni ha avuto molto a che fare con la gente e il rapporto con il pubblico. Io nasco sui social e questa cosa piano piano si è allargata alle persone che leggono il mio blog e i miei romanzi, e che seguendo la mia storia si sono affezionate un po’. La cosa bella, portando lo spettacolo anche in giro per i festival, è che si è creato un pubblico nuovo che non mi conosceva ancora, e la risposta è sempre molto calda e affettuosa, che è poi il riconoscimento più bello».

Tra il teatro canzone e la stand up comedy, davanti a Gli adulti non esistono si sorriderà tanto, questa è la promessa dei protagonisti, anche se potrà scappare qualche lacrimuccia. «Ci domanderemo come siamo messi – scherza Enrica Tesio – a che punto sta questa generazione. Di solito abbiamo molto pubblico femminile, ma anche gli uomini se ne vanno via allegri alla fine, siamo positivi!».

Lo spettacolo sarà, come anticipato, nella sua forma definitiva, con pezzi nuovi e con una regia e un light design curati. «È una cosa che mi diverte molto – conferma l’autrice – abbiamo lavorato con Paola Farinetti di Produzioni Fuorivia, alla fine siamo una bella corazzata di amici e persone che si vogliono bene: solitamente io sposo le relazioni, più che i progetti, ma in questo caso vanno di pari passo, ne sono molto contenta. E poi ho scoperto di recente che l’Hiroshima di Torino è la ex scuola elementare Dogliotti, dove si conobbero i miei genitori, se non ci fosse stato non ci sarei io: è tutta colpa dell’Hiroshima!».

Un altro rimando all’infanzia, perché forse, per davvero, gli adulti non esistono? «Secondo me se fingi bene, va bene così - è il consiglio di Enrica Tesio per chi cerchi di superare indenne la quarantolescenza – in fondo basta quello, è un po’ come nella vita, no? La vita è bella, brutta… è come te la racconti, e se ci credi diventa un po’ come Babbo Natale, che forse esiste davvero, non è una leggenda metropolitana. Sono fiduciosa del fatto che prima o poi riusciremo a prenderci le nostre responsabilità, sarà una svolta!».

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