Scoprire il carcere con la realtà virtuale: a Torino il progetto in sei serate

Cinema Torino Martedì 4 giugno 2019

Scoprire il carcere con la realtà virtuale: a Torino il progetto in sei serate

Torino - Provare la sensazione di trovarsi rinchiusi in un carcere, sperimentando su di sé la limitazione della libertà di movimento e l’assenza di orizzonti visivi, sia pure per pochi momenti. Questa l’esperienza di realtà virtuale offerta da VR Free, il film documentario girato nella casa circondariale Lorusso e Cotugno di Torino con la tecnologia 360°, presentato all’ultimo Festival di Cannes tra i contenuti della nuova app VR Experience di Rai Cinema.

Alcuni estratti del film, prodotto da Valentina Noya e Associazione Museo Nazionale del Cinema con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, sono stati presentati nei giorni scorsi a Torino dal regista Milad Tangshir, che ha accompagnato il pubblico in una serie di serate di immersione audiovisiva ed emotiva, grazie al supporto tecnico di ToVR.

Milad Tangshir è nato a Teheran il 19 settembre 1983. Laureato in ingegneria in Iran nel 2005, si è trasferito in Italia nel 2011, spinto dal desiderio di fare e studiare cinema in Europa. Si laurea infatti in cinema al DAMS di Torino. Ha da poco terminato la postproduzione del suo primo lungometraggio di genere documentario, Star stuff, prodotto da Davide Ferrario.

Visto il grande interesse suscitato dell’iniziativa, l’esperienza coi visori sarà riproposta in orario preserale dall’11 al 19 giugno, gratuitamente su prenotazione. I luoghi scelti per gli appuntamenti sono particolarmente significativi. Martedì 11 e mercoledì 12 giugno, dalle 17 alle 19, a ospitare VRFree sarà l’Emergency Infopoint di Corso Valdocco, con repliche la settimana successiva, martedì 18 e mercoledì 19 giugno, nello stesso orario.

Le serate del 13 e del 14 giugno si terranno invece presso Freedhome, il primo store d’Italia interamente dedicato alla vendita di prodotti provenienti dall’economia carceraria, a pochi passi dal Municipio di Torino. 

Prima e a seguito della visione delle sequenze del film, dunque, sarà possibile curiosare tra le decine di prodotti proposti, tra le narrazioni che cooperative e imprese fanno di se stesse, del modo e delle persone con cui lavorano. Un vero e proprio percorso alla scoperta di un mondo, come quello della detenzione, in cui si mischiano necessità della pena e volontà di riscatto.

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema, ormai da qualche anno, è fortemente impegnata nella sensibilizzazione su questi temi. Oltre ad aver prodotto VR Free, infatti, è capofila del progetto LiberAzioni, un complesso di iniziative che punta a stabilire un dialogo tra i carcerati e la popolazione libera attraverso gli strumenti dell’arte.

LiberAzioni comprende, tra le altre cose, un concorso nazionale di cinema (che nella scorsa edizione ha avuto tra i premiati lo stesso Tangshir), e culminerà nel festival in programma a Torino dal 18 al 20 ottobre 2019 con prestigiosi ospiti quali Paolo Rossi e Omar Pedrini.

Per partecipare alla visione di VR Free in compagnia del regista è necessario prenotarsi scrivendo una mail indicando il giorno di preferenza (11, 12, 18 e 19 giugno presso Emergency Infopoint, 13 e 14 giugno presso Freedhome) e l’orario di arrivo (nella fascia 17-19).

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