Primo Levi: una «festa di compleanno» tra teatro, letture e incontri per tutti - Torino

Primo Levi: una «festa di compleanno» tra teatro, letture e incontri per tutti

Cultura Torino Domenica 21 aprile 2019

Torino - Un poliedro: molteplici volti, interessi, temi, le tante facce di Primo Levi. È così che l’intellettuale torinese è stato ricordato nel centenario della sua nascita da Marco Belpoliti, affiancato dai disegni di Pietro Scarnera, giovane fumettista torinese autore di Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi. Solo uno tra i numerosi eventi che, dall’inizio del 2019, stanno caratterizzando il calendario di iniziative promosse dal Centro Primo Levi di Torino per sottolineare la centralità e l’attualità della testimonianza e delle parole di un intellettuale diventato un simbolo della memoria.

«Calvino diceva che un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire – ha sottolineato Ernesto Ferrero, presidente del Centro Primo Levi, alla presentazione ufficiale del calendario - Vorrei aggiungere una piccola variante: che continua a darci sempre di più con il passare del tempo. Lo sappiamo: Primo Levi non ha mai voluto sollecitare emozioni, né tanto meno si è atteggiato a vittima da compiangere. Da buon tecnico di laboratorio, che si diceva “studioso di vortici”, ha cercato di capire: come funzionava la macchina dello sterminio, come funzionava la testa dei tedeschi, come funzionano le società umane e come funziona la nostra testa, di noi che non siamo stati chiamati ad essere vittime o aguzzini, e ce ne possiamo stare comodamente acquattati in quella che lui ha chiamato “zona grigia”, categoria che rappresenta un autentico caposaldo dell’antropologia contemporanea.  Primo Levi non fa l’archeologia di un evento mostruoso e irripetibile: indaga, analizza, riflette, scrive guardando all’oggi, al futuro prossimo».

Un futuro che, oggi più che mai, può trarre ricchezze e insegnamenti preziosi dalle parole di Levi, dal suo sguardo curioso che non solo rappresenta una testimonianza fondamentale dell’orrore nazista, ma si connota come prospettiva originale sulla letteratura e la scienza, e dunque sul mondo. Il calendario degli eventi entrerà dunque nel vivo proprio con il mese di aprile e nelle date che anticiperanno la ricorrenza della Festa della Liberazione, occasione per tornare indietro nel tempo a ripensare una storia che riguarda anche l’attualità contemporanea.

La centralità del messaggio del Levi-testimone è stata sottolineata in tal senso da Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte: «in un momento di memoria labile e di pericolosa scissione tra parole e significati – ha detto – è necessario trovare degli appigli nella storia, guardando per esempio all’Europa, per evitare di tornare indietro». Un’importanza su cui è tornata anche l’assessore alla cultura del Comune di Torino, Francesca Leon, che ha ricordato come Primo Levi sia: «un testimone-scrittore, colui che ci ha permesso di mantenere viva la memoria di quello che accadde a causa dell’orrore nazista, e che ha parlato per i tanti che non sono più con noi e per chi non è riuscito a farlo». Al centro delle ricorrenze e iniziative per il centenario c’è infatti la contemporaneità della memoria: «il lavoro di Primo Levi e la sua umanità – ha ricordato Leon – ci servono per il futuro, sono un tesoro che permette di combattere gli orrori del passato oggi e domani. La qualità di questo programma è eccezionale come la sua figura: spero che queste manifestazioni siano frequentate e che le persone abbiano occasione di continuare ad ascoltare le parole di Primo Levi».

Saranno incontri, letture, tavole rotonde, ma anche spettacoli e iniziative il cui obiettivo principale è restituire le parole di Primo Levi al pubblico più ampio possibile, secondo l’idea che «Primo Levi è di tutti», come ha ricordato il direttore del Centro Studi Primo Levi di Torino, Fabio Levi. «La sua opera parla a pubblici diversi e in molti modi – ha detto – il bisogno delle sue parole, e della riflessione, sta crescendo di fronte alla difficoltà della realtà di oggi, fatto confermato nella pluralità e nel numero di iniziative che prendono il nome di Primo Levi a Torino, in tutta Italia e nel mondo». Un calendario vario, di volta in volta dedicato al mondo della scuola, della chimica, della letteratura: ogni tema un’occasione per riascoltare le parole e rialborare il messaggio di Levi.

«La memoria di Levi è un patrimonio prezioso e una riserva etica di umanità – sono queste le parole della Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordate da Dario Disegni, presidente del Comitato per il Centenario che, insieme al Centro, è il punto di riferimento per la raccolta e il rilancio delle iniziative del centenario. Insediato il 25 marzo dalMinistero per i beni e le attività culturali, il Comitato Nazionale per le Celebrazioni Centenario della nascita di Primo Levi vuole affiancare la diffusione e l'approfondimento della testimonianza civile e morale di una personalità«il cui inesauribile insegnamento - ha affermato Dario Disegni- rappresenta oggi più che mai un fondamentale punto di riferimento per la nostra società».

Una parte speciale del calendario sarà dedicata al teatro. Primo Levi a Teatro è il cartellone che, insieme al Centro Primo Levi, Teatro Stabile e TPE organizzano, tra spettacoli, incontri e approfondimenti, per ripensare l’opera e le parole dell’autore. In prima nazionale al Teatro Carignano andrà infatti in scena dal 23 aprile Se questo è un uomo, una condensazione scenica curata da Valter Malosti con la consulenza scientifica di Domenico Scarpa. «Un’apertura significativa – ha ribadito Disegni – perché la prima sarà proprio il 23 aprile, nel cuore della Pasqua ebraica e alla vigilia del 25 aprile, ricordando così la liberazione dalla schiavitù d’Egitto del popolo ebraico come una realtà sempre attuale che ciascuno può ricordare come impegno futuro. Un invito a non dimenticare le atrocità del passato remoto e richiamare un impegno costante per la giustizia e la libertà, uniti contro l’antisemitismo».

Gli eventi a teatro proseguiranno con diversi appuntamenti tra Retroscena al Teatro Gobetti, e Il Sistema periodico, ripreso nei suoi diversi racconti ispirati alla tavola periodica tra TPE e Polo del ‘900. Anche in questo caso il focus sarà una condensazione scenica, con diversi incontri di approfondimento ispirati ai racconti scientifici e biografici di Levi.

Gli eventi non si fermeranno al mese di aprile, proseguendo in maggio con una speciale proiezione all’archivio Rai (6 maggio), con la proiezione de La strada di Primo Levi, di Davide Ferrario, al Museo del Cinema (8 maggio) e con un cartellone dedicato al Salone del libro di Torino. Nei padiglioni del Lingotto si svolgerà una tappa del percorso Il libro primigenio, la ricerca inaugurata dal Centro Primo Levi lo scorso autunno delle 1500 copie della prima edizione di Se questo è uomo, pubblica dall’editore torinese De Silva (9 maggio), con la presentazione del volume Einaudi che racchiuderà tutte le dieci Lezioni Primo Levi promosse dal centro (10 maggio), e con la Festa di compleanno per Primo Levi, tavola rotonda cui parteciperanno molti autori tra cui Telmo Plevani, Tommaso Pincio, Helena Janeczek, Marco Malvaldi, con la testimonianza di Ernesto Ferrero.

Non solo Salone del libro: a fine maggio sarà infatti presentata la nuova edizione scolastica di I sommersi e i salvati, mentre per l’autunno (3 ottobre) tutte le istituzioni parte del Polo del ‘900 si ritroveranno per Primo Levi al plurale, giornata che ricorderà le varie anime del “poliedro” Primo Levi. Ottobre sarà anche il mese in cui, tra il 29 e 30 del mese, in occasione dell’anniversario di ritorno di Levi a Torino raccontato ne La tregua, l’omonimo libro sarà letto in varie lingue da migranti che, in arrivo da vari paesi, vivono e lavorano in città. Un’altra suggestiva lettura collettiva coinvolgerà la Public Library di New York, dove il 12 giungo sarà letto Primo Levi in oltre 40 lingue.

Non mancherà una mostra, tra novembre e gennaio alla Gam di Torino prenderà vita infatti un allestimento molto raffinato e prezioso che esporrà le figure animali realizzate in filo di rame da Levi stesso e regalate ad amici, raccolte per l’occasione ed esposte per la prima volta.

Il calendario aggiornato delle iniziative, work in progress, è disponibile sul sito del Centro Primo Levi.

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