Torino Spiritualità 2019: il programma del weekend e i biglietti

Torino Spiritualità 2019: il programma del weekend e i biglietti

Cultura Torino Venerdì 27 settembre 2019

Torino - C’è chi ne teme l’oscurità fitta e chi invece è affascinato dalla danzadelle sue ombre, ma quante sono le facce della notte? Torino Spiritualità torna dal 26 al 29 settembre con oltre 120 voci impegnate a esplorare la maestosa e ambivalente bellezza della notte, quando l’essere umano è libero di contemplare la tenda stellata che lo sovrasta o l’infinita vertigine che racchiude in sé. Ad infinita notte: quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo straordinario splendore. L’assenza di luce è buio, ombra e veglia: queste le tre parole che orientano il pensiero, per scoprire le ragioni delle tenebre attraverso punti di vista differenti.

Come ogni anno, un ciclo di appuntamenti è dedicato a esplorare le pagine della Bibbia alla luce del tema dell’edizione: questa volta, sotto la lente del festival ci sono versetti ed episodi biblici in cui protagonista è la notte. La notte, infatti, non è solo buio vinto dalla luce, ma tempo in cui lo sguardo dell’uomo, affinato dall’oscurità, si scopre capace di scorgere misteriosi bagliori. È Tu mandi le tenebre e si fa notte, serie di incontri che si apre con il dialogo La sua lucerna non si spegne la notte, in programma venerdì 27, ore 18.30 al Circolo dei lettori. Qui i sociologi Chiara Giaccardi e Mauro Magatti riflettono a partire da una domanda: c’è ancora spazio per la fede nella società odierna oppure si tratta di un discorso ormai superato? (ingresso libero). Eppure, il nome di Dio continua a essere pronunciato spesso: pregato e invocato, ma anche distorto e stravolto.

Domenica 29, ore 11.30 al Teatro Gobetti il confronto tra Gabriella Caramore, già conduttrice della trasmissione Uomini e Profeti ed Elena Loewenthal, traduttrice e studiosa della cultura ebraica, è proprio sulla necessità di proteggere questa piccola sillaba attraverso un doppio movimento: custodirne nell’ombra l’unicità e interrogarla per rinvenire, nei suoi chiaroscuri, l’inestinguibile scintilla (ingresso euro 5). Lo psicanalista Massimo Recalcati, domenica 29, ore 15 al Teatro Carignano, ripercorre invece, tra testo sacro e psicanalisi, le visioni oniriche di alcuni sognatori della Bibbia, interrogandone il potere rivelatorio. È Ascoltate questo sogno che ho fatto (ingresso euro 8 | ridotto Carta Extra euro 5). Dai sogni alle fragilità, nudità e vergogne che, se non accettate o riscattate, ci portano a cercare l’oscurità del nascondiglio, invece che la compagnia della luce: questo il tema del dialogo Mi sono nascosto tra il teologo Brunetto Salvarani e il giornalista Alessandro Zaccuri, moderato da Francesco Antonioli domenica 29, alle ore 16.30 presso la Chiesa di San Giuseppe. Un confronto a tre voci sulla nostra somiglianza con Adamo, che dopo aver mangiato il frutto dell’albero della conoscenza, si rifugia nell’ombra (ingresso libero). Infine, domenica 29, ore 17 al Circolo dei lettori, il critico letterario Carlo Ossola e il teologo Giuliano Zanchi chiudono il ciclo con Resta con noi perché si fa sera, dialogo sull’episodio di Emmaus, cena tra pellegrini che diventa rivelazione, vertiginoso incontro tra chiarezza e oscurità, e su Giovanni della Croce, mistico cercatore della profondità dell’invisibile (ingresso libero).

Ci sono esseri umani che, per attraversando territori oscuri, hanno testimoniato una via dello spirito che non può essere intaccata del dolore o dalla morte. A loro è dedicato il ciclo Supernovae. Trarre la luce dalle tenebre, che innerva il programma del festival con storie di uomini e donne che hanno trasformato il loro viaggio nel buio in qualcosa di opposto: più la notte si è fatta densa, più hanno sprigionato una forza luminosa che pulsa tuttora. Come Maria Zambrano, straordinaria figura del panorama speculativo del ‘900, condannata dalla dittatura franchista a vivere un lunghissimo esilio, ma capace di trovare in questo strappo un’inestimabile scuola di umanità. Le rendono omaggio il filosofo Roberto Mancini e la scrittrice Anna Peiretti, venerdì 27, ore 21 al Circolo dei lettori (ingresso libero). Maciej Bielawski racconta invece Thomas Merton monaco trappista, autore di uno dei più sublimi testi di spiritualità notturna, sabato 28, ore 11.30 al Circolo dei lettori (ingresso libero), mentre Marco Vannini, tra i più autorevoli studiosi italiani di mistica speculativa, dedica le proprie riflessioni a Meister Eckhart, oggi universalmente riconosciuto come modello di altissima spiritualità, ma per secoli tenuto in ombra da una censura papale subita per l’audacia della sua dottrina, sabato 28, ore 15 al Museo Nazionale del Risorgimento. (ingresso libero). Ultima supernova, Sophie Scholl, figura eminente della Resistenza tedesca, brutalmente assassinata a soli ventun anni, divenuta un’icona della più radicale testimonianza della libertà. Paolo Ghezzi e Lorenzo Tibaldo, tra i maggiori studiosi italiani del gruppo di resistenza non violenta delle Rosa Bianca, di cui Sophie fece parte, ne discutono con il filosofo Federico Vercellone, rendendo omaggio all’appassionata lucidità con cui questa giovane donna operò a favore di un mondo liberato dalla violenza nazionalsocialista. L’incontro di sabato 18, ore 18.30 al Tempio Valdese (Corso Vittorio Emanuele II), arricchito dalle letture di Antonella Delli Gatti, è realizzato in collaborazione con Centro Culturale Protestante di Torino e patrocinato dal Goethe-Institut Turin e Weisse Rose Stiftung, che cura la mostra dedicata alla storia della Rosa Bianca, allestita nell’atrio del tempio (ingresso libero).

Il buio è oscurità, ma è anche emblema di trasformazione interiore, che scioglie la tenebra in delicato splendore. Così si legge nei testi sacri delle diverse tradizioni religiose, che i rappresentati del Comitato Interfedi della Città di Torino portano al Circolo dei lettori venerdì 27 settembre, ore 16 nell’appuntamento di letture e musica Tenera tenebra (ingresso libero). Sempre venerdì 27, ore 17.45, presso gli spazi della Libreria San Paolo, a riflettere sulla forza delle scintille capaci di attraversare la densità del crepuscolo è il sacerdote Carlo Pizzocaro, nell’appuntamento ... Si innamorerà della notte (ingresso libero). Se la notte è fitto enigma, è però anche madre: lo sostiene Vito Mancuso nella lezione Madre notte, prevista per sabato 28, ore 10 al Teatro Carignano, dedicata al nostro essere “figli” di questo mistero (ingresso euro 8 | ridotto Carta Extra euro 5).

Ed è un mistero anche il dolore che, proprio come la notte, oscura lo sguardo e cancella i colori. Ne parla il vescovo Derio Olivero nell’incontro Guernica. L’urlo della notte, in programma sabato 28, ore 11.30 nell’Aula Magna della Cavallerizza: non una semplice spiegazione del celebre dipinto di Picasso, ma un percorso nell’opera, per guardare la nostra esistenza a partire da lì (ingresso euro 5). Come la pittura, anche il cinema vive della dialettica tra l’ombra e la luce. Ne discutono sabato 28, ore 11.30 presso il MAO Museo d’Arte Orientale, il critico cinematografico Roberto Manassero, il docente di lingua giapponese Giacomo Calorio e la giornalista Fabiola Palmeri, che nell’incontro Effetto notte: l’estetica cinematografica del buio tra Giappone e Occidente si confrontano sull’immaginario cinematografico della notte (ingresso libero). E dal cinema alla pagina scritta con il direttore del Salone Internazionale del libro Nicola Lagioia, che alle ore 15 di sabato 28, presso il Teatro Gobetti, riflette sul profilo oscuro della letteratura nella lezione Viaggiatori notturni (ingresso euro 5).

Ma il buio è preso in esame anche nel suo inscindibile rapporto con il lato luminoso, come nella lezione della monaca di tradizione Zen Soto Elena Seishin Viviani in programma sabato 28 alle ore 16 al MAO Museo d’Arte Orientale (ingresso libero), e dal punto di vista della scienza, come nella lezione che il neurofisiologo Matteo Cerri tiene presso il Museo Nazionale del Risorgimento sabato 28, ore 17, dedicata alla Gelida notte dell’ibernazione (ingresso libero). Sempre sabato 28, alle ore 18.30, il direttore Christian Greco trasporta il pubblico nella Valle dei Re, per un viaggio nell’iconografia notturna delle tombe di Ramses IX e Ramses VI: la lezione, dal titolo Il cielo in una stanza, si tiene presso la sala conferenze del Museo Egizio (ingresso libero). Ancora archeologia, ma ben più recente, nella lezione Essere e neon del filosofo Marco Filoni, che sabato 28, ore 18.45, presso il Circolo dei lettori parlerà dell’avvento dell’illuminazione nelle grandi metropoli e dell’immaginario che ne consegue: che cosa sarebbe New York senza le luci intermittenti di Times Square?

Alle ore 20.15 di sabato 28, presso la terrazza dell’NH Hotel, la domanda è invece: cosa sarebbe il cielo senza lo splendore della Luna? Il presidente della Fondazione Circolo dei lettori Giulio Biino rende omaggio al nostro satellite nel reading Moon! Che notte quella notte (ingresso euro 15). Ad accompagnarlo, la tromba di Giorgio Li Calzi. E come gli astri si specchiano sulla superficie del mare, così l’oscurità siderale del cosmo si specchia negli abissi oceanici, il cui fondo più estremo è stato visitato da meno uomini di quelli scesi sulla Luna: è Un oscuro scrutare (ingresso euro 5), incontro in programma alle ore 21 di sabato 28 al Teatro Gobetti, in cui l’astrofisico Amedeo Balbi e il biologo marino Angelo Mojetta, moderati dal divulgatore scientifico Michele Bellone, mettono a confronto i due neri più assoluti che l’uomo possa immaginare.

E ancora, alle ore 21 di sabato 28, nell’evento La meraviglia negli occhi, il buio è narrato da chi lo vive letteralmente, come l’eremita tedesco non vedente Wolfgang Fasser, che ha fatto del proprio limite una bussola per inoltrarsi in territori che sfuggono alla vista. Ad accompagnare il suo racconto in un Teatro Carignano a “luci spente”, il coinvolgente concerto del gruppo Shalom Klezmer, di cui Fasser fa parte (ingresso euro 8 | ridotto Carta Extra euro 5). Fasser è poi ospite del Circolo dei lettori alle ore 10 del mattino successivo, domenica 29, per guidare i partecipanti in una “colazione al buio” (ingresso euro 10). E ancora, sempre in tema di sguardo e di accessibilità multisensoriale, la mostra Visioni tangibili, visitabile dal 26 settembre al 19 ottobre presso gli spazi del Circolo del design (ingresso libero).

Le stelle stanno a guardare è l’appuntamento che, domenica 29, ore 15, porta al Museo Nazionale del Risorgimento Alessandro Sanna, illustratore tra i più importanti in Italia e autore dell’immagine guida di Torino Spiritualità 2019: una riflessione, insieme al filosofo Marco Filoni, sul punto di vista del cielo, da dove atrocità e tenerezza hanno a volte la stessa silhouette (ingresso libero). Alla base del dialogo tra lo scrittore Ernesto Ferrero e il docente di Diritto canonico Marco Ventura c’è invece un mistero: che cosa si dissero San Francesco e il Sultano durante le conversazioni che, nel pieno di una sanguinosa crociata, scambiarono nell’intimità della notte? Davvero Un dialogo che squarcia la notte, di cui si discute domenica 29, ore 17 al Museo Nazionale del Risorgimento (ingresso libero). Fulcro dell’appuntamento Al sicuro mi fai riposare. Caffè Gospel, in programma domenica 29, ore 18.30 al Tempio Valdese, è invece il Salmo 4, proposto attraverso il commento della studiosa di lingua e cultura ebraica Maria Teresa Milano, il canto della tradizione afroamericana delle Voci Fuori dal Coro e l’interpretazione del vescovo Derio Olivero (ingresso libero). La giornata di domenica 29 si conclude alle ore 19 al Circolo dei lettori con l’incontro Notte contro Notte, dialogo tra un insonne, lo scrittore Antonio Pascale, e un creativo notturno, il fondatore di Eataly Oscar Farinetti. Per scegliere da che parte stare proprio mentre il sole cala (ingresso libero).

I popoli della Siberia vietano ai bambini di giocare con la propria ombra. Temuta, simbolo di turbamento, segnale dell’arrivo imminente di mostri: l’ombra è ciò che ostacola l’arrivo della luce. Come nell’incontro tra l’attivista per i diritti umani Meir Margalit e il giornalista Domenico Quirico, L’ombra anche di giorno, venerdì 27, ore 18.30 al Teatro Gobetti, in cui diventa metafora dei conflitti che oscurano il mondo sabotando il processo verso la pace (ingresso libero). Ma l’ombra è parte della luce e con essa entra in dialogo: lo spiegano le teologhe Lidia Maggi e Antonietta Potente in Non calpestare l’ombra, venerdì 27, ore 18.30 presso la Facoltà Teologica, perché oscurità e luce sono entrambe figlie del cielo (ingresso libero).

Sanzione e riparazione: le reazioni agli abusi nella Chiesa Cattolica è invece la tavola rotonda al Campus Luigi Einaudi, sabato 28, ore 10, che vede protagonisti Roberto Francesco Scalon e Davide Petrini dell’Università di Torino, e Giuseppe Camotti dell’Università di Verona. L’evento è a cura del Centro di Ricerca CRAFT e del Centro di Ricerca in Scienze Religiose E. Peterson. Intervengono Stefania Palmisano e Ilaria Zuanazzi (ingresso libero). Delle insospettabili influenze pittoriche – dal Rinascimento alle illustrazioni di William Blake, racchiuse nel celebre Nel paese dei mostri selvaggi, pubblicato nel 1963 da Maurice Sendak, dibattono lo psicanalista Roberto Grande e la scrittrice Anna Peiretti, in un incontro per “grandi” su una storia misteriosa fatta di sogni e rivalsa, sabato 28, ore 11.30 al Museo Nazionale del Risorgimento (ingresso libero).

Da una favola alla storia vera di un uomo che vive nell’ombra, ripercorsa da Mario Calabresi con i diretti protagonisti. È quella del giornalista curdo Behrouz Boochani, sabato 28, ore 18.45 in collegamento Skype all’Aula Magna della Cavallerizza Reale: da anni detenuto in un’isola in mezzo al Pacifico dal governo australiano, si è raccontato in centinaia di sms spediti all’amico Omid Tofighian, che ha raccolto la sua testimonianza memoir in uscita per Add editore, Nessun amico se non le montagne (ingresso libero). E se Dio non fosse lì dove la luce batte con forza meridiana, ma là dove il chiarore sfuma e incontra l’ombra che ci abita? Muove da questo interrogativo la lezione di Pablo d’Ors, scrittore, sacerdote spagnolo e consultore del Pontificio Consiglio della Cultura, sabato 28, ore 18.45 al Circolo dei lettori (ingresso libero). Sempre l’ombra è protagonista della visita guidata al Cimitero Monumentale Il peso dell’anima, con la storica dell’arte Federica Tammarazio, alla scoperta di personaggi in bilico tra scienza e dottrine esoteriche, domenica 29, ore 10 (partecipazione euro 10), mentre di creature mostruose, quelle che regnano di notte, racconta Michele Bellone, divulgatore scientifico, domenica 29, ore 11 al Museo Nazionale del Risorgimento, tra incubi, misteri e superstizioni che la scienza odierna può aiutarci a comprendere e svelare (ingresso libero). Gli spiriti sono protagonisti anche del dialogo tra Nadia Pugliese e Federica Tammarazio intorno alle sedute spiritiche d’inizio secolo, domenica 29, ore 18 alla Casa del Quartiere di San Salvario, tra Torino, Milano e Napoli (ingresso libero).

Roberto Casati, direttore di ricerca al CNRS di Parigi, percorre La strada dell’ombra, domenica 29, ore 11.30 al Circolo dei lettori, una lezione ricca di immagini, dal mito della Caverna ai più moderni studi sull’evoluzione del cervello, a partire dalle sue ricerche ventennali sulle regole che il sistema visivo usa per costruire la realtà (ingresso libero). Il demone notturno della letteratura è invece protagonista della riflessione del filosofo Silvano Petrosino, domenica 29, ore 15 al Circolo dei lettori, sul segreto della letteratura e sulla pratica della narrazione, mentre lo scrittore Carlo Grande, analizza – in compagnia di Boccaccio, Dante, i fratelli Grimm e altri – il binomio civilità/foresta, domenica 29, ore 17 al Museo Nazionale del Risorgimento (ingresso libero). Al Teatro Gobetti, invece, la storica inglese Tiffany Watt Smith, autrice di Atlante delle emozioni umane (UTET) illustra, in una bizzarra carrellata, le ombre più oscure che ci portiamo dentro: piaceri ingloriosi ed emozioni un po’ meschine che rendono sopportabile la vita, domenica 29, ore 17 (ingresso euro 5). L’ansia, tormento spesso notturno, è esplorato dalla conduttrice tv e scrittrice Daria Bignardi, accompagnata al Teatro Carignano dalla cantante Flo e dalla chitarra di Michele Maione nello spettacolo La coscienza dell’ansia, un itinerario tra ricordi personali e riflessioni che si intrecciano alle pagine di Vittorini, Busi, Svevo, domenica 29, ore 18.30 (ingresso euro 8 | gratuito per Carta Extra).

Nel buio della notte sentiamo con più forza il bisogno di qualcuno che sappia discernere nell’oscurità e che anticipi l’aurora. È la tesi di Enzo Bianchi nella lezione Tra tenebra e alba: attesa e speranza, venerdì 27, ore 18.30 al Teatro Carignano (ingresso euro 8, ridotto Carta Extra euro 5), e sullo stesso tema la meditazione A che punto è la notte? condotta dalla pastora Sophie Langeneck venerdì 27, ore 18.30 al Tempio Valdese (ingresso libero). La monaca induista Svamini Hamsananda Ghiri, il monaco cristiano Guidalberto Bormolini e il filosofo e studioso di mistica Marco Vannini, si confrontano sulla notte come spazio privilegiato di contemplazione, affiancati da letture tratte dagli antichi Veda e da San Giovanni della Croce. Ad avvolgere le parole, l’esecuzione di musiche del Cinquecento europeo con Angela Panazzi, Emilio Pernici, Bittorio Garofalo, e della tradizione carnatica indiana con M. Lalitha e M. Nandini, regia e letture di Pujadevi, a cura di Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha, venerdì 27, ore 21 al Teatro Gobetti (ingresso euro 5).

La riflessione del teologo domenicano inglese Timothy Radcliffe si ispira invece alla famosissima canzone di Patti Smith Because the night: venerdì 27, ore 21 alla Chiesa di Gesù Nazareno, è Perché la notte appartiene agli amanti, sulla maestosa intimità della notte, momento in cui il tempo si ferma per lasciarsi toccare dall’eternità (ingresso libero).  Sabato 28, ore 10.30 al Museo Nazionale del Risorgimento, una scrittrice e una giornalista, Giusi Marchetta e Marina Terragni, spostano lo sguardo sull’attualità per parlare della condizione femminile oggi e rispondere a una domanda: viviamo la notte del patriarcato, o il femminismo ha intrapreso nuove vie? Intervengono Daniela Finocchi, ideatrice del Concorso Lingua Madre e Luisa Ricaldone, presidente della Società Italiana delle Letterate, a cura di Concorso Lingua Madre e Società Italiana delle Letterate (ingresso libero). Ancora un incontro di stretta attualità sabato 28, ore 17 al Circolo dei lettori, con l’antropologo Adriano Favole, il linguista Federico Faloppa e la scrittrice Elena Stancanelli che si confrontano sulle Parole scagliate al buio: si parla di hate speech, violenta deriva della comunicazione che divampa sui social, tra istigazione all’odio, scherno e discriminazione (ingresso libero).

Ma c’è chi di notte veglia per forza: sono gli insonni. Per loro, l’incontro con il neurologo Giuseppe Plazzi, direttore del Centro per i disturbi del sonno di Bologna, che tra allucinazioni e sonnambulismi ci accompagna nella selva dei sonni interrotti, sabato 28, ore 15 al Circolo dei lettori. E quando non si riesce a prender sonno, spesso accade che gli occhi si levino verso la volta stellata: il sacerdote e poeta portoghese José Tolentino Mendonça, già docente all’Università Cattolica di Lisbona e ora responsabile della Biblioteca Vaticana, scorge in questo alzare lo sguardo la traccia di una nuova “mistica dell’esperienza”, da praticare nel qui e ora della vita, sabato 28, ore 17 al Teatro Gobetti (ingresso libero).

Ma cosa si prova guardando nel buio della cella di un ex carcere? L’eremita urbano Juri Nervo e la giornalista Ilaria Nava invitano a scoprirlo nell’incontro in programma presso l’Eremo del Silenzio sabato 28, ore 17 (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria). Ed è ancora un luogo assai particolare quello che ospita la riflessione itinerante La notte, il silenzio, l’ospedale, le sue storie: con Torino Spiritualità si va all’Ospedale Mauriziano, sabato 28, ore 20.30, a cura di Gruppo Stanza del Silenzio dell’Ospedale (ingresso libero), mentre nella lezione Filosofia della notte e del cielo azzurro, in programma al Circolo dei lettori, sabato 28, ore 21, Josep Maria Esquirol, docente all’Università di Barcellona e pensatore tra i più influenti del mondo iberico, risponde alla domanda: che cosa definisce davvero l’essere umano? Il potere che detiene o le ferite che hanno inciso il suo cammino? (ingresso libero).

La veglia luminosa è il titolo della lezione di Corrado Pensa, già ordinario di Religioni e filosofie dell’India presso La Sapienza di Roma e insegnante guida dell’Associazione per la Meditazione di Consapevolezza, domenica 29, ore 9.30 al Teatro Gobetti: non è possibile rivolgersi con fiducia al lume della presenza mentale senza essersi prima aperti ad incontrare, con umiltà, il dolore delle tenebre (ingresso euro 5 | partner Yogi Tea). Di impegno civile e dell’attuale panorama dell’accoglienza parlano invece Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, e Chiara Genisio, giornalista, domenica 29, ore 11 all’Aula Magna della Cavallerizza Reale, interrogandosi sul senso – sovversivo? – del tendere la mano ai tanti che ancora «non hanno dove posare il capo» (ingresso libero). Aldo Tollini, già docente di Lingua giapponese classica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, esplora invece la penombra dello zazen, perché nella calma silenziosa e poco illuminata si trova la quiete dello spirito, domenica 29, ore 11.30 al MAO – Museo d’Arte Orientale (ingresso libero), mentre la poetessa Chandra Livia Candiani e il sacerdote Paolo Scquizzato si avventurano insieme nell’oscurità in cerca della “luce nera” della notte, domenica 29, ore 15 al Teatro Gobetti (ingresso euro 5). Ancora al MAO – Museo d’Arte Orientale, domenica 29, ore 16, è la guida spirituale del centro buddhista di Brescia Lama Könchog Luigi a prendere parola, conducendo il pubblico tra le pagine del Bardo Thȍdel, più noto come Libro tibetano dei morti, che raccoglie l’insegnamento predicato dal grande maestro Padmasambhava (ingresso libero | al termine della lezione è possibile visitare la sezione Tibet del Museo | info su torinospiritualita.org).

E ancora, l’incontro tra i sociologi Chiara Giaccardi e Mauro Magatti e i detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno Credere è una fuga?, venerdì 27, ore 15.15, per interrogarsi insieme sul senso della fede. Con la collaborazione e il supporto di Commissione Consiliare Speciale per la Promozione della Cultura e della Legalità e del Contrasto dei Fenomeni Mafiosi del Comune di Torino, Garante delle Persone Private della Libertà Personale del Comune di Torino, Biblioteche Civiche Torinese della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (l’evento è aperto al pubblico, modalità di partecipazione online).

La Carta Extra permette di prenotare un posto nelle prime file agli eventi gratuiti e di godere di riduzioni sui eventi a pagamento. La Carta Extra si può sottoscrivere al Circolo dei lettori e online sul sito di Torino Spiritualità.

La biglietteria è al Circolo dei lettori (via Bogino 9, Torino) oppure online.

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