Il Circolo del Design di Torino ha una nuova sede: l'inaugurazione e le novità

Il Circolo del Design di Torino ha una nuova sede: l'inaugurazione e le novità

Cultura Torino Martedì 2 aprile 2019

© Andrea Macchia

Torino - Il Circolo del Design di Torino cambia casa e si rinnova. Dalla sede che infatti lo ospitata dal 2015 in via Giolitti, il Circolo è oggi a Palazzo Costa Carrù della Trinità, in via San Francesco da Paola 17, in una sede rinnovata e guidato dal direttore Sara Fortunati. Nuovi spazi e nuove sfide, ma anche una programmazione culturale più ricca, articolata e caratterizzata dalla continuità

In una città che tanto deve alla creatività, nominata nel 2015 dall’Unesco città del design, non potrebbe del resto essere diversamente. Da questa constatazione il Circolo ha accumulato i tre anni di esperienza positiva, con eventi e un bacino di diverse migliaia di persone passate in sede e ha deciso di fare un salto di qualità nel segno dell’innovazione e di nuove iniziative in una dimora tutta nuova che prenderà vita tra talk, conferenze, mostre, progetti dove spiccheranno la biblioteca del design e uno store con accurata selezione di prodotti. 

«Nel corso degli anni Torino è diventata una città in cui design e creatività hanno saputo integrarsi e connettersi al tessuto urbano – ha ricordato Francesco Profumo, presidente di Compagnia di San Paolo - Viviamo un momento storico in cui sempre di più c'è necessità di luoghi che siano aggregatori per la società civile, alla cui base ci sia anzitutto una progettualità forte, come nel caso del Circolo del Design, che Compagnia di San Paolo ha sin da subito sostenuto e continua a sostenere in questo momento di trasformazione».

Il design come chiave di volta per un approccio interdisciplinare all’innovazione è infatti ciò che caratterizza l’approccio di Torino al mondo creativo, e che ne ha cementato nel tempo l’ottima reputazione. «Il Circolo del Design – ha proseguito Profumo – è nato nel 2015 e sulla base di un progetto ha creato oggi questo luogo dove si legge anche la scritta “bottega”: ritorniamo così a una città dove le botteghe significano. Un luogo sociale come questo ha libri e oggetti, ospita momenti di formazione, e sarà un punto di riferimento di grande interesse, connotando sempre più una città che si trasforma con luoghi di aggregazione. È un luogo attraverso il quale creare cultura e competenze sul tema design».

Il nuovo Circolo si pone il triplice obiettivo di indagare le urgenze legate al tempo presente, rappresentare un punto di snodo per i molteplici attori del settore e operare a favore del territorio. Un’esperienza che promette di strutturarsi in modo organico con la nuova sede e la scelta di affidare la direzione a Sara Fortunati, già fondatrice nel 2011 di Operae. Independent design fair.

Un’evoluzione, quella del Circolo, che intende integrare il know how acquisito e alimentato negli anni di attività, a riflessioni, stimoli, dibattiti, sperimentazioni che tengano conto della complessità e delle forme del presente. Per fare questo il Circolo sviluppa un’offerta culturale ricca, diversificata e continuativa e realizza progetti speciali agendo all’interno di contesti specifici per creare una cultura condivisa di ricerca e innovazione.

Una positiva unione di forze costruttive, così ha salutato l’inaugurazione del nuovo Circolo del Design Chiara Appendino, sindaca di Torino: «grazie alle persone che si sono messe in gioco sono state superate le criticità – ha detto – questa inaugurazione è un passo avanti per aprirsi alla città, che vuole essere al fianco di questa realtà per i prossimi anni nell’affrontare il tema traversale del design. Il design infatti è legato non solo alle attività economiche ma ai servizi e alle sfide della comunità urbana. La città è un insieme di relazioni e persone che vivono spazi, la sfida sarà creare delle relazioni tra il tavolo di progettazione civica e il design, insieme per affrontare questa opportunità che riguarda le abitudini di ciascuno di noi e la comunità intera di persone, imprese e servizi».

Dalle grandi imprese del territorio, alle ricerche e sperimentazioni condotte dai designer italiani e internazionali, dall’innovazione sociale ai temi “caldi” dell’oggi, individuati grazie al coinvolgimento di un gruppo studenti delc.lab Torino, unico laboratorio inter ateneo Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino. Sono i quattro filoni tematici che organizzano i contenuti deiMercoledì del Design, ciclo di talk che si svolgono ogni mercoledì con professionisti del mondo del design, per entrare in contatto e conoscere le tante storie, personali e collettive, che abitano lo scenario italiano e internazionale.

Oltre al presidio settimanale dei Mercoledì del Design, la programmazione si arricchisce anche di altriincontri,presentazionieoccasioni di approfondimentoe dibattito. Tra le attività proposte anche i workshop, pensati per diverse tipologie di pubblico: per bambini e ragazzi, con l’obiettivo di stimolare la loro creatività, per studenti e professionisti per approfondire la loro formazione e per appassionati e curiosi, per esplorare tecniche e materiali, grazie a un’offerta trasversale.

Spazio anche a una programmazione di mostre. A inaugurare la sezione espositiva, in occasione dell’apertura al pubblico del Circolo, Atlante Immateriale, iniziativa multilivello e omonima mostra che nasce dalla volontà di raccontare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, della tradizione artigiana piemontese. Attraverso la curatela di Matteo Milaneschi e Achille Filipponi (Nationhood) Atlante Immateriale racconta il sapere artigiano mettendolo a confronto con la cultura contemporanea del design, anche attraverso un’opera inedita realizzata in occasione della mostra dalla designer Sara Ricciardi con l’artigiano Simone Desirò. Il progetto, realizzato con il sostegno della Regione Piemonte, è stato sviluppato con il coinvolgimento attivo degli studenti di Politecnico di Torino, Istituto Europeo di Designe Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Il Circolo del Design sarà aperto martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 11 alle 19, il mercoledì dalle 11 alle 20, domenica e lunedì chiuso.

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