Borgate dal vivo 2019: il weekend di chiusura con Nada, Paolini, Gio Evan - Torino

Borgate dal vivo 2019: il weekend di chiusura con Nada, Paolini, Gio Evan

Cultura Torino Martedì 27 agosto 2019

Torino - Cinquanta eventi, tre mesi di lavoro, 4 regioni: sono i numeri dell’edizione 2019 di Borgate dal vivo, il festival dedicato alle borgate alpine che incrocia musica, letteratura, teatro e territori animando l’estate di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria.

Una carrellata di eventi inaugurati nel mese di giugno con la Festa dell’acqua per l’inaugurazione dell’Acquedotto della Valle di Susa, ed entrata nel vivo a luglio con Giancarlo Giannini che ad Avigliana, uno dei luoghi dove fu scritto, ha letto Se questo è un uomo nel centenario di Primo Levi, uno spettacolo confezionato su misura per il Festival, come i numerosi che ne hanno arricchito il calendario.

«È stata una cavalcata, per certi versi anche molto faticosa – è il commento dell’organizzazione in dirittura d’arrivo – quest’anno rispetto alle edizioni passate abbiamo avuto più appuntamenti complessi dal punto di vista organizzativo, tante serate di teatro, per quanto il cuore della nostra manifestazione resti quello letterario, dunque siamo molto contenti di aver aperto anche a forme di contaminazione. La formula che vede incrociate per esempio musica e parole è, dal nostro punto di vista, sempre più vincente».

Dopo l’esordio con Giannini, Borgate dal vivo 2019 ha ospitato infatti diverse serate speciali, come per esempio la lettura musicata con accompagnamento orchestrale di L’uomo che piantava gli alberi, con Vinicio Marchioni, la serata d’onore con Michele Placido e lo spettacolo di Violante Placido a Ventimiglia, ma anche il reading con Tommaso Ragno dedicato al Nome della Rosa in un luogo simbolo come la Sacra di San Michele, Luigi Lo Cascio, Guido Catalano e lo speciale dedicato all’ecologia e all’ambiente con Luca Mercalli, Giobbe Covatta e Mario Tozzi. Oltre naturalmente ai tantissimi scrittori tra cui diversi finalisti del Premio Strega, a segnalare la ricchezza del programma e la capacità di leggere le pagine dell’urgenza contemporanea.

«Raccontare libri anche importanti con formule nuove è stata una scelta vincente – proseguono da Borgate dal vivo – in certi momenti è stata anche utile per alleggerire il carico emotivo, pensiamo solo a Primo Levi Per quanto invece riguarda i numeri, abbiamo continuato a registrare una progressione nelle presenze. È un buon segnale, significa che la cultura genera qualcosa, un’economia e un indotto, e la risposta del pubblico si fortifica soprattutto alla luce del fatto che Borgate dal vivo oggi non è più soltanto un evento itineranete estivo, ma vive anche durante l’inverno e al chiuso con diverse stagioni teatrali. Siamo sempre più convinti che le persone abbiano voglia di partecipare ad appuntamenti culturali possibilmente significativi e che abbiano dei contenuti. Il pubblico risponde e noi siamo molto contenti. Oltre a un grande impegno c’è sempre un grande entusiasmo che ci anima: avevamo dubbi su alcuni eventi, per esempio la passeggiata letteraria con Mauro Covacich, invece avevano decine e decine di persone che anno scarpinato nei boschi di Corio (TO) e sono state lì fino alla fine. Questa è una benzina per noi».

Di successo in successo, dopo una carrellata vivace che ha animato tutta l’estate, con il finire di agosto anche Borgate dal vivo si avvia alla conclusione con una tre giorni speciale che sarà ospitata all’Arena di Venaus. Il 29 agosto sarà la volta di Marco Paolini, in scena con Filo-Filò, venerdì 30 agosto Nada sarà in concerto e sabato 31 agosto altra serata musicale con Gio Evan. Borgate dal vivo 2019 chiuderà i battenti ufficialmente il 1 settembre, come da tradizione, con un appuntamento per i più piccoli: Alice nella Cascina delle Meraviglie, presso Cascina Roland, a Villar Focchiardo.

«Andiamo verso una chiusura importante – annuncia l’organizzazione – siamo molto felici di ospitare Marco Paolini, che ha ricalibrato il suo spettacolo Filo-Filò, non stiamo nella pelle perché insieme a pochissimi altri lui ha una capacità di racconto straordinaria, e siamo molto emozionati per questo spettacolo per il quale confidiamo in una partecipazione massiccia: Paolini è sempre unico. Il 30 agosto avremo Nada, voce storica del paese, e il 31 Gio Evan, con cui dare spazio ai giovani. Chiudiamo quindi in maniera emblematica con una location che ha una ricettività potenzialmente infinita, un posto molto bello dove siamo già stati per lo spettacolo di chiusura dell’edizione 2018, e che permette di ospitare teatro e musica. Sarà un grande test per noi perché abbiamo progetti di medio periodo con l’arena di Venaus, dove vorremmo portare artisti di altro profilo. Intanto, torneremo con la stagione teatrale di Avigliana e Rivalta, e saremo a qualche evento Off come Vercelli in bionda. Le idee stanno ruotando intorno a diversi temi come le graphic novel e il cinema e disabilità, sono suggestioni si cui stiamo lavorando per alcuni appuntamenti futuri con autori importanti».

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