A Torino la prima Scuola di Specializzazione post laurea in Beni Musicali Strumentali

Cultura Torino Venerdì 21 giugno 2019

A Torino la prima Scuola di Specializzazione post laurea in Beni Musicali Strumentali

© Vergnano

Torino - C'è una novità nel panorama formativo musicale italiano, partirà infatti nell’anno accademico 2019/2020 la prima Scuola di Specializzazione post laurea in Beni Musicali Strumentali - terzo livello di pianoforte solistico, pianoforte solistico nella musica contemporanea, violino, viola, violoncello e chitarrariconosciuta dal MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Nata su progetto dell’Accademia di Musica di Pinerolo, già riconosciuta tra le più rinomate istituzioni di alta formazione, la Scuola biennale di Specializzazione rilascia un titolo riconosciuto dal MIUR equipollente alle Scuole di specializzazione in Beni Musicali e vi possono accedere quanti sono in possesso di diploma accademico di secondo livello rilasciato dagli Istituti Superiori di studi musicali (Conservatori ed ex IMP) e dalle Istituzioni autorizzate a rilasciare titoli di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (ex art. 11 DPR 8 luglio 2005, n.212) o equipollenti o dei titoli stranieri riconosciuti equipollenti, ai sensi delle norme vigenti.

«Il percorso è orientato alla professione e mette l’allievo al centro del progetto didattico - racconta Laura Richaud, Direttore artistico dell’Accademia di Musica. Con la Scuola di specializzazione post laurea in Beni Musicali Strumentali, allineiamo il nostro paese al contesto internazionale, portando lo studio della musica e della sua interpretazione a livello post-universitario. Nel farlo mettiamo a frutto l’esperienza formativa che dal 1994 ci vede in prima linea nella didattica musicale nazionale e internazionale, e forniamo ai nostri allievi metodo, strumenti e competenze per affrontare la professione».

Tutti i corsi mirano non soltanto all’acquisizione di competenze legate alla specializzazione musicale nelle sue varie forme, ma anche al lavoro autonomo e all’imprenditorialità. Il percorso è biennale, ha una frequenza mensile, e prevede corsi individuali di specializzazione per strumento tenuti da docenti internazionali di altissimo profilo, lezioni collettive residenziali a moduli settimanali e percorsi personalizzati di approfondimento supervisionati da specialisti del settore. Conferenze, seminari, workshop, opportunità concertistiche presso importanti istituzioni ed eventi speciali completano poi lo sguardo a 360 gradi sulle professioni musicali contemporanee.

«Con l’avvio di questa Scuola si realizza pienamente un sogno, un progetto iniziato più di venticinque anni fa, racconta Laura Richaud. Una prima osservazione del mondo musicale fa emergere l’estrema diversificazione attuale della comune nozione di ‘concertista’. Accanto al percorso tradizionale studio/concorso/concerto, la realtà di oggi ci sottolinea continuamente una necessità di diversificazione e, appunto, di specializzazione. Ancora una volta, l’Accademia si pone l’obiettivo di articolare quel percorso, finalizzandolo allo sviluppo di una carriera musicale ad hoc, che tenga conto delle caratteristiche personali e delle richieste del mercato».

I docenti selezionati per la Scuola sono di altissimo profilo, di fama internazionale e di grande generosità didattica. Alcuni dei nomi già confermati sono: Jacques Rouvier, Enrico Pace, Roberto Plano, Pavel Gililov e Andrea Lucchesini per il pianoforte solistico; Emanuele Arciuli, Nicolas Hodges e Massimiliano Damerini per il pianoforte solistico nella musica contemporanea; Lukas Hagen, Irvine Arditti, Fabio Biondi Natalia Prishepenko per il violino; Yuri BashmetLuca Ranieri Danilo Rossi per la viola; Mischa MaiskyMiklós Perényi, Rohan De Saram Enrico Dindo per il violoncello; Giovanni Puddu e Angelo Gilardino per la chitarra; Günter Pichler e Andrea Lucchesini per la musica da camera. Insieme a Francesco Antonioni, Fabio Vacchi, Annabeth WebbLuisa Panarello, Patrizia Garrasi e Eva Van Ooji.

Nell’ambito dei corsi di specializzazione post laurea verrà attivato Pro Carriera, un servizio di orientamento individuale che si prefigge di sostenere e indirizzare gli allievi nello sviluppo del proprio percorso professionale (tenendo conto della formazione, dei personali interessi extra-musicali e delle specifiche abilità) e nel veicolare nella maniera più corretta la propria immagine. Inoltre, l’Accademia, attraverso uno specifico lavoro di promozione, intende offrire quante più occasioni possibili di esibizione pubblica (concerti, conferenze, esperienze didattiche, etc.). La consulenza, parte integrante dell’offerta formativa, si svolgerà attraverso colloqui individuali e verterà su diversi argomenti, con lo scopo primario di fornire gli strumenti per affrontare il complesso mondo del lavoro nel settore musicale e culturale.

Le lezioni si terranno tra l’Accademia di Musica di Pinerolo, Torino e la Tenuta Banna a Porino, in partenariato con la Fondazione Spinola-Banna per l’Arte. Le domande di iscrizione saranno accolte entro il 31 ottobre 2019. Tutte le informazioni e il regolamento sono disponibili sul sito web dell’Accademia di Musica di Pinerolo.

Potrebbe interessarti anche: , Premio Pavese: Susanna Basso, Giuseppe Patota, Elisabetta Sgarbi sono i vincitori dell'edizione 2019 , Divali 2019 a Torino, la festa indiana delle luci , Festival del classico a Torino: il programma da Luciano Canfora a Moni Ovadia, con Lella Costa e Marco Damilano , Torino al centro della creatività con il Festival Internazionale Scuole d’Arte e Design , Giornate Fai d'Autunno 2019 a Torino e in Piemonte: orari e luoghi aperti

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.