MiTo settembre musica: un viaggio tra le geografie. Concerti e programma 2019 - Torino

Concerti Torino Giovedì 6 giugno 2019

MiTo settembre musica: un viaggio tra le geografie. Concerti e programma 2019

Torino - Torna MiTo SettembreMusica e attraverso la musica porta il pubblico in viaggio per il mondo e tra le culture. È Geografie il tema dell’edizione 2019 del festival che unisce Torino e Milano e porta nelle aree metropolitane delle due città la grande musica classica. Un tema che emerge sin dal classico simbolo del festival, l’uccellino graficamente composto da segni musicali, che quest’anno campeggia su una mappa stilizzata: la musica come linguaggio senza barriere che unisce, coinvolge, contamina.

«È un tema inclusivo e globalizzante che va a ricercare le radici di ogni territorio e della musica nei secoli – ha commentato la presidente di MiTo Anna Gastel - Geografie è inteso nel senso moderno del termine, un viaggio musicale che attraversa nazioni e territori oltre che nelle epoche, con le contaminazioni che il viaggiare comporta».

Giunto alla tredicesima edizione, MiTo SettembreMusica conta la bellezza di 128 appuntamenti in 17 giorni: a Milano dal 3 al 18 settembre, a Torino dal 4 al 19 settembre. I prezzi sono contenuti: vanno da un minimo di 3 euro per gli eventi diffusi sul territorio metropolitano, i concerti pomeridiani e gli spettacoli per bambini costano 5 euro, gli eventi serali vanno dai 10 fino a un massimo di 30 euro (mentre chi è nato dal 2005 in poi paga 5 euro). “Un festival inclusivo per un pubblico che pensiamo eterogeneo – ha aggiunto Gastel – e un festival popolare nel senso alto del termine, con prezzi che permettano a tutti di accedervi».

A Torino il concerto inaugurale si tiene mercoledì 4 settembre alle 21 al Teatro Regio, con la Israel Philarmonic Orchestra guidata dal maestro Zubin Mehta nel suo tour di addio alle scene: il concerto si intitola Mondi, introducendo così il tema del festival, e mette a confronto le visioni musicali di Ludwig van Beethoven e di Hector Berlioz. Il concerto di chiusura di giovedì 19 settembre è invece ospitato dall’Auditorium Rai Arturo Toscanini, dove alle 21 va in scena l’orchestra sinfonica nazionale della Rai guidata dal direttore John Axelrod con Isole Gioiosee le musiche di Claude Debussy, Qigang Chen e Gustav Mahler.

In mezzo, decine di appuntamenti che offrono l’occasione di esplorare la storia della musica classica e delle produzioni contemporanee. MiTo SettembreMusica infatti abbraccia un ampio arco temporale e presenta di fianco ad opere e autori classici anche i brani di 127 compositori viventi (con nomi come Steve Reich, James MacMillan, Geoffrey King, Chick Corea, Pascal Proust, Gavin Bryars, Caroline Shaw, Rolf Martinsson, Julia Wolfe). E come il tema suggerisce, non è solo un viaggio temporale nella musica, ma anche geografico: MiTo SettembreMusica spazia dalle Americhe alla Russia, dalle varie anime dell’Europa a quelle d’Oriente. E senza dimenticare le incursioni nella musica sacra come nella Messa di Madrid di Domenico Scarlatti con il Consort Maghini diretto da Claudio Chiavazza (domenica 15 settembre al Monastero di Bose ore 16).

Molte sono prime esecuzioni assolute, europee e italiane: tra queste anzitutto Perpetulum di Philip Glass, co-commissionato da MITO per il Third Coast Percussion, che viene presentato all’interno del concerto Minimalia (mercoledì 18 settembre ore 21 Auditorium Rai Arturo Toscanini), dedicatom al panorama della musica minimalista americana. E poi il Path of Miracles del compositore inglese Joby Talbot, dedicato al Cammino di Santiago di Compostela e affidato ai cantori di Tenebrae diretti da Nigel Short (Giovedì 12 Settembre 2019 ore 21.00 Conservatorio Giuseppe Verdi). O il brano Jook-urr-pa, composto e eseguito dal violoncellista Giovanni Sollima all’interno del concerto Folk Cello (lunedì 9 settembre alle 21 al Conservatorio Giuseppe Verdi), un viaggio che lo stesso Sollima ripercorre il solco che il canto popolare ha scavato nella musica colta dall’Armenia al Trentino, dalla Sicilia all’Australia al Salento.

Esclusiva torinese – oltre alle serate di Torinodanza Festival – è il invece il concerto gratuito Douce France (domenica 15 settembre ore 17 Chiesa del Santo Volto) con il Coro e l’Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia diretti da Claudio Fenoglio e la partecipazione del Coro di Voci Bianche del Teatro Regio di Torino e di Francesco Cavaliere all’organo, che è un viaggio alla scoperta di alcune delle più affascinanti pagine corali nate in Francia fra Otto e Novecento.

Fra gli appuntamenti più attesi di MiTo c’è poi il Giorno dei cori, che a Torino si tiene sabato 7 settembre, e che quest’anno ospita 15 cori distribuiti in dieci concerti dislocati su varie sedi. Tra le formazioni coinvolte, il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste e affiancato dal violoncellista Mario Brunello. Tutte le voci a fine giornata si riuniscono poi a fine giornata per cantare insieme al pubblico e al Coro Giovanile Italiano guidato da Michael Gohl in MiTo Open Singing. Nel programma sono previsti, accanto a grandi classici, pezzi più popolari e accessibili anche ai neofiti: tra queste, le versioni corali in prima assoluta delle canzoni Che sarà di Fontana/Migliacci/Pes e La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese.

Come ormai tradizione, i due weekend di MiTo SettembreMusica danno spazio ai più piccoli, con tre spettacoli pensati per i bambini, tutti con due repliche e tutti ospitati alla Casa Teatro Ragazzi e Giovani, selezionati con lo scopo di far vivere l’esperienza musicale in modo appassionante e sorprendente, senza essere didascalici. Il primo è Violoncelli guerrieri (domenica 8 settembre ore 16.00 e 18.00), spettacolo proveniente dall’Olanda pensato a partire dai 6 anni, in cui i componenti del Cello Octet Amsterdam, armati dei loro strumenti, vanno in battaglia suonando Ligeti, Bartòk e Glass. C’è poi I canti dell’albero (sabato 14 settembre ore 16.00 e 18.00), commissionato da MiTo, storia di due ragazzini che si perdono in un bosco e si ritrovano grazie alla musica di Ravel, adatto sempre dai 6 anni in su. Infine il debutto europeo della produzione giapponese Una bella città (domenica 15 settembre ore 16.00 e ore 18.00) viaggio musicale e pittorico ideato e diretto da Dario Moretti con le musiche di Makoto Nomura e Kumiko Yabu, a cui possono assistere i bambini a partire dai 3 anni.

La comunione e la collaborazione delle due città fa di MiTo un evento a sé nel panorama musicale mondiale, ha fatto notare il direttore artistico Nicola Campogrande, che conta nel programma diverse commissioni ad hoc: “Un progetto che vuole mantenere l’eccezionalità del festival – ha affermato Campogrande – quest’anno abbiamo adottato l’hashtag #soloaMiTo e mi sembra che riassuma bene quello che proviamo a fare: in questi 17 giorni accadono concerti che non si potrebbero ascoltare altrove”.

«Credo sia stato coraggioso scegliere il tema delle Geografie che si collega al tema dei confini, perché c’è molto dibattito intorno a cosa sia oggi un confine e cosa significhi chiudersi o aprirsi, e cosa significhi anche per un’amministrazione locale», ha affermato la sindaca di Torino Chiara Appendino. «Per noi è un appuntamento importante, in cui per 17 giorni rendiamo accessibile questo tipo di musica anche a un pubblico che non è abituato a poterne godere. Il nostro obiettivo è sempre di riuscire ad attrarre nuovo pubblico, che qualcuno si avvicini e poi continui a sperimentare e conoscere».

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