Artissima 2019 a Torino: tra desiderio e censura l'arte contemporanea arriva in città

Mostre Torino Mercoledì 18 settembre 2019

Artissima 2019 a Torino: tra desiderio e censura l'arte contemporanea arriva in città

© Perottino-Piva-Bottallo

Torino - Ventisei anni di grande arte contemporanea a Torino: dall'1 al 3 novembre torna per l'edizione 2019 Artissima, fiera internazionale di arte contemporanea che tutta la città aspetta e che accenderà l'autunno di arte di Torino.

Prima fiera dedicata all’arte contemporanea in Italia e tra le prime dieci al mondo, Artissima si presenta a Torino con la sua doppia anima, un progetto inclusivo per la realtà del territorio che ogni anno conferma il suo radicamento e insieme la sua inesauribile voglia di novità e scoperta. Internazionalità e qualità sono due degli assi su cui Artissima si muove, in un rapporto con le realtà straniere essenziale per la città e con un patrimonio di persone artisti ed eventi ormai identificabile con Torino, in grado di travalicare i tre giorni di fiera e avere ricadute in tutta la città alla quale la manifestazione si apre, come conferma la ricca partecipazione di enti e fondazioni che insieme ad Artissima collaboreranno per l'edizione 2019.

Tra queste, il lavoro svolto insieme alla Fondazione Torino Musei. «Grazie a manifestazioni come Artissima, Torino è in grado di attirare l'interesse internazionale e proporre novità - ha evidenziato Maurizio Cibrario, presidente fondazione Torino musei – fare rete significa anche sostenere un’iniziativa che da 26 anni ha successo e segnala lo sviluppo straordinario di un’idea geniale». La Fondazione sarà a fianco ad Artissima per portare in città un numero significativo di gallerie dell’arte mediorientali, un avvio strategico per il futuro, ma anche per il Premio della Fondation Pierre de Monaco, che arriverà a Palazzo Madama, e per un’antologica alla Gam dedicata a Paolo Icaro.

Le istituzioni non hanno mancato di individuare in Artissima un’iniziativa di importante valorizzazione, come ha confermato con le sue parole Vittoria Poggio, assessore regionale alla cultura: «da parte nostra c’è la volontà di sostenere una realtà come questa che sostiene la cultura attraverso l’arte contemporanea in un modo che permette di fruire delle eccellenze artistiche a un territorio allargato. Artissima si è guadagnata la ribalta nazionale e internazionale ed è nei nostri obiettivi che iniziative culturali sviluppino non solo interesse culturale ma economico. Far conoscere le nostre bellezze e intercettare persone in visita a Torino e in Piemonte è l’obiettivo che tutti ci poniamo».

L’esperienza di Artissima, in continua evoluzione e diversificata, ha infatti portato per il 2019 anche a una nuova collaborazione, il progetto Art Mapping in Piemonte, che valorizza non solo l’arte contemporanea ma una serie di luoghi di interesse che, novità dell’edizione numero 26, costituiranno una location per le visite della stampa estera, in arrivo numerosa in città nei giorni della fiera.

Che Artissima si sia ritagliata un importante spazio internazionale è stato ricordato anche dall’assessore alla cultura di Torino Franceca Leon: «a dimostrarlo – ha ribadito – c’è il 62 per cento della presenza straniera, che fa capire quanto questo appuntamento sia considerato. Artissima ha un ruolo determinante, è al centro di una costellazione di eventi e iniziative che mettono sotto i riflettori l’arte contemporanea e i linguaggi artistici, questo porta innovazione al territorio e permette di guardare con occhi diversi la realtà quotidiana». Al sistema ben avviato dell’arte contemporanea continua dunque a guardare l’amministrazione, nell’intento di avviare una serie di sguardi che puntino all’innovazione, all’economia e a tutto ciò che ruota intorno a Torino.

Che Artissima riveli ogni anno sorprese e una prospettiva ben salda nel presente, che indaga attraverso l’arte contemporanea, è confermato dalle tante novità dell’edizione 2019 di una fiera ormai dotata di un’identità salda, quella della sua curatrice Ilaria Bonacossa. Tra le pillole non solo l’Hub Middle East, che vedrà impegnata la Fondazione Musei, ma anche il decennale di Back to the future e Artissima Project, una proposta culturale a tutto tondo che vedrà coinvolta l’arte anche in spazi e luoghi fuori dalla fiera. Non mancheranno all’appello le Officine Grandi Riparazioni, che sulla scia del progetto 2018 dedicato al suono, quest’anno ospiteranno Artissima Telephone nei locali del Duomo, una mostra dedicata all’ossessione quotidiana del telefono, uno strumento che, come confermato dal presidente di Ogt Fulvio Gianaria, viveva in luoghi privati e oggi è diventato protagonista di una scena pubblica e ipercontrollata, allo stesso tempo prigione e opportunità, dunque spazio privilegiato per la ricerca artistica.

La gabbia sarà anche quella della censura, una delle due facce del tema affrontato da Artissima nel 2019, dedicata a Desiderio e Censura. Da questa esplorazione, come ha spiegato Ilaria Bonacossa, parte la nuova identità visuale di Artissima 2019: «una bipolarità, quella tra desiderio e censura – ha detto la curatrice – con cui l’arte si scontra e che è legata alla società in cui viviamo, alla libertà e alla rottura dell’ordine. C’è poi un interessante rapporto tra la censura e il mondo digitale, la censura infatti riguarda anche il mondo dei social che ci ha impedito di diffondere il video dell’edizione 2019 ritenendolo nudo implicito. L’algoritmo ha mostrato così il suo potere censorio davanti alle opere d’arte: ma i social servono a tutti noi per comunicare, da qui l’interessante riflessione su questo tipo di censura».

Niente veti invece tra i padiglioni dell’Oval, dove dal 1 al 3 novembre saranno presenti 2018 gallerie da 43 paesi, tra cui 129 straniere, a confermare l’attrattiva internazionale. Attesi più di cinquantamila spettatori per una tre giorni che vedrà padiglioni speciali, sezioni rinnovate, artisti emergenti e nuovi premi assegnati. Non mancheranno gli spazi per i bambini, il dinner party con lo chef stellato e nemmeno le interviste ai personaggi rilevanti, che circoleranno in rete per scaldare l’attesa della fiera. Fiera che sarà la ciliegina della consueta settimana torinese dell’arte contemporanea, il culmine della quale non potrà che essere la Notte delle arti contemporanee, prevista per sabato 2 novembre, nella certezza che, come conferma Ilaria Bonacossa,«l’arte contemporanea rimane uno spazio di incontro vero e fisico tra la persona e le sue aspirazioni».

Tutte le informazioni e il programma di Artissima 2019 sono sul sito della fiera d’arte contemporanea di Torino.

Approfondisci con: Notte delle arti contemporanee 2019, 2 novembre 2019 , Artissima Telephone, dal 31 ottobre al 3 novembre 2019 , Artissima 2019, la fiera dell'arte contemporanea, dal 31 ottobre al 3 novembre 2019 , Abstract Sex: la nuova mostra di Artissima, dal 30 ottobre al 3 novembre 2019 , Installazione site-specific di Muhannad Shono, dal 29 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020

Potrebbe interessarti anche: , Hokusai: a Torino in mostra le celebri stampe giapponesi , Man Ray in mostra a Torino: a Camera le seduzioni della fotografia , Vivian Maier a Torino. La mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Orari e biglietti , World Press Photo 2019 a Torino: una finestra sul mondo in più di 150 fotografie , Flashback 2019: a Torino la fiera d'arte al Pala Alpitour è dedicata agli «erranti»

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.