Sciopero per il clima: a Torino migliaia in strada. Gli Eugenio in via di Gioia invitano a piantare alberi

Attualità Torino Venerdì 27 settembre 2019

Sciopero per il clima: a Torino migliaia in strada. Gli Eugenio in via di Gioia invitano a piantare alberi

© eugenioinviadigioia.it

Torino - Un corteo di migliaia di giovani e non solo si è snodato il 27 settembre 2019 per le strade di Torino: partenza piazza Statuto, ore 9.30, e piano piano il corteo in piazza per lo sciopero del clima supportato da Fridays for Future ha invaso il centro di Torino, fino ad arrivare in piazza Vittorio.

«Ci avete rotto i polmoni», «non esiste un pianeta B», «Cambiamo il sistema, non il clima», e ancora cartelloni e cartelloni di cartone con slogan mirati a confermare la richiesta ai governi di tutto il mondo di occuparsi del futuro, e dunque scendere a patti con la crisi climatica in pieno svolgimento, causa di fenomeni distruttivi ed estinzioni. Paladina della manifestazione la giovane attivista svedese Greta Thunberg, nel solco delle cui parole arrabbiate pronunciate di recente davanti alle Nazioni Unite sono scesi in piazza a Torino e in tutta Europa non solo giovani e studenti ma anche i loro insegnanti.

Si tratta del terzo sciopero per il clima che segue quello dello scorso marzo e di maggio 2019. Il segno di un cambiamento di attenzione e mentalità in corso? Intanto mentre a Torino si sperimenta un innovativo sistema per il filtraggio delle acque superficiali del Po dalle microplastiche, nella città della Mole c’è anche un gruppo musicale che ha fatto della battaglia ecologista uno dei suoi temi forti. Sono gli Eugenio in via di Gioia, band che intitolato l’ultimo album proprio alla natura, Natura viva, elemento centrale che rende questo lavoro discografico il manifesto di un’idea, di un’epoca, di un certo sguardo sul mondo.

«E tutta questa distruzione di massa senza conservazione di materia» cantano gli Eugenio in Via di Gioia nel loro brano Lettera al prossimo. Mentre la band aderisce con convinzione agli scioperi per il clima, ha anche intrapreso una campagna di impegno attivo sul tema, trasformando proprio Lettera al prossimo in qualcosa di vivo, come la natura che il mondo sta rischiando di far estinguere.

«Lettera al prossimo è la nostra canzone che diventa un’azione concreta – spiegano sul loro sito - Una nuova piattaforma dove è possibile far nascere e crescere una foresta collettiva. Parallelamente il sito è un vero e proprio raduno digitale. Una piazza virtuale dove chiunque può esprimere un dubbio, discutere, leggere e formarsi. L’invito a partecipare è esteso non solo ai fan ma a tutti coloro sentano il bisogno di partecipare attivamente».

Obiettivo: donare, per costruire qualcosa di vero e reale come una foresta di alberi. Al via il 26 settembre la campagna di piantumazione online: «Siete tutti invitati a contribuire interagendo attivamente sul sito o attraverso una donazione minima di 1 euro – scrive ancora la band - Ogni azione permetterà l’avanzamento del conto alla rovescia in homepage il cui azzeramento coinciderà con la completa piantumazione a componimento della foresta da parte di Federforeste.

Tutti le donazioni potranno essere effettuate online e saranno percepite direttamente da Federforeste – Federazione Italiana delle Comunità Forestali – organizzazione non a scopo di lucro che promuove la costituzione di nuove aree boschive, e per l’occasione ha aperto un conto corrente bancario dedicato tramite Banca Etica. Federforeste si assume la responsabilità di investire nella piantumazione il 100% dei fondi ricevuti in tempi e modalità che saranno comunicate a tutti i sostenitori e pubblicate sul sito allo scadere dell’iniziativa.

«Ogni cosa conta, ciò che fai conta» recita non a caso Greta Thunberg nel video che gli Eugenio in via di Gioia hanno doppiato in italiano per una maggiore diffusione, e se «La natura è uno strumento che possiamo usare per compensare l’emergenza climatica, ma lo stiamo ignorando», quale idea migliore di piantare alberi, per iniziare a combattere realmente il rischio di un collasso ambientale? Un’idea in pieno accordo con le canzoni degli Eugenio in Via di Gioia, che nella loro Lettera al prossimo cantano «Giurami che veglierai con me se no poi domani saranno guai».

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