Salone del libro di Torino 2019: il programma di lunedì 13 maggio da Achille Lauro a Luciana Littizzetto

Libri Torino Lunedì 13 maggio 2019

Salone del libro di Torino 2019: il programma di lunedì 13 maggio da Achille Lauro a Luciana Littizzetto

© Alessandra Chiappori
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Torino - 63mila metri quadri di spazi espositivi dove perdersi tra stand di centinaia di case editrici, e di libri. Il Salone del libro di Torino si avvia alla chiusura con l’ultimo giorno di apertura dell’edizione 2019, lunedì 13 maggio. Un’edizione che, come confermano i primi dati, ha saputo destreggiarsi tra le polemiche di apertura non solo con un’offerta culturale di ampio respiro e decine di incontri, dibattiti, momenti di riflessione destinati a far circolare idee e discussioni, ma con numeri che confermano un’ulteriore crescita rispetto al 2018. Durante il weekend e i giorni di maggiore afflusso del pubblico al Salone, si è infatti registrata una crescita del più 10 per cento dei visitatori, sparsi quest’anno non solo nei “classici” padiglioni ma nell’ampio spazio dell’Oval con i suoi 13mila metri quadri.

Giorni intensi, fitti di incontri, code in attesa di entrare nelle sale ad ascoltare autori, studiosi o personaggi pop. Il Salone è stato infatti aperto alle più diverse presenze e racconti, tra Roberto Saviano e Pippo Baudo, tra il Premio Nobel Wole Soyinka e Jovanotti, in un mix di cultura alta e pop che costituisce, forse, la chiave del successo della più grande manifestazione italiana dedicata ai libri. Tra i percorsi tematici dell’edizione 2019 l’Europa, alle soglie delle elezioni e con il Premio Strega Europeo, proclamato per l’occasione e andata a David Diop (con il libro Fratelli d’anima), il mondo ispanofono, con decine di autori ospitati e libri presentati, e Primo Levi, autore di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita e che è stato omaggiato dal Salone con numerosi eventi parte del più ampio programma che la città di Torino dedica allo scrittore.

Tanti anche gli eventi collaterali ospitati al Salone, come per esempio la quarta edizione del concorso letterario Incipit Offresi, il primo talent letterario itinerante dedicato agli aspiranti scrittori, ideato e promosso dalla Fondazione ECM - Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, in sinergia con Regione Piemonte. I sei finalisti guidati da Neri Marcorè si sono sfidati a colpi di “incipit” presentando in 90 secondi la propria idea di libro. Il premio della giuria tecnica, del valore di 500 euro, è stato assegnato a Silvia Robutti. Tra gli altri riconoscimenti quelli a Elena Ascione e Gianluca Orrù.

Conclusosi anche il progetto Adotta uno Scrittore, uno degli strumenti più innovativi per promuovere la lettura fra i più giovani. L’iniziativa che porta gli scrittori contemporanei nei luoghi di formazione in Piemonte e a livello nazionale, quest’anno ha visto il coinvolgimento di 369 classi, 12 case di reclusione, a cui si aggiungono 1 ospedale, 1 sede universitaria, per un totale di 11.251 studenti coinvolti e 148.000 biglietti omaggio. E proprio lunedì 13 maggio al Salone si svolgerà l’incontro conclusivo di Adotta uno Scrittore. Tre gli appuntamenti: alle ore 11 in Sala Oro alla presenza degli autori adottati per l’edizione 2019 e corredato dalla proiezione del video-documentario del progetto realizzato da 4rooms; alle 13 all’Arena Bookstock e alle 14.30 presso la Sala Magenta con l’incontro “Educare alla lettura in carcere" in collaborazione con il CESP - Centro Studi Scuola Pubblica e con l’Associazione delle Fondazioni di origine Bancaria del Piemonte e Fondazione con il Sud, a conclusione del percorso nelle carceri.

Ad Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista, «una delle menti migliori del nostro Paese» sarà dedicato un omaggio alle 12.30 in sala azzurra. Proprio a Leogrande, scomparso nel novembre 2017, è dedicato il Premio Alessandro Leogrande al miglior progetto di reportage letterario dell’anno, iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino e della Regione Puglia. «Il premio – spiega l’organizzazione - è un tributo a un pugliese straordinario, ma anche il tentativo di riparare a una pecca del giornalismo culturale italiano: pur essendoci molti autori in grado di eccellere nel reportage letterario, non si è soliti finanziare i loro progetti, né sostenere le spese necessarie per mettere insieme il materiale di documentazione indispensabile».

«In un paese sempre molto fragile, Alessandro Leogrande riusciva a unire lo spirito analitico alla passione civile- ha dichiarato Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro - Si è occupato in modo serio di criminalità senza mai diventare un professionista dell’antimafia. Di sfruttamento sul lavoro senza retorica. Di migranti e migrazioni in modo profondo. L’Italia deve molto a questo intellettuale coraggioso e allergico alle scorciatoie. Se l’Italia delle ultime generazioni ha avuto un intellettuale pulito (uno per cui comprendere era più importante che esibirsi) era lui».

Altri saranno i progetti presentati nella giornata conclusiva del Salone, come quello di educazione alla lettura in carcere (ore 14.30, Magenta), oppure Nati per leggere (ore 15.30, El Dorado). Continua, inoltre, il calendario degli ospiti con autori spagnoli e dal mondo: Maria José Ferrada (ore 11.30, Atlantide), Martín Evelson (ore 16.00, Plaza), Javier Sahuquillo (ore 17.00, Plaza), Sunny Jacobs (ore 11.30, Internazionale), Petra Hartlieb (ore 15.30, Internazionale). Saranno al Salone anche Linda Raimondo (ore 11.00, Bookstock), Gianni Oliva (ore 17.00, Viola), mentre per gli incontri “pop” ci saranno Frankie hi-nrg mc e Achille Lauro (ore 12.00, Bookstock) e Alessia Marcuzzi con Luciana Littizzetto (ore 16.00, Bookstock). Ampia la pagina dedicata allo sport, con ospiti come Gianluca Vialli (ore 13.00, Rossa), Grande Torino (ore 14.30, Rossa), Massimo Fini e Giancarlo Padovan (ore 15.00, Rosa), Arrigo Sacchi (ore 15.00, Blu), Mirella Loik (ore 17.00, Rosa), Massimiliano Allegri (ore 18.00, Rossa). E infine le voci italiane, per esempio quelle di Alessandro Perissinotto (ore 12.30, Caffè), Eleonora Marangoni (ore 17.00, Caffè).

E poi arriveranno le ore 20.00, e come ogni anno le luci si spegneranno e i libri torneranno negli scatoloni per chiudere l’edizione 2019 del Salone internazionale del libro di Torino, ma non prima che il direttore Nicola Lagioia e tutta l’organizzazione abbiano tirato le somme dei cinque giorni di immersione nel mondo della lettura appena conclusi, dando appuntamento al 2020. Il programma intero del lunedì è sul sito del Salone del Libro.

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