Ogr Torino: verso un 2020 di mostre, eventi e concerti

Cultura Torino Martedì 10 settembre 2019

Ogr Torino: verso un 2020 di mostre, eventi e concerti

© Luigi De Palma for OGR

Torino - A quasi due anni dalla loro riapertura le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino svelano le attività ed eventi del 2019-2020: OGR Cult, la manica dedicata ai progetti espositivi, avrà infatti un calendario di spettacoli dal vivo e programmi di education. Per festeggiare i traguardi raggiunti, dal 26 al 29 settembre 2019 prenderanno il via i Wonderful Days: 4 giorni di festa organizzati da OGR Torino e Snodo, l’area delle OGR dedicata all’enogastronomia. Sabato 28, in particolare, sarà dedicato a ends & beginnigs, un fitto programma di iniziative che rispecchiano passato, presente e futuro delle OGR Cult. 

Dal mattino il pubblico potrà visitare gratuitamente la Biennale dell'Immagine in Movimento – nell'ultimo weekend di apertura – avendo curatori e Direttore Artistico come guide d’eccezione. Sarà inoltre possibile assistere all’inedita performance del duo MASBEDO, che presenterà all'interno del Duomo delle OGR il progetto Esercizi di violenza, in collaborazione con Davide Tomat e G.U.P. Alcaro. La performance, il cui tema principale è la rappresentazione della rabbia nell'arte e nel cinema contemporaneo, è concepita come uno studio preliminare della grande mostra che li vedrà coinvolti presso le OGR nell’autunno 2020. 

Nel pomeriggio si susseguiranno una serie di incontri, tra cui la presentazione del volume Museums at the Post-Digital Turn, realizzato da OGR in collaborazione con AMACI – Associazione dei Musei d'arte Contemporanea Italiani. Protagonista della serata sarà invece la musica: i quattro show curati da OGR in collaborazione con il festival avant-pop Club To Club e il Centre d'Art Contemporain di Ginevra consolidano la volontà delle ex Officine Grandi Riparazioni di farsi promotrici di nuovi ponti tra eccellenze locali e partner internazionali. Per l'occasione si alterneranno sul palco della Sala Fucine Fatima Al Qadiri e Ninos Du Brasil, entrambi con live show, DJ Nigga Fox e Kode 9, con due dj set fino a tarda notte.

Sotto la guida del Presidente Fulvio Gianaria, del Direttore Generale Massimo Lapucci e del Direttore Artistico Nicola Ricciardi, in questi primi due anni di attività le OGR Cult hanno accolto oltre 500.000 visitatori, coinvolto oltre 200 artisti e musicisti commissionando 20 tra mostre e interventi site-specific, organizzato 70 concerti e dato vita a oltre 90 appuntamenti del Public Program, affermandosi come un centro di produzione e sperimentazione culturale tra i più prolifici e dinamici a livello europeo. Anche nel nuovo anno le Ogr non smentiranno questo ruolo.

A fine ottobre 2019, per la settimana dell’arte torinese, torneranno a essere uno dei punti di riferimento della città. Grazie a due nuove grandi mostre personali e al rinnovo delle collaborazioni con Artissima e Club To Club avviate gli anni precedenti. Il Binario 1 ospiterà la mostra personale di Monica Bonvicini, una nuova installazione pensata per le OGR, attraverso la quale l’artista prosegue la sua indagine sulle interrelazioni tra architettura e potere, dinamiche di genere, controllo e sorveglianza. Come di consueto le sue opere, asciutte e dirette, intrise di riferimenti storici, politici e sociali, si relazionano criticamente con lo spazio espositivo.

Il Binario 2 ospiterà invece la prima personale in Italia del fotografo brasiliano Mauro Restiffe, un'installazione che sottolinea l'importanza della connessione tra fotografia e architettura, in particolare quella relativa al periodo modernista che è per lui, da sempre, fonte di ispirazione. Per questa occasione Restiffe ha fotografato Torino e l’Italia, raccontando alcuni tra i progetti dei nostri più celebri architetti, come Carlo Mollino, Piero Portaluppi, Franco Albini e Carlo Scarpa. 

In continuità con l’indagine sul suono iniziata lo scorso anno con la sezione Sound, la fiera d’arte di Torino inaugurerà Artissima Telephone, un progetto espositivo pensato per il Duomo delle OGR e nato dalla collaborazione tra le due istituzioni torinesi. Ideata da Ilaria Bonacossa e curata da Vittoria Martini, la mostra offrirà una ricognizione sul telefono come mezzo espressivo, attraverso una selezione di lavori di artisti delle gallerie partecipanti alla fiera: opere “telefoniche” o presentate al telefono, che usano il suono per evocare l’intimità del dialogo a due, caratteristica di questo medium. 

Infine, la Sala Fucine ospiterà nuovamente il festival Club To Club, il più importante appuntamento italiano con la musica avant-pop, giunto alla diciannovesima edizione. Come sempre la proposta sarà unica e articolata, muovendosi tra generi, linguaggi e sperimentazioni ibride. Il 30 ottobre il rapper slowthai si esibirà in esclusiva italiana alle OGR: la sua musica, inequivocabilmente britannica, vive nell’area liminale tra grime, rap, dubstep e garage. Anche Red Bull conferma la partnership con Club To Club, per il settimo anno consecutivo: insieme porteranno sul palco della Sala Fucine il 31 ottobre, nell’ambito di OGR SoundSystem, Holly Herndon, uno dei nomi più interessanti e innovativi del panorama internazionale, che arriverà per la prima volta in Italia per presentare PROTO, l’album nato dalla collaborazione tra la musicista americana e un’intelligenza artificiale. 

Nel 2020 e 2021 inaugureranno inoltre quattro grandi mostre site-specific che, grazie ai lavori di artisti internazionali, continuano il processo di costante trasformazione del Binario 1 delle OGR. 
Dal 12 marzo al 31 maggio 2020 sarà visitabile la mostra su Trevor Paglen, dal 19 giugno al 27 settembre 2020 Jessica Stockholder. E ancora, nell’autunno 2020, Magdalena Abakanowicz, per arrivare nel 2021 a Giuseppe Gabellone.

Il Binario 2 confermerà la propria natura di laboratorio attraverso la combinazione di format espositivi sperimentali – incentrati in particolare su corpi e immagini in movimento – con progettualità più divulgative, interattive e pop.  Dal 10 gennaio al 9 febbraio 2020 arriverà NUB: New Urban Body, progetto di Fondazione Housing Sociale. Dal 21 febbraio al 15 marzo 2020 Dancing is what we make of falling 2, in collaborazione con British Council e nella primavera 2020 Moon & Beyond, un progetto di Crossmedia Group. Masbedo caratterizzerà l’autunno, in collaborazione con Pushkin Museum XXI, Mosca. 

Le OGR Cult proseguono inoltre nella loro vocazione di andare a di là dell’arte e della musica come semplici categorie e si spingono oltre, grazie a una serie di progetti ibridi e multidisciplinari che durano nel tempo e che si sono dimostrati capaci di allargare il proprio raggio d’azione e cercare nuovi significati – dal Future Park realizzato assieme a teamLab, al Transliteral Shop disegnato da Marti Guixè, a com’era com’è, l’area dedicata al racconto della storia delle Officine. Nei primi due anni di attività delle OGR, la Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea ha sviluppato e sostenuto un intenso programma di attività, incontri gratuiti e serali pensati per offrire momenti di approfondimento nei diversi campi del sapere. 

Per la nuova stagione ci sarà un nuovo ciclo di OGR Public Program, e parallelamente proseguirà il progetto OGR YOU, inaugurato nel 2018 e dedicato agli young adults con l’obiettivo di attivare nuovi meccanismi di fruizione delle arti contemporanee da parte del pubblico giovane, per stimolarne la curiosità, la partecipazione e le energie. 

Il 2019 è stato l’anno di esordio del dipartimento educazione delle OGR che a partire dall’anno scolastico 2019/2020 proporrà per scuole di ogni ordine e grado un ricco programma legato alle mostre e ai molteplici contenuti che attraversano le Officine, grazie alle numerose collaborazioni con il territorio. 

Il 20 e 21 giugno 2020 si terrà invece il secondo simposio di Museo Ventuno, la piattaforma di ricerca ideata da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani per raccontare le trasformazioni dei musei attraverso l’analisi dei diversi ambiti di azione e interazione. Dopo l’edizione del 2018, sempre sviluppata in collaborazione con OGR e dedicata alla svolta post-digitale, il secondo appuntamento del ciclo indagherà il rapporto tra giornalismo, critica d’arte e musei. Attraverso il contributo di autorevoli relatori internazionali – tra direttori di testate, giornalisti e critici d’arte – il convegno proverà a dare risposta ad alcune domande stringenti: Quale narrazione dell’arte contemporanea è in atto oggi sui media? Quali rapporti di interesse legano il giornalismo, l’arte contemporanea e le istituzioni museali? Un’indipendenza della critica è ancora possibile? Come sta cambiando la scrittura? E quale ruolo giocano i social media in questo nuovo contesto?

Il programma dettagliato sul sito di Ogr Torino.

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