Food Torino Martedì 6 agosto 2019

Viaggio tra le birre artigianali di Torino e del Piemonte

Torino - La tradizione artigianale nella produzione di birra rappresenta un’eccellenza di Torino e dell’intero Piemonte, che possiede una grande quantità di birrifici. Uno, peraltro, è tra i fondatori del Consorzio Birra Italiana, per la tutela e la promozione della birra artigianale del nostro Paese. La sede è a Roma (fa parte di Coldiretti), ma tra i soci che hanno dato vita al nuovo soggetto, che sostiene i birrifici nel reperimento della materia prima italiana e nel tracciamento della filiera, c’è un piemontese, Teo Musso, titolare di Baladin. Nel nostro piccolo viaggio tra le birre artigianali di Torino e del Piemonte partiremo da lui.

Partito da Piozzo, in provincia di Cuneo, il birrificio Baladin si è esteso aprendo numerosi locali. Il più noto è probabilmente quello di piazzale Valdo Fusi a Torino, dove è possibile mangiare scegliendo un’ottima birra per accompagnare la cena. Ma Baladin, con il tempo, ha superato i confini regionali arrivando anche a Milano, Bologna, Jesolo e Roma. E non solo. Baladin ha anche quattro alberghi e resort, a Piozzo, Ryad, Zanzibar e Londra. Mica male, per essere «solo» produttori di birra. Se ne apprezzano le birre dal gusto intenso e speziato, molto varie, che offrono anche soluzioni sperimentali che via via vengono proposte ai clienti.

Per tornare a Torino, in città è presente La Piazza dei Mestieri, in via Durandi, che sorge all’interno delle ex concerie Fiorio, il cui edificio è stato completamente ristrutturato. Non è un semplice birrificio, ma una vera e propria scuola, che consente agli allievi di imparare un mestiere «sul campo», servendo ai tavoli o lavorando in cucina. Di recente, è stata aperta una seconda sede in via dei Mille. Anche alla Piazza è possibile mangiare e, a volte, nel menu sono presenti piatti e dolci a base della birra artigianale prodotta nei laboratori.

Un vero e proprio punto di riferimento per le birre artigianali è rappresentato dal Birrificio Torino, in via Parma. Ci troviamo in una zona in completa riqualificazione – con i pro e i contro di questo fenomeno – dove però il birrificio rimane una costante. Molto apprezzate le birre più classiche come la Rufus o l’Originale, ma di frequente vengono inserite delle proposte «stagionali», come la celebre «Birra di Natale». Nell’ampio locale è possibile cenare, con hamburger, patatine o primi e secondi piatti.

Uscendo dalla città, però, l’offerta si moltiplica. Difficile, anche in questo caso, stilare un elenco esaustivo. Oltre la collina torinese, a Chieri, c’è Grado Plato, pub birrificio che offre un’ampia scelta di birre artigianali. Fondato nel 2003, nel corso del tempo è cresciuto (fino a dover spostare l’impianto produttivo per via della mancanza di spazi) e si è affermato come uno dei punti di riferimento della provincia. Tra i prodotti più apprezzati ci sono la celebre «Ale 1608» e la «Spoon River». Anche qui, come del resto in praticamente tutti i birrifici torinesi e piemontesi, è possibile gustare una gradevolissima birra insieme a piatti di buona cucina.

Chiudiamo di nuovo in provincia di Cuneo, a Saluzzo, dove di recente si è tenuto un festival dedicato alla birra artigianale, «C’è Fermento», che ha raccolto oltre 20.000 visitatori. La piccola cittadina cuneese ospita la birreria del Birrificio della Granda, che però produce a Lagnasco (sempre in provincia di Cuneo), incorniciata dal grazioso centro storico. Tra le diverse salette del locale, le birre cuneesi, apprezzate praticamente in tutta la «granda» e anche a Torino, sono accompagnate dalla cucina piuttosto varia, tra hamburger, grigliate, baguette e piatti misti. In menù anche alcune originali proposte di dolci alla birra: i tiramisù «alla PassionAle» e la sacher «all’AbbaziAle».

Piccola menzione finale per una birra che non è più un birrificio. Torniamo a Torino, dove nel 1848 nacque il Birrificio Metzger, fondato dal mastro birraio Karl Metzger originario dell’Alsazia. Fu una birra diffusa, apprezzata dai torinesi, che tuttavia, dopo la Seconda guerra mondiale, ebbe diverse vicissitudini, fino a chiudere lo storico stabilimento di via Bogetto (zona San Donato). Oggi l’ex Birrificio Metzger è un centro culturale, mentre nel 2014 un imprenditore torinese ha rilevato il marchio della birra, per tornare a produrla e poi rimetterla in vendita con il nome originale. La Birra Metzger è tornata e, ogni bottiglia, conserva ancora un pezzo di storia imprenditoriale e birraia torinese.

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