Libri Torino Martedì 16 aprile 2019

Salone del libro di Torino 2019: inaugurazione, ospiti, ingressi. Tutte le novità

Torino - Un omaggio a uno degli autori più influenti della letteratura sudamericana, Il gioco del mondo di Julio Cortázar, questo il tema dell’edizione 2019 del Salone del libro di Torino in partenza giovedì 9 maggio al Lingotto fiere. Un’edizione che sarà in gran parte dedicata al mondo sudamericano grazie alla lingua ospite dell’anno, lo spagnolo, tra i ricami dei pensieri e delle opere, oltre che di Cortázar, anche del cileno Roberto Bolaño. Una festa della cultura, come hanno confermato gli organizzatori – da una parte la Fondazione Circolo dei lettori, alla guida della regia, e dall’altra Torino. La città del libro, l’associazione incaricata di occuparsi della logistica. E in quanto festa, un evento atteso da tutta la città e non solo.

Nonostante gli allarmismi e la sfiducia che accompagnano un’edizione in gran parte nuova, che arriverà a riallestire un Salone lasciato per mesi nelle incertezze logistiche e gestionali, l’entusiasmo è alto e i contenuti di eccellenza la fanno da padroni. «Guardiamo con fiducia al futuro – ha confermato Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori – questo Salone avrà numeri da capogiro. Come la Parigi di Hemingway, che è la Parigi di tutti noi – ha detto il presidente ricordando la terribile nottata di fiamme di Notre-Dame – dimostreremo una straordinaria capacità di risollevarci e credere nel futuro guardando avanti. Torino sarà ancora una festa mobile per cinque giorni, dall’alba al tramonto alla notte inoltrata, un grande contenitore di eventi aperti e accessibili a tutti».

Un Salone sostenibile

In tema di accessibilità, una delle novità di questa “rivoluzione dolce”, così è stato definito il nuovo corso del Salone, teso a garantirgli una maggiore stabilità, sarà lo sguardo dedicato alla sostenibilità. Il Salone 2019 sarà la prima manifestazione a dotarsi di un board apposito per la sostenibilità, partecipato da soggetti pubblici, privati, istituzioni e università. Dopo i volontari di lettura negli ospedali, iniziativa promossa dal Circolo dei lettori con Leggere dappertutto si moltiplicheranno le iniziative di accoglienza sociale e di coinvolgimento di chi è ai margini. Accadrà grazie ai libri, bene condiviso, negli ospedali, con Pagine in corsia, e il Voltapagina nelle case circondariali. Un’attività, come ha confermato Maurizia Rebola, direttore del Circolo dei lettori, che andrà incontro agli obiettivi dell’agenda 2020-30 delle Nazioni Unite e che si concretizzerà in un convegno l’11 maggio al Salone, e con un calendario di eventi durante la kermesse.

La logistica al Salone 2019

Novità anche per la logistica, come ha confermato Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino. La città del libro. «Siamo partiti pensando all’esperienza di espositori, giornalisti, scuole, professionisti e grande pubblico – ha detto - come un mantra ci ripetiamo in testa “più servizi” per migliorare l’esperienza di tutti. Ci riusciremo?».

Gli accessi, innanzitutto. Quest’anno saranno tre: lo storico, su via Nizza, quello per l’Oval e un terzo che paritrà direttamente dalla stazione Lingotto e utilizzerà una passerella costruita appositamente per superare il binario 9. Determinante la collaborazione con gli enti territoriali, RFI e Trenitalia per una sorta di rivoluzione logistica del Salone 2019, che ha come obiettivo quello di rendere la manifestazione sempre più grande e internazionale.

Saranno 63mila i metri quadri di libri da scoprire, raccontare, dibattere, mentre gli editori, ha confermato Viale, saranno collocati in tutti i padiglioni senza differenze e con la massima disponibilità. 40 saranno le sale degli incontri, di tutte le tipologie, dalle decine alle centinaia di posti, mentre è ancora in corso l’asta che decreterà la sorte delle sale “colorate”. Definito, inoltre, anche l’accordo con GL Events per la location, il Lingotto Fiere, e con le società che avranno a che fare con gli spazi di ristoro.

Dentro al Salone

Intanto sono già altissimi i numeri di adesione a IBF e al Boockstock village, con ventimila studenti prenotati per le attività. Forse perché, come ha ricordato il direttore Nicola Lagioia, tornando con il pensiero a Parigi, «intorno all’arte e alla cultura si ritrova e si riconosce una comunità umana e quando viene meno l’appiglio ci sentiamo smarriti. Ecco, il Salone è il luogo dove da 32 anni una comunità cerca di riconoscersi tra cultura e letteratura».

La sera di mercoledì 8 maggio, ore 20.30, ad aprire la riflessione del Salone del Libro sarà l’Intervista impossibile a Leonardo Sciascia, a 30 anni dalla morte del più scettico scrittore del Novecento italiano. Ha contraddetto e si è contraddetto, così recita il sottotitolo dell’evento. La curatela del testo è affidata a Christian Raimo, scrittore e critico culturale, mentre la regia è nelle mani di Veronica Cruciani. Sul palco, il talentuoso Fausto Russo Alesi, giovanissimo Premio Ubu, interpreterà lo scrittore, mentre la giovane attrice Linda Caridi sarà una giornalista che va a trovarlo nella sua casa senza tempo di Racalmuto. 

Fernando Savater prenderà parola giovedì 9 maggio, ore 11, presso la Sala Oro del Lingotto, con la grande lezione inaugurale Dov’è l’identità culturale europea, per trovare risposte a una serie di domande di stringente attualità. Che cosa accomuna i cittadini del Vecchio continente? Forse un certo modo di intendere la democrazia? Oppure un particolare riguardo verso valori umani non negoziabili? La letteratura, l'arte, la filosofia? O il modo in cui si guarda all'idea di comunità? Risponderà uno dei pensatori più importanti degli ultimi decenni per tracciare un identikit dell’Europa in un anno che vede appuntamenti importanti, dal trentennale della caduta del Muro di Berlino alle elezioni europee.

Ma per la prima volta anche il Boockstock Village avrà una sua inaugurazione. Giovedì 9 maggio alle ore 10.30 saranno Paola e Claudio Regeni, a raccontare, con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, loro figlio Giulio, il suo lavoro in Egitto e i desideri che aveva per il proprio futuro e per quello del mondo. Interviene Alessandra Ballerini, l’avvocato che dopo la sua morte sta lavorando per ottenere verità e giustizia.

Spagnolo lingua ospite

Nella piazza dei lettori si succederanno incontri, tavole rotonde, e ci saranno una biblioteca e la libreria gestita da COLTI. Sarà un luogo per celebrare la lingua spagnola, tra i numi tutelari di Bolaño e Cortàzar cui Fabrizio Gifuni dedicherà un intenso omaggio, seguito da Neri Marcorè che interpreterà L’amore ai tempi del colera. E ancora, Sepulveda parlerà di America Latina con Giancarlo De Cataldo, e sarà a Torino anceh Enrique Vila-Matas, audace esploratore dell’abisso in lingua spagnola. La tradizione argentina arriverà con Alan Pauls, Juan Viloro, Clara Sanchez, e tanti altri. Ernesto Franco sarà protagonista di una lezione su Cortàzar e numerosi saranno gli incontri tra intellettuali che, fuori dalla cornice del Salone, raramente potrebbero trovare occasioni dialogo. I fumetti dal mondo ispanico arriveranno infine con Héctor Oesterheld, autore del cult L’eternauta, distopia sull’America Latina durante la dittatura argentina.

Scrittori dal mondo

Saranno a Torino Wole Soyinka dall’Africa, il vincitore del Pulitzer con il Viet Thann Nguyen, Matt Salinger, figlio del celebre autore del Giovane Holden, al Salone nell’anno del centenario dalla nascita del padre, e ancora Colum McCann vincitore del Premio Mondello. A proposito di premi, Lo Strega Europeo sarà al Salone per decretare il vincitore tra i cinque finalisti: dall’Irlanda, Catherine Dunne, e poi il franco-senegalese David Diop, l’austriaco Robert Menasse, la tedesca Marianna Salzmann e l’olandese Ilja Pfeijffer.

Gli autori italiani

Tra gli italiani, saranno al Salone Claudio Magris, ma anche Jhumpa Lahiri, che presenterà un’antologia di scrittori italiani selezionata da uno sguardo internazionale. E poi grandi personalità: da Walter Siti a Michele Mari, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Marco Missiroli, Michela Murgia, Edoardo Albinati, Lidia Ravera, Michela Marzano, Gianrico Carofiglio, Ascanio Celestini, Pietrangelo Buttafuoco, Vanni Santoni e tanti, tanti altri. E non mancherà nemmeno la parte più pop, con Pippo Baudo intervistato da Valeria Parrella, Luciana Littizzetto, Pif, il confronto tra Sophie Kinsella e Jojo Moyes, il ricordo dei Nirvana con il loro manager Danny Goldberg, e poi Achille Lauro, Franke HI Nrg e Jovanotti, intervistato da Giordano Meaci.

Europa e attualità

Tra i milleduecento appuntamenti, anche Paolo Rumiz, che racconterà del viaggio per i monasteri d’Europa alla ricerca degli uomini che hanno salvato il continente, e sarà Europa anche per Erri De Luca il tema principali. Tante le riflessioni sull’attualità e la storia con nomi come Masha Gesse, Donald Sassoon, Ece Temelkau, Bernard Guetta, Massimo Cacciari, Giordano Bruno Guerri.

Il cinema sarà protagonista nel rapporto con le storie in arrivo dal mondo letterario. Tra i registi presenti al Salone anche la leggenda del cinema indipendente americano, Abel Ferrara, e l’italiano Saverio Costanzo che parlerà della sua fiction tratta dai romanzi di Elena Ferrante ambasciatrice della cultura italiana attraverso i libri e la serialità televisiva. Non mancheranno i Simpson, trentenni in questo 2019, e La guerra dei mondi tratta da romanzo di Wells e trasportata al cinema.

Autori e studiosi si succederanno tra tavole rotonde e incontri dedicati al ricordo di Primo Levi, tra loro Ernesto Ferrero, con un emozionante ricordo personale. Questo è un uomo sarà non a caso la sezione del Salone dedicata allo sguardo sul passato e alla breccia su un futuro abitabile di dignità per l’uomo, dell’evento farà parte l’inaugurazione del Booksctock village con la famiglia Regeni, ma arriveranno anche Vito Mancuso, Cristina Cattaneo, medico legale coinvolta nell’identificazione dei migranti dispersi in mare, Roberto Saviano e Medici senza frontiere, Mimmo Lucano e Abubakar Soumaoro, e Timothy Radcliffe, uno dei più importanti teologi contemporanei.

Scienza, editoria, arte e anniversari

Agli appassionati di scienza saranno dedicati gli incontri con Alberto Angela, Samantha Cristoforetti, Linda Raimondo, aspirante astronauta e Giacomo Rizzolati, lo scopritore dei neuroni specchi, ma anche con Luca Mercalli, Alessandro Baricco, Roberto Herlitzka, che interpreterà il De Rerum Natura di Lucrezio, e Marc O’Connel, che approfondirà il transumanesimo.

Due grandi dell’editoria europea saranno a confronto: Adelphi e Anagramma, con Roberto Calasso e Jorge Herralde, dagli Usa arriveranno a Torino Jhonathan Galassi, il direttore della fiera di Francorote, Teresa Cremisi, Juan Diaz direttore editoriale di Penguin; il Ministro Alberto Bonisoli incontrerà gli scrittori e i direttori e giornalisti dei quotidiani italiani si confronteranno sul futuro del paese.

Non mancherà l’arte, con Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Christian Greco, il fumetto con Tullio e Matteo Pericoli, Zerocalcare, Joann Sfar, Igort, Ortolani e Baronciani.

Tanti i compleanni importanti: i 50 anni di Sellerio, i 40 di E/O, i 30 di Lindau, torinese, e i 25 di Fazi e Minimum Fax, i 20 di Fandango, i 10 di Bao, e ancora i 50 anni dei Meridiani Mondadori, i 70 di BUR, i 90 di Bompiani e i 50 di Newton Compton. E la festa sarà naturalmente anche festa mobile, con tante lezioni con Alessandro Barbero, Bruno Gambarotta, Eraldo Affinati, Pietrangelo Buttafuoco, Diego De Silva, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni che racconteranno Simenon, Anna Maria Ortese, Ovidio e tanti altri nomi e temi della letteratura di sempre.

«Investite di più e meglio», l’invito di Lagioia

«Il Salone è da sempre al centro dell’attenzione pubblica – ha ricordato Lagioia – le ammirazioni, le polemiche e i dibattiti, le contestazioni… accadono per un motivo: perché è un progetto vivo, capace di spostare qualcosa, altrimenti non scatenerebbe passioni». L’invito del direttore si è rivolto alle istituzioni, affinché investano più e meglio di quanto fatto nel passato per una manifestazione che non ha eguali. «Se il Piemonte e Torino vorranno valere qualcosa nei prossimi anni non potranno non investire qui – ha detto, richiamando all’unità e all’impegno – finché resto qui valuterò la vostra affezione al Salone dal numero di sponsor, più cresceranno più dimostrerete l’affetto per una manifestazione patrimonio nazionale. E che ora splenda il sole sull’edizione 2019 del Salone del libro di Torino»

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