Torino Design of the City 2019: la città del futuro

Cultura Torino Giovedì 26 settembre 2019

Torino Design of the City 2019: la città del futuro

Torino - La città del futuro, così si presenterà Torino dal 2 al 20 ottobre, per l’edizione 2019 di Torino Design of the City. Dopo il successo delle tre edizioni precedenti prosegue il viaggio che quest’anno, forte delle esperienze acquisite, condurrà il pubblico a esplorare nuovi orizzonti, nuovi temi e nuove relazioni. La manifestazione, che privilegia la dimensione del confronto cosmopolita, offrirà al pubblico un mese all’insegna di incontri, workshop, mostre, tour ed eventi che delineeranno l’apporto necessario e fondamentale che il design potrebbe dare quotidianamente, oggi, nella costruzione della Torino di domani.

«Torino Design od the City è la sintesi del sistema creativo di Torino, una città con forti radici culturali e industriali – ha illustrato l’assessore alla cultura Francesca Leon – sono questi i motivi che hanno permesso a Torino di raggiungere il titolo di città creativa Unesco per il design con altre realtà del mondo con cui periodicamente ci incontriamo». Il programma 2019 sarà un’occasione per raccogliere spunti per i progetti della città, queste le parole della Leon, che ha sottolineato l’esperienza con le biblioteche del 2017, un hub fondamentale per il territorio e per il suo sviluppo.

Dal 2014 Torino è Città creativa UNESCO per il Design, unica città italiana insieme ad altre 30 città di tutto il mondo. Per il capoluogo piemontese essere città creativa per il Design vuol dire riflettere sul proprio futuro attraverso la cooperazione e lo scambio con le città creative UNESCO, forti di un tessuto economico, sociale e industriale che in questi anni ha collaborato per costruire una città accessibile e sostenibile tramite il Design, modalità progettuale che mette al centro i bisogni delle persone. La Città del Futuro è una tema scelto in stretta correlazione con l’Annual Conference delle Città Creative UNESCO di Fabriano, che si è svolta a giugno 2019, e con le riflessioni lì condotte con le città sorelle.

«Non un festival ma un metodo di lavoro – queste le parole del sindaco Chiara Appendino – lavoreremo su sei poli da sviluppare che toccano tutto, dallo spazio all’energia, all’ambiente e ancora all’automotive, all’innovazione e alla salute. Credo che la forza di questa città stia nelle sfide trasversali che riusciremo a cogliere solo se il tessuto si muove». La Appendino ha fatto riferimento alle periferie esistenziali, da coinvolgere per poter leggere gli effetti positivi dello sviluppo in un’ottica di rete. «La sfida delle istituzioni – ha chiuso il sindaco – è rendere ancora più permeabile quel che emerge dai contenuti rispetto alle nostre politiche, e in questo programma 2019 si intravedono tutti gli elementi della città del futuro, di una comunità che cresce in un sistema non solo locale ma internazionale. Mi piace dire che questo è un arrivo, ma è anche una ripartenza».

Sarà un programma vasto, che spazierà dai Graphic Days con diversi appuntamenti internazionali, alla collaborazione con il Politecnico per il design inclusivo, fino al primo Festival dell’immaginazione urbana, Torino Stratosferica. Oltre 80 le iniziative, suddivise in 4 filoni strategici. 

Il primo si occuperà di accessibilità dei servizi e rigenerazione urbana: trasporti, infrastrutture, ambiente in città, e ancora accessibilità per gli spazi, engagement sociale per l’ambiente e coinvolgimento dei cittadini, con numerosi percorsi e progetti europei. Ci saranno poi gli eventi dedicati agli scambi di esperienze e valorizzazioni, che faranno riferimento al network Unesco con tante realtà straniere ed esperienze di networking. Non potrebbero mancare momenti dedicati all’identità storica della città, riflessioni sulla mobilità futura e sulla città di cui avremo bisogno. Ecco allora gli itinerari alla scoperta della Torino Liberty e industriale, quello dedicato ai grattacieli, a Barriera e alle Ogr, in cui il patrimonio di Torino sarà presentato e raccontato. Infine, la produzione in città e i suoi protagonisti prenderanno la parola in conferenze dedicate al design, alla produzione artigianale di qualità e alle scuole e arte di formazione.

Centrale nel calendario della manifestazione sarà il Forum Internazionale ospitato il 10 e l’11 ottobre all’Energy Center del Politecnico (via Paolo Borsellino, 38) a cui parteciperanno rappresentanti delle città di Montréal, Detroit, Saint Ètienne, Kortrijk, Cape Town, Wuhan, Singapore, Seoul, Shanghai e Londra per condividere e approfondire i progetti che hanno al centro il tema dell’accessibilità e della sostenibilità presentati in risposta alla call lanciata da Torino in occasione della XIII Annual Conference di Fabriano di giugno 2019.

Torino Design of the City 2019 sarà anche la base per la preparazione degli appuntamenti del 2020 quando la nostra città sarà ospite al Madrid Design Festival nel mese di febbraio. L’evento si aprirà mercoledì 2 ottobre con un incontro e una mostra al rinnovato Circolo del Design che avrà un ruolo importante e, per l’occasione, proporrà una speciale programmazione. Il giorno successivo, giovedì 3 ottobre, sarà inaugurato il Torino Graphic Days, festival internazionale dedicato al visual Design. La rassegna chiuderà il 20 ottobre con Torino Stratosferica , primo festival di City making in Italia.

La Città di Torino promuoverà il 4 e 5 un incontro internazionale sulla street-art, intesa anche come strumento di rigenerazione urbana. Il 16 pomeriggio, proseguendo il percorso iniziato lo scorso anno, si farà il punto su accessibilità a Musei e Istituzioni culturali. Martedì 15 ottobre si parlerà di Biblioteche pubbliche del futuro con la presenza di professionisti del settore provenienti dalle città di Brema, Helsinki, Madrid, Milano, Roma. La riflessione ruoterà attorno al ruolo delle biblioteche di pubblica lettura nelle città come piazze del sapere, spazio di confronto, incontro e  scoperta al servizio di una crescita delle competenze dei cittadini di fronte ad un mondo in continua evoluzione.

Torino Design of the City, oltre a essere una rassegna è soprattutto un metodo di lavoro per costruire e incentivare le relazioni, le collaborazioni e le sinergie a livello locale, nazionale, internazionale, promuovendo il nostro sistema creativo, produttivo e imprenditoriale della filiera del Design torinese con attenzione alle nuove esperienze di innovazione e del digitale.

Sul sito di Torino Design of the City è possibile consultare e scaricare il programma.

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