EstOvest Festival 2019: le strade del suono. Il programma tra Piemonte e Liguria - Torino

Concerti Torino Mercoledì 2 ottobre 2019

EstOvest Festival 2019: le strade del suono. Il programma tra Piemonte e Liguria

Torino - EstOvest Festival compie 18 anni e festeggia la sua maggiore età con un ricco cartellone di 27 appuntamenti tra Torino, varie località piemontesi e liguri in un arco temporale di quasi due mesi. La kermesse autunnale che dà risalto alla musica classica contemporanea prende il via sabato 5 ottobre e prosegue fino a lunedì 2 dicembre. Il festival EstOvest è promosso dall’associazione Ensemble Xenia: tra i vari appuntamenti sono 9 quelli programmati in altrettante località piemontesi.

Gli eventi di EstOvest festival saranno ospitati da luoghi di prestigio della cultura torinese, tra cui il Museo Ettore Fico, il Castello di Rivoli, il Museo Egizio, il Polo del ‘900, il Circolo dei Lettori, il Folk Club. Nel territorio piemontese avranno luogo presso il teatro Giacosa di Ivrea, l’Accademia di Musica di Pinerolo, le Langhe di Castino e Clavesana, lo spazio Kor di Asti, i castelli della Manta e di Masino, e si spingeranno in Liguria all’Acquario di Genova e il Forte di Santa Tecla a Sanremo. Inoltre, per il secondo anno al cartellone di EstOvest Festival si uniscono gli eventi del festival genovese Le Strade del Suono, promosso dall’associazione culturale Il Gioco dell’Arte, per un totale di circa 40 eventi.

«Quaranta eventi legati al repertorio della musica classica contemporanea sono un unicum nel panorama nazionale, non ci sono altre realtà con questa offerta – ha affermato Matteo Manzitti, direttore artistico dell’associazione Il Gioco dell’Arte – un altro elemento interessante è l’interregionalità: noi abbiamo costruito un polo tra le due regioni, e ci muoviamo non solo tra le due anche al loro interno su varie province».

Il Silenzio è al centro del progetto artistico delle due iniziative: «Il tema conduttore di questa edizione può sembrare provocatorio o antitetico rispetto alla musica, ma in realtà il silenzio ha tanti significati: un non suono è una pausa, una stasi, ma può esserne il culmine di un’opera come ad esempio in Beethoven – ha raccontato Claudio Pasceri, che cura la direzione artistica di EstOvest – nel festival ci sono poi altre esperienze in cui il silenzio è qualcosa di più statico, sognante, intimo, che porta a rilassarsi o a contemplarlo».

Il ricco cartellone di concerti e incontri conta su diversi appuntamenti di spicco. EstOvest Festival inaugura sabato 5 ottobre al Museo Ettore Fico di Torino con Sublimation, con protagonisti i musicisti di NEXT-New Ensemble Xenia Turin e l’Ensemble Linea, prestigiosa compagine francese per la prima volta a Torino.

In programma due appuntamenti dedicati al tema della Resistenza che porteranno il Festival nelle Langhe di Beppe Fenoglio: il primo domenica 6 ottobre con Il Silenzio e la Resistenza al Pavaglione di Castino, il secondo domenica 26 ottobre presso le Cantine Luzi Donadei di Clavesana, dedicato al libro di Vercors Il silenzio del mare. In cartellone ci sono altri tre appuntamenti che intrecciano musica e storia nel ciclo Così Vicino, così Lontano dedicato al trentesimo anniversario della caduta di Berlino: si tengono giovedì 7 novembre al Polo del ‘900 di Torino, venerdì 8 novembre alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e domenica 1 dicembre all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Come già in passato, EstOvest Festival collabora con il FAI in occasione delle Giornate FAI d’autunno, con due concerti in programma domenica 13 ottobre al castello della Manta e al castello di Masino. È invece una delle novità di quest’anno la collaborazione a Torino con Paratissima: negli spazi della art fair EstOvest e Musiche in mostra propongono un incontro sulle espressioni artistiche della contemporaneità.

Nel Museo Egizio venerdì 18 ottobre si svolge il progetto di punta del Festival, Res Amissa, con l’esibizione del celebre danzatore e coreografo Virgilio Sieni su musiche di Franz Schubert, Michaël Levinas e J S Bach, la cui esecuzione è affidata al quartetto d’archi di NEXT - New Ensemble Xenia Turin.

Si tiene al Circolo dei Lettori mercoledì 30 ottobre Hanno fatto delle montagne lì dove c’erano delle vallate, l’omaggio a tre grandi della cultura rumena del ‘900: Sergiu Celibidache, Emil Cioran, George Enescu, con la pianista Christa Butzberger.

Al teatro Giacosa di Ivrea, domenica 3 novembre, si esibirà il Trio Busch, importante ensemble emergente, in un viaggio nella musica di Schubert e Henze,

Venerdì 15 novembre si tiene il concerto di EstOvest negli spazi del Folk Club: con la NEXT-New Ensemble Xenia Turin si esibirà il percussionista togolese Da Silveira in Inizi, un programma dedicato al ritmo.

Alla Scuola Holden domenica 24 novembre si esibirà il quartetto composto dal clarinettista Gabriele Mirabassi, il violinista Lukas Hagen, il violoncellista Enrico Bronzi e il pianista Andrea Lucchesini, che  ricorderanno il compositore Olivier Messiaen con l’esecuzione del Quatuor pour la fin du temps

Estovest Festival e Le Strade Del Suono propongono alcune coproduzioni in questa edizione. Per la prima, domenica 20 ottobre al Forte di Santa Tecla di Sanremo il violoncellista Claudio Pasceri e l’Ensemble Vocale Il Concento si cimenteranno nella prima esecuzione italiana di Conquensis Messe, di Lamberto Curtoni: lo spettacolo sarà replicato domenica 10 novembre presso lo spazio Kor di Asti, in collaborazione con Piemonte dal Vivo. Si tiene all’Acquario di Genova, lunedì 18 novembre un altro appuntamento con il prestigioso MDI Ensemble che eseguirà Rinascere Sirena di Giorgio Netti. Il terzo è l’evento di sabato 30 novembre al Museo Ettore Fico con Die Stille con l’esibizione al pianoforte del compositore Michaël Levinas, che sarà anche il protagonista dell’incontro conclusivo del Festival il 2 dicembre al Conservatorio Paganini di Genova, in occasione del settantesimo compleanno dell’autore, con l’esecuzione di uno dei brani a cui il compositore è più legato: il Concert pour un piano espace n.2 per pianoforte e cinque strumenti.

Eilis Cranitch, la presidente dell’associazione Ensemble Xenia, ha ringraziato gli enti sostenitori del festival, tra cui i due storici compagnia di San Paolo e Regione Piemonte: «EstOvest semplicemente non esisterebbe senza di loro», ha affermato, non solo per i finanziamenti ma anche per il sostegno che ha portato ai due elementi distintivi: il partenariato tra le due associazioni e l’allargamento della programmazione sul territorio regionale. La collaborazione tra le due associazioni principali e con quelle sparse sul territorio regionale è «una sfida che abbiamo raccolto fino a farla diventare una caratteristica del nostro festival – ha aggiunto Cranitch – nelle località che ospitano gli eventi non ci sono solo contenitori o spazi dove suonare, ma associazioni e istituzioni attive nella promozione di arte e cultura che lavorano al nostro fianco per far conoscere ai concittadini i linguaggio della musica del nostri giorni. Molti partner non solo organizzatori, ma veri e propri coproduttori che mettono a disposizione del festival competenza, impegno e conoscenza dei contesti locali».

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