Concerti Torino Martedì 14 maggio 2019

Flowers Festival 2019, da Joan Baez a Ezio Bosso e Yann Tiersen. Programma ed eventi

© Flavio Ianniello

Torino - Flowers festival 2019 offre molto più che concerti, ma spunti per modi diversi di vivere in comunità attraverso la musica e l’arte. È Building a new society il sottotitolo dell’edizione di quest’anno: 23 giorni di spettacoli dal 27 giugno al 20 luglio nel cortile della Lavanderia a Vapore di Collegno, spaziando dalla musica classica al rap, dall’indie rock al teatro, dall’attivismo in musica di ieri e di oggi alla dance e ai djset. Un racconto in musica che in 23 giorni di eventi riunisce artisti diversissimi ma che partecipano «al dibattito sulle trasformazioni sociali che sta attraversando tutti i settori del nostro vivere quotidiano – dice il direttore creativo Fabrizio Gargarone – artisti che si stanno interrogando nella propria opera, su come costruire una nuova società, su quali valori farlo, percorrendo quali strade in futuro e quali sono state percorse in passato».

Dopo aver anticipato in questa intervista la filosofia dietro la quinta edizione del Flowers festival, Gargarone l’ha illustrata in conferenza stampa al Circolo dei lettori di Torino. Partendo dal memorabile discorso del compositore Ezio Bosso al Parlamento Europeo del giugno 2018 sul senso dell’Unione e della potenza della cultura, ha ripercorso gli artisti in cartellone e la loro ragione di essere parte della lineup del Flowers.

Gargarone ha iniziato appunto da Ezio Bosso, che suonerà insieme alla sua Europe Philharmonic Orchestra giovedì 11 luglio portando la sua «ricetta per salvare il mondo con l’arte». Venerdì 19 luglio Flowers Festival ospiterà poi l’unica data italiana del tour di addio di Joan Baez, icona degli anni ’60 «che non vuole essere ricordata come una cantante ma come un’attivista politico-sociale».

Si esibiranno poi alcuni artisti che hanno scelto di trovare il loro posto in piccole comunità: Yann Tiersen, di scena lunedì 8 luglio, che vive con la sua compagna in una piccola isola della Bretagna dove ha trasformato in studio di registrazione e centro sociale dell’isola l’unico locale del posto; il polistrumentista islandese Olafur Arnalds (in concerto venerdì 28 giugno, in apertura Dardust); Ex-Otago (mercoledì 3 luglio, in apertura Viito), il cui frontman Maurizio Carcucci quando non è in tour fa il contadino in un piccolo comune dell’entroterra ligure; il cantautore anglo-italiano Jack Savoretti (unica data italiana venerdì 5 luglio) che con la moglie ha lasciato Londra per vivere nell’Oxfordshire.

E poi il collettivo The Liberation Project, in concerto lunedì 15 luglio: composto da una band di 7 musicisti del Sud Africa a cui si aggiungono di volta in volta diversi artisti provenienti da vari Paesi, in Italia vede la straordinaria partecipazione di Phil Manzanera, N’faly Kouyate, Cisco Bellotti e Roberto Formignani. Creato da Dan Chiorboli che ha lanciato l’idea all’amico e partner musicale, il compositore sudafricano Neill Solomon, The Liberation Project vuole portare nel mondo il messaggio di libertà e armonia tra i popoli attraverso i canti che hanno ispirato le più importanti lotte di liberazione di Italia, Cuba e Sudafrica.

L’incursione a teatro al Flowers 2019 è assicurata il giorno prima da Giuseppe Cederna, che domenica 14 luglio porta il suo spettacolo “Odisseo, il migrante”,la storia di Odisseo raccontata da Omero nei libri V e VIII, con l’accompagnamento musicale di Willy Merz interpretato dal suo Project musicale e dal CLG Ensemble diretto da Dario Bruna, orchestra composta da musicisti psichiatrizzati.

Ancora, tre nomi che quest’anno sono passati dal festival di Sanremo portando sul palco dell’Ariston le loro fotografie in musica sulla società italiana di oggi: Motta (mercoledì 17 luglio, anticipato da La Rappresentante Di Lista e Fulminacci), Zen Circus (mercoledì 10 luglio, più Giovanni Truppi e Io E La Tigre) e Rancore (martedì 9 luglio, in apertura Fast Animals And Slow Kids e Giancane).

Si aggiungono poi Chinese Man e C’Mon Tigre giovedì 27 giugno; il djset di Pendulum anticipato da Panda Club e i Twee sabato 29 giugno, i Pinguini Tattici Nucleari più Clavdio martedì 2 luglio, Madman più Massimo Pericolo giovedì 4 luglio; Dj From Mars, Immanuel Casto, Romina Falconi e The Andrè sabato 6 luglio; Mecna, Side Baby e Dutch Nazari venerdì 12 luglio; The Bloody Beetroots Dj Set, Priestess, Fran E I Pensieri Molesti sabato 13 luglio; Gazzelle martedì 16 luglio; per chiudere, il party finale di Flowers Festival di sabato 20 luglio.

Flowers Festival si svolge all’interno di un luogo con un impatto storico rilevante a cui il festival ha sempre dato risalto, il cortile della lavanderia di quello che è stato il più grande manicomio d’Italia e che dopo la chiusura è poi diventato un polo culturale per Collegno e per Torino. Flowers Festival «non è mai stata solo una rassegna estiva – ha commentato il sindaco di Collegno Francesco Casciano – ma un progetto culturale con tante occasioni di contaminazione e di crescita. In questi anni lo abbiamo vissuto intensamente e ci brillano gli occhi quando ne parliamo perché è un percorso lungo nato da un big bang avvenuto l’anno prima della Legge Basaglia, nel 1977, con l’abbattimento del muro del manicomio». Un’evoluzione culturale «che dura da oltre 40 anni ha cambiato orientamenti negli anni ma ha costituito un nuovo modello di società, di approccio e di tensioni verso la comunità – ha aggiunto – quindi accogliere il pensiero di Bosso, europeo e culturale che l’arte e la cultura possano unire i popoli sia uno dei più gesti che ci godremo appieno».

«Credo che il Flowers Festival riesca ad esprimere tramite il linguaggio artistico quello che in questi anni con l’assessorato abbiamo provato a portare avanti – ha commentato Monica Cerutti, l’assessora alle Pari opportunità della Regione Piemonte – si prova a costruire un’altra idea di società rispetto a quella che sembra prevalere, una che mette al centro la persona nelle sue differenze. Nel momento in cui purtroppo sembra che tutto, comprese le istituzioni, vada nella direzione del populismo e del non rispetto delle persone e che non si vada ad affrontare la complessità della società, una manifestazione come quella del Flowers invece prova ad affrontarla con varie declinazioni. Ed è certo che nel momento in cui c’è bisogno di un discorso pubblico diverso, l’arte può fare una parte importante».

Approfondisci con: Chinese Man e C.Mon Tigre in concerto - Flowers Festival 2019, 27 giugno 2019 , Olafur Arnalds e Dardust in concerto - Flowers Festival 2019, 28 giugno 2019 , Pendulum Dj Set e Panda Dub in concerto - Flowers Festival 2019, 29 giugno 2019 , Pinguini Tattici Nucleari - Flowers Festival 2019, 2 luglio 2019 , Ex-Otago in concerto - Flowers Festival 2019, 3 luglio 2019 ,

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