Dove porto i bambini Torino Mercoledì 15 maggio 2019

Nati per Leggere 2019 in Piemonte, i vincitori della decima edizione del premio

Torino - I lettori forti di domani sono i bimbi a cui oggi i genitori e gli adulti trasmettono l’amore per i libri, raccontando e leggendo loro le storie. È questa la filosofia alla base di Nati per Leggere, che al Salone del Libro di Torino ha festeggiato i vent’anni dalla creazione del progetto e i dieci anni dell’istituzione del Premio nazionale, che sostiene i migliori libri, i progetti editoriali e quelli di promozione alla lettura per i più piccoli.

Nati per Leggere è nato e si è sviluppato proprio a Torino e ogni anno la cerimonia di premiazione si tiene in occasione del Salone del libro: «Questa è una città vocata al libro e alla promozione della lettura, uno di quegli elementi che ci rendono un po’ speciali – ha commentato Antonella Parigi, assessora alla Cultura della Regione Piemonte – non sarà un caso che il Salone del libro ha messo le radici qui».

Il progetto promuove la lettura ad alta voce ai bambini dai 0 ai 6 anni in famiglia, negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle biblioteche. Sin dal 1999 è attivo in tutta Italia con progetti locali di promozione alla lettura tramite reti che coinvolgono vari professionisti come pediatri, bibliotecari, educatori, insegnanti, operatori sociali, volontari. «La lettura a voce alta è un momento in cui l’adulto e il bambino sono insieme in una situazione di grande affettività e cura – ha affermato Antonietta Di Martino, assessore all’istruzione del Comune di Torino – in cui si favorisce lo sviluppo cognitivo del bambino, che soprattutto vive dei momenti irripetibili con i genitori e gli altri adulti e si sente amato. È importante promuovere la lettura perché da questi primi momenti nasce il piacere di leggere che se ci accompagna anche negli anni successivi è fonte di apprendimento per tutta la vita».

«Se è vero che i ragazzi fino a 11 anni che hanno lettori forti in famiglia saranno buoni lettori per l’80%, è altrettanto vero, purtroppo, che i ragazzi che crescono in famiglie non lettrici hanno solo il 30% di chances. Ecco che entra in gioco quello che facciamo – ha commentato Maurizia Rebola, direttrice della Fondazione Circolo dei Lettori – e abbiamo il dovere di farlo perché il benessere del nostro paese dipende dai lettori di domani».

Per la decima edizione del Premio Nazionale sono arrivate 126 candidature di libri per l’infanzia. Tra questi, i membri della giuria (che cambiano ogni anno e provengono da tutta Italia) hanno selezionato i vincitori nelle varie sezioni.

Per la sezione Nascere con i libri 6-18 mesi ha vinto A fior di pelle di Chiara Carminati (testo) e Massimiliano Tappari (fotografie) (Lapis, 2018). Un libro poetico, che mescola filastrocche con immagini in bianco e nero dedicate a varie parti del corpo del neonato.

Ha ottenuto il riconoscimento della sezione Nascere con i libri 18-36 mesi Case così di Antonella Abbatiello (Donzelli editore, 2018), un albo giocoso dove l’autrice ha immaginare tante forme di “casa”, che è il primo oggetto su cui i bambini sperimentano il talento e creatività.

Il vincitore della sezione Nascere con i libri 3-6 anni è invece Il sentiero di Marianne Dubuc (Orecchio Acerbo, 2018): un albo illustrato che, seguendo la storia dell’anziana signora Tasso e del gattino amico Lulù che nel corso della sua passeggiata, offre una metafora della generosità, del rispetto e della trasmissione delle conoscenze che sono alla base dei passaggi generazionali.

Per la sezione Crescere con i libri ha vinto La balenottera azzurra di Jenni Desmond (Lapis, 2016), un albo illustrato divulgativo che racconta la creatura più grande del nostro pianeta.

Tre infine le menzioni speciali “per la portata innovativa, per l’istanza sperimentale e per il coinvolgimento immersivo richiesto dal lettore”. La prima è andata a L’arte dell’amicizia di Cristina Petit (Artebambini, 2018), un percorso per immagini che crea un dialogo per i più piccoli con l’arte contemporanea. Seconda menzione per Amici di Charlotte Gestault (Gribaudo, 2017), una storia essenziale sul divenire delle stagioni. Terza menzione, infine, per Una nave di nome Mexique di Maria José Ferrada e Ana Penyas (edizioni Clichy, 2019): un albo crossover di grande attualità e impatto emotivo che può essere apprezzato da adulti e bambini più grandi, e che racconta la vicenda storica di bambini migranti legata al dramma della guerra civile spagnola.

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