L'arte in viaggio verso l'astro d'argento: a Palazzo Madama la grande mostra sulla Luna - Torino

L'arte in viaggio verso l'astro d'argento: a Palazzo Madama la grande mostra sulla Luna

2019-07-18 18:00:49

Da venerdì 19 luglio a lunedì 11 novembre 2019

Torino - La Luna è fonte di ispirazione costante nei secoli per l’umanità: l’uomo ci è finalmente arrivato cinquant’anni fa, il 21 luglio 1969, ma per millenni ne è stato attratto e suggestionato. Al nostro unico satellite naturale, fonte di ispirazione in ogni campo filosofico, artistico, scientifico, è dedicata Dalla Terra alla Luna – L’arte in viaggio verso l’atro d’argento, la mostra che apre al pubblico a Palazzo Madama da venerdì 19 luglio fino all’11 novembre 2019. È un percorso tra più di 60 opere (tra dipinti, sculture, fotografie, oggetti di design) che raccontano la sua influenza nell’arte dal 1800 fino al 1969, l’anno in cui Neil Armstrong posò il piede sulla sua superficie, compiendo il famoso “piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”.

«Quel luglio 1969 noi davanti alla televisione c’eravamo – ha detto il critico d’arte Luca Beatrice, curatore della mostra – Quello fu forse il primo evento mediatico televisivo su scala mondiale che tutti sulla Terra hanno visto. Ma se abbiamo colto il punto di arrivo, quella passeggiata sul territorio lunare, è difficile cogliere il punto di partenza: è nella storia dell’umanità voler raccontare la Luna. Indubbiamente l’arte, la letteratura, e poi la musica e il cinema hanno voluto prestare il proprio omaggio a questa faccia d’argento che ci guarda quando guardiamo lei».

Le opere in mostra vanno dai pittori romantici fino alla pop art: Per citare alcuni degli artisti in mostra, Marc Chagall, Joan Mirò, Max Ernst, Francesco Casorati, Robert Rauschenberg, Mario Schifano, Paul Klee, Lucio Fontana. «L’epoca romantica, i primi decenni dell’800 aprono una visione diversa rispetto alla Luna, l’inquietudine dell’uomo moderno raccontato per esempio da Leopardi a Foscolo – ha spiegato Beatrice – L’idea era partire da questa visione che si sposa con la teoria del sublime, arrivando fino al 1969 e non andando oltre quella prima passeggiata, dopo cui si è aperto un capitolo tutto nuovo».

Le opere sono prestiti di privati e di musei e fondazioni. Spicca anzitutto la collaborazione con la GAM Galleria Civica D’arte Moderna e Contemporanea di Torino. Da Torino poi la Fondazione Accorsi-Ometto, la Pinacoteca Albertina e il Museo Nazionale del Risorgimento. Dal resto d’Italia Palazzo Reale di Napoli, Museo Correr di Venezia, Certosa di San Giacomo di Capri, Mart di Trento e Rovereto, Collezione Intesa San Paolo, Fondazione Marconi e Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, Fondazione Barilla di Parma, Archivio Gastone Novelli di Roma. 

La mostra di Torino è unica al mondo. Pur essendo questo un anniversario storico, sono solo tre le altre mostre dedicate allo sbarco sulla Luna: una al Louisiana Museum of Modern Art di Copenaghen che si è conclusa a gennaio, una al Grand Palais di Parigi che si chiude il 22 luglio, una al MoMa di New York che durerà fino a settembre. Ma Dalla Terra alla Luna è la sola in Italia ed è l’unica che riflette sull’influenza del corpo celeste nell’arte, «alla faccia di chi dice che siamo secondari», ha sottolineato Beatrice.

«Questa mostra, che racconta la visione degli artisti dall’800 in poi sull’astro d’argento, è l’unica su questo tema e non poteva che essere che a Torino», ha commentato il co-curatore Marco Bazzini. Lo storico e critico d’arte, riprendendo il fil rouge che lega letteratura, arte e società, ha ricordato Italo Calvino, saldamente legato al capoluogo piemontese e uno dei nomi storici della casa editrice Einaudi. «Il primo racconto con cui si apre Le Cosmicomiche di Calvino – ha detto, riferendosi in particolare il racconto breve La distanza della luna – è il viaggio più corto in assoluto per raggiungere la Luna, bastava una barchetta e una scaletta per arrivare sulla luna. È stata l’occasione per celebrare quel panorama di racconti e opere che la luna ha originato in questa città e in questo museo».

Il percorso espositivo di Dalla Terra alla Luna non è cronologico, ma «è stata pensata come se fosse una carta del cielo dove ogni opera che convive con le altre fuori dal tempo e fa arrivare a noi luci e suggestioni. Va letta come se fossero costellazioni che dialogano tra di loro», ha aggiunto Bazzini. Ne emerge una mostra altamente suggestiva e affascinante.

Mostra nella mostra, si trova alla fine dell’allestimento una Stanza delle meraviglie in cui sono esposte memorabilia e mirabilia della collezione privata del piemontese Piero Gondolo della Riva: cimeli come libri, fumetti, giocattoli, gadget, storici che testimoniano l’ispirazione del corpo celeste sulla fantasia umana. Quattro le sezioni: libri ad argomento lunare tra cui un’edizione del 1607 dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, una sezione a parte sulle pubblicazioni di Jules Verne (che viene qui associato al compositore Jacques Offenbach che musicò un’operetta ispirata all’autore francese intitolata Le Voyage dans la Lune), mirabilia lunari con una varietà di oggetti prodotti tra Ottocento e Novecento, e una sezione sull’astronomo inglese Sir John Herschel (vittima di una mistificazione passata alla storia, The Moon Hoax, da parte un giornalista americano, Richard Adams Locke).

Arriccoino la mostra alcune immagini della Nasa e un’installazione multimediale che fa rivedere immagini storiche dell’allunaggio dell’Apollo 11 ascoltando una speciale colonna sonora, che comprende la selezione musicale che Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin misero in onda durante il loro volo. In programma inoltre, da ottobre, un ciclo di conferenze al Circolo dei Lettori e una serie di proiezioni cinematografiche organizzate in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Dalla Terra alla luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento , Le maioliche rinascimentali in mostra a Torino nell'esposizione di Palazzo Madama

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