Cocktail d'autore: il nuovo libro di Petunia Ollister tra libri e brindisi formato Instagram - Torino

Cinema Torino Martedì 15 ottobre 2019

Cocktail d'autore: il nuovo libro di Petunia Ollister tra libri e brindisi formato Instagram

© Davide Gallizio

Torino - Amanti degli aperitivi e delle serate alcoliche passate a selezionare con cura gli ingredienti nel calice o nel bicchiere speciale, ma anche lettori appassionati: è ampio e variegato il pubblico di Cocktail d’autore (Slow Food editore) il nuovo libro di Petunia Ollister, nom del plume di colei che, ormai qualche anno fa, ha inventato il fenomeno pop delle foto che uniscono libri e oggetti legati alla tavola con il suo account Instagram. Nel 2017 il progetto è volato dai social al mondo della carta con il primo volume, Colazioni d’autore, una collezione di scatti per appagare la vista, in ognuno un libro, un set di tazze o dolcetti e, a fianco, la relativa ricetta per cucinarlo con una citazione tratta dalla storia. Un vero format editoriale ormai, che trasforma le composizioni fotografiche quadrate per Instagram in pagine da sfogliare e gustare.

Libri e momenti di piacere, lettura e composizioni belle da vedere: è ancora su questo filone, premiato dal pubblico, che si inserisce il nuovo volume frutto del lavoro di Petunia Ollister, Cocktail d’autore. Un viaggio tra autori, storie e miscele a cui brindare con una soddisfazione al contempo gustativa e visiva. In fede a Instagram, dove il progetto nasce, ogni cocktail è ancora una volta, come le colazioni, un quadretto d’autore con tanto di copertina del libro, oggetti per la miscelazione, spesso vintage, una citazione e una ricetta.

Un libro che, in fondo, è fatto di libri, perché tra le pagine di Cocktail d’autore a farla da padroni, nonostante i bicchieri e le miscele, sono proprio le storie. Romanzi classici, thriller, autori contemporanei, storie trasformate in film e diventate ormai parte dell’immaginario comune, vicende amati dai lettori. C’è un intero mondo nei settanta scatti composti di Petunia Ollister e realizzati dal fotografo Davide Gallizio.

Grande spazio è dedicato agli autori americani, ecco allora il Truman Capote di Colazione da Tiffany, dove compare la ricetta di un White Angel, ma anche l’immancabile Francis Scott Fitzgerald con il festaiolo Grande Gatsby e il suo Gin Rickey, ma anche con Tenera è la notte e il suo Last Word. E poi, ancora, Franzen, Wallace, Steinbeck, Ellroy, Faulkner, Chandler. Non potrebbe mancarne Hemingway, che in Cocktail d’autore compare con  ben tre libri: Il vecchio e il mare non potrebbe che portare con sé la ricetta dell’Hemingway special, detto anche Papa Doble, mentre Across the river and into the Trees apre la raccolta con il classicissmo Negroni, e Fiesta riporta alla Spagna con un Jack Rose.

Cocktail time, di P.G. Wodehouse, con il suo titolo emblematico suggerisce la ricetta per un Tuxedo, ma in quanto ad atmosfere da prelibate miscele, ecco arrivare Ian Fleming, papà del celebre James Bond, che riscopriamo sorseggiare Vesper Martini in Casino Royale e, naturalmente, un Americano in Dalla Russia con Amore. Il Dracula di Bram Stoker va a nozze con il Vampiro, e alla Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams è abbinata la fantasiosa ricetta di un gotto esplosivo pangalattico. Per gli amanti delle ricette evergreen, ancora, il Cuba libre è perfetto per Our man in Havana di Graham Green, il Moscow Mule si abbina al Taccuino di un vecchio bevitore, e il tocco femminile è infine quello di Zia Mame, con il Daiquiri, e de Il racconto dell’ancella con il suo Virgin Mary.

Pagine di carta che, insieme a uno scatto arguto che accomuna indizi ed estetica studiata nei dettagli, propongono ogni volta al lettore una sorsata di racconto e una comoda ricetta. Questa volta all’opera si sono messi esperti barman, ciascuno dei quali ha proposto un proprio cocktail. Ce n’è per soddisfare tutti i gusti: le miscele sono le stesse citate nei libri, oppure sono ispirate a personaggi e atmosfere evocate tra le pagine. Una galleria «inebriante», sia per i lettori più voraci che per gli aspiranti bartender.

Aiutante segreto, ma non troppo, di Petunia Ollister in questa nuova appassionante ricerca, libro per libro inseguendo suggestioni e cocktail, un pezzettino di Torino. È il mercato delle pulci del Balon, storico luogo di banchi e carabattole, dove tra una “crosta” l’altra scoprire veri pezzi di antiquariato. Il Balon, secondo l’autrice, rappresenta «un mondo, un Paese delle Meraviglie sabaudo per gli appassionati d’antiquariato, di vintage ma anche solo di cose vecchie o d’occasione». Specialità tutta torinese, come tale richiede discrezione, ed è dunque solo dopo un paio di anni di esplorazioni e studio in città che Petunia Ollister ha osato avvicinarsi ai suoi banchi, e procedere con ricerche e acquisti per allestire il colorato e fascinoso mondo dei suoi cocktail letterari.

A suon di sorsate e letture, la prefazione promette una felice ubriacatura grazie ai Cocktail d’autore. Un’ubriacatura di libri e storie, naturalmente.

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