Ti racconto, sì ti racconto. Agosto al Mausoleo della Bela Rosin con Assemblea Teatro. Gli spettacoli - Torino

Teatro Torino Mercoledì 31 luglio 2019

Ti racconto, sì ti racconto. Agosto al Mausoleo della Bela Rosin con Assemblea Teatro. Gli spettacoli

© Photo by Mael BALLAND on Unsplash

Torino - Nell’estate torinese c’è un posto che non va in vacanza: è il Mausoleo della Bela Rosin, dove fino al 17 agosto si svolge la rassegna di spettacoli proposta da Assemblea Teatro, Ti racconto. Sì ti racconto, parte del calendario di manifestazioni estive della città, L’estate intorno.

Ecco il programma dei prossimi appuntamenti del mese di agosto.

Sabato 3 agosto si inaugura il mese con Le interviste impossibili, Uomini di cultura contemporanei reali fingono di trovarsi a intervistare personaggi storici famosi e meno, appartenenti a un’altra epoca, con risultati sorprendenti. Cosi succede nello spettacolo proposto da Assemblea Teatro che si rifa all’omonima trasmissione in onda sul Secondo Programma Rai negli anni 70. Fu in quel contesto che scrittori come Alberto Arbasino, Umberto Eco, Italo Calvino, Guido Ceronetti, Andrea Camilleri accettarono la proposta di Giorgio Manganelli d’immaginare delle interviste con personaggi celebri della Storia.

Ne uscì una lista di interviste argute, intelligenti, emozionanti ed utili a capire periodi controversi della storia del mondo. Le interviste vennero pubblicate nel 75 presso Rizzoli e successivamente, nel 97, ripubblicate da Adelphi, con il titolo Le interviste impossibili. Di: Umberto Eco, Edoardo Sanguineti, Italo Calvino. Letture di: Silvia Nati e Mattia Mariani.

Il 4 agosto sarà la serata di Rais, tratto da L’ultima notte del Rais di Yasmina Khadra (Sellerio). Assemblea Teatro si misura e confronta con una vicenda storica e umana emblematica. Rais è incentrato sulla figura del Colonello Muammar Gheddafi, personaggio complesso, scomodo, controverso: un uomo che ha incarnato molti ruoli ed è stato megalomane, paranoico, dittatore, e anche, per alcuni versi idealista e riformatore. Una sorta di personaggio shakespeariano che ha ‘spiazzato’ molti. Gheddafi ha commesso atrocità, ha perso il contatto con la realtà, si è lasciato andare a impulsi incontrollabili e s’è sempre detto certo di agire per il bene della nazione (oltre che per garantire la sua longevità politica). La sua uccisione, il 20 ottobre 2011, segna l’avvio di una nuova fase di enorme instabilità nella Nazione, in grado di provocare ripercussioni sull’altra sponda del Mediterraneo, soprattutto in Italia ed in Europa, Riduzione per la scena di Renzo Sicco in scena Sax Nicosia paesaggio sonoro di Vito Miccolis, Roberto Leardi (percussioni) musiche di Brian Jones, Mick Karn e Bombino, regia di Giovanni Boni, idea scenica di Renzo Sicco.

Si prosegue il 6 agosto con L’uomo che piantava gli alberi, dall’omonimo testo di Jean Giono (Salani editore) per la voce di Gisella Bein disegni realizzati dal vivo da Monica Calvi. L’uomo che piantava gli alberi ( L’homme qui plantait des arbres), conosciuto anche come La storia di Elzéard Bouffier, è un racconto allegorico che ha dato notorietà allo scrittore italo-francese Jean Giono. Pubblicato per la prima volta nel 1953, il racconto è ancora più attuale oggi, visto il pesante deterioramento della situazione climatica: si tratta infatti di un’efficace parabola sul rapporto uomo-natura che ci ricorda come «gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi, oltre la distruzione».

Il 7 agosto la rassegna ospiterà Visibilinvisibili, per il soggetto e regia Renzo Sicco, testi da Gabriele Romagnoli e Pier Paolo Pasolini, con interpreti Silvia Nati, Angelo Scarafiotti, Mattia Mariani, Stefano Cavanna, regia video Marco Pejrolo, fotografie Pier Paolo Cito e voci registrate di Lino Spadaro, Vinicio Capossela, Marco Morellini.  La realtà dei migranti rivelata sul palco di un teatro. Immigrati, si dice: ma chi sono? Quanti sono davvero? Chi li conosce?   Se ne sente parlare, ma soltanto quando fanno naufragio, quando muoiono, ovvero “fanno notizia”. ono gli sfollati, giovani e no, provenienti soprattutto del Sud del mondo che scappano, prevalentemente, da guerra, fame, miseria. Viaggiatori senza valigia che troppo spesso ignoriamo, respingiamo, per il nostro disagio verso la diversità.

Si prosegue l’8 agosto con Dolcissima abitudine, dal testo di Alberto Schiavone (Guanda Editore), che racconta la storia di Piera una prostituta che a un certo punto sente il bisogno di chiudere i conti con il passato. È una storia ambientata nella Torino anni Cinquanta, quando la città era in espansione: una vicenda ispirata a figure e ambienti reali che è piaciuta molto ad Assemblea Teatro per la sua grande umanità, la capacità di narrare un periodo di vita che ci è vicino e la dichiarata necessità di trovare una difficile pace. Con: Marlene Pietropaoli, Silvia Nati, Mattia Mariani, Stefano Cavanna Regia: Renzo Sicco.

Il 9 e 14 agosto saranno dedicati ai piccoli. Si inizia con Il piccolo Principe, grande classico intramontabile, dall’opera di Antoine de Saint-Exúpery, con regia Renzo Sicco, voce recitante Gisella Bein, illustrazioni su sabbia di Monica Calvi, suoni e composizioni Matteo Curallo. Alla vigilia di Ferragosto l’appuntamento è con  Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, dall’omonimo romanzo di Luis Sepùlveda (Guanda Editore). L’autore immagina che attraverso una conchiglia raccolta da un bambino su una spiaggia cilena, a sud del mondo, arrivi la voce della balena bianca, l’animale mitico che per decenni ha presidiato le acque attorno all’Isola, considerata sacra dalla gente di quei luoghi. Un testo pensato per i più piccoli che parla anche agli adulti, come accade di solito alle grandi favole e alle storie dello scrittore cileno. Adattamento teatrale di Renzo Sicco e Gisella Bein, con: Eugenio Gradabosco, Monica Calvi, Gisella Bein Immagini: Renato Di Gaetano Regia: Renzo Sicco.

Ferragosto al Mausoleo porterà Afrodita e le ricette immorali, che unisce Afrodita di Isabelle Allende e Le ricette immorali di Manuel Vazquez Montalban, con Gisella Bein e Luca Zanetti regia di Renzo. Si prosegue infine con La bambina che raccontava i film, in programma il 16 agosto. Il testo di Hernan Rivera Letelier tradotto da Pierpaolo Marchetti vedrà protagoniste Chiara Tessiore, Sonia Belforte e la straordinaria partecipazione di Pietro Del Vecchio , per la regia di Lino Spadaro e Renzo Sicco. Chiusura il 17 agosto con Il mago dei numeri di Assemblea Teatro, uno spettacolo ‘frizzante’, un ‘viaggio’ in un mondo magico dal testo diHans Magnus Enzensberger che esplora la matematica.

Al Mausoleo della Bela Rosin, strada Castello di Mirafiori 147, l’appuntamento è di sera, con l’inizio degli spettacoli alle 21 e l’ingresso a 5 euro. Tutte le informazioni sul sito di Assemblea Teatro.

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