Paratissima 2019: la nuova edizione all'Accademia di Artiglieria di Torino

Mostre Torino Martedì 24 settembre 2019

Paratissima 2019: la nuova edizione all'Accademia di Artiglieria di Torino

© Alessandra Chiappori

Torino - Paratissima Torino cambia casa. L’edizione 2019, in programma dal 30 ottobre al 2 novembre, si svolgerà infatti in pieno centro città, nella Ex Accademia di Artiglieria. L’edificio è stato ceduto per l’uso temporaneo dalla Cassa Depositi e Prestiti come già avvenuto per la Caserma di Via Asti, sede di Paratissima 2017 e 2018.

Un percorso, quello dell’uso temporaneo, che è solo il primo passo per riaprire in futuro l’edificio, attualmente non utilizzato per le funzioni pubbliche alle quali era adibito. L’idea di utilizzare grandi contenitori urbani per la cultura e per riattivare gli usi pubblici è nei progetti della Cassa Depositi e Prestiti e ben si lega alla visione di Paratissima che da tempo riutilizza immobili non più strumentali per aprirli al pubblico con eventi culturali, anticipando così la riqualificazione futura che renderà questi edifici trasformati e restituiti al pubblico.

La storia di Paratissima è da sempre legata alla città di Torino, lo ha infatti ricordato l’assessore alla cultura Francesca Leon che ha sottolineato come l’evento metta insieme «artisti indipendenti e rigenerazione urbana, caratteristiche che hanno dato un’anima riconoscibile a Paratissima, che ha avuto la sensibilità di ragionare su spazi non usati immaginandone il futuro. Questo uso temporaneo creerà fertilità e idee future. L’arte, il lavoro degli artisti indipendenti, è uno strumento di conoscenza e spesso, proprio per sviluppare queste attività, c’è bisogno di spazi come quelli che usa Paratissima, non definiti. È un modello di azione che funziona e che arricchisce Torino: alla base c’è la libertà di espressione, fondamentale anche per far crescere i linguaggi contemporanei in città».

Ma come si snoderà negli spazi dell’ex Accademia Militare l’edizione 2019 di Paratissima? Francesca Canfora, direttore artistico, conferma il format consolidato, con la presenza di artisti emergenti da valorizzare, delle storiche sezioni, come quelle dedicate alla fotografia, all’artigianato. Una struttura ibrida, con diversi progetti espositivi tra cui, ancora, quello dedicato alle gallerie d’arte oppure le cinque mostre realizzate nell’ambito del progetto curatoriale made in Paratissima “N.I.C.E.”, nonché spazi indipendenti curati da artisti.

Quella del 2019 sarà la quindicesima edizione, il tema scelto è Multiversity: «abbiamo preso ispirazione dalla teoria degli universi paralleli – spiega Canfora – che ha ispirato a sua volta letteratura, cinema, fumetti. È la metafora della coesistenza di universi e punti di vista differenti in modo non conflittuale, l’arte che apre varchi per nuovi mondi, auspicabilmente migliori».

Diverse le novità, che si aggiungono alla sede. Per esempio Think Big, la sezione con progetti dedicati alle opere oversize e ai grandi contenuti, cui parteciperanno artisti di fama e riconosciuti. Tra loro Carlo Bernardini, che porterà a Torino una installazione luminosa prodotta apposta Paratissima e inserita nelle Luci d’artista, visibile dunque fino a gennaio 2020. Ancora, Antonio Riello sarà a Torino con un missile di 8 metri con scene di Rosso Fiorentino, Tiepolo e Michelangelo. Dalla Biennale di Venezia Robert Gligorov arriverà con un grande progetto sulle spire della tecnologia che soffocano l’uomo e la natura. Infine, Cracking Art realizzerà dei lupi a guardia dell’Ex Accademia. BIG, ha ricordato Canfora, è anche il nome della Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo che si svolse proprio negli stessi locali di Paratissima 2019 a fine anni ’90.

Leti it light sarà poi il progetto in collaborazione con il Museo di Banksy di Betlemme, a cui è legato un bando che porterà a Paratissima 2019 tre artisti tra i partecipanti. Artddiction sarà poi il progetto di Opera Sociale Avventista su arte e dipendenze. Novità anche nella collaborazione con il Festival della Tecnologia che celebra i 160 anni del Politecnico di Torino: Paratissima ha infatti proposto un contest per giovani artisti che saranno in mostra negli spazi del Politecnico durante la settimana dell’evento e a seguire, fino al 10 novembre nell’ambito del Festival della tecnologia.

Impresa sociale dal 2017, Paratissima ha approfittato della presentazione dell’edizione 2019 per presentare il bilancio sociale. Stato di salute: ottimo. Lo conferma la presenza di 120 realtà partner in Piemonte, e lo attestano i cinquantamila visitatori e i 1600 artisti partecipanti. Aspetti che si aggiungono a tutte le risorse che da sempre orbitano intorno al Pianeta Paratissima, tra cui i tanti volontari, in arrivo dalla Città di Torino ma anche da un bando aperto. Guardando empre più al collegamento tra il grande audience e il mondo dell’arte contemporanea, Paratissima punta al futuro insistendo su accessibilità e crescita della qualità su scala internazionale.

Non solo uno degli eventi più seguiti e attesi della settimana dell’arte contemporanea torinese, ma un format che ha tanti diversi rivoli lungo tutto l’anno: Paratissima è infatti anche in altre città, e propone call e contest per progetti speciali, è una vetrina online per gli artisti, progetta un circuito di appuntamenti in città, forma curatori e pensa ai bambini. Un insieme di azioni che vorrebbero consolidare il proprio impatto sul territorio con un occhio di riguardo allo sviluppo digitale, nella prospettiva di raffiorzare il progetto culturale proposto.

Appuntamento dunque il 30 ottobre nel centro della città, tra il Teatro Regio e la Cavallerizza Reale. Tutte le informazioni e aggiornamenti suParatissima e sul programma 2019 sono online.

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