Libri Torino Lunedì 1 aprile 2019

Torino che legge 2019: dal centro alle periferie una festa della lettura. Programma e ospiti

Torino - Un magico albero di libri che cresce, innaffiato da curiosità, iniziative, lettori. Non è un caso che sia questa l’immagine guida dell’edizione 2019 di Torino che legge, la settimana che Torino dedica alla promozione della lettura e quest’anno tornerà per la quinta edizione dall’8 al 15 aprile, celebrando ancora una volta la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore istituita dall’UNESCO, ricorrenza che cade ogni anno il 23 aprile.

Torino che legge cresce infatti come un albero robusto e sano, e con lei crescono appuntamenti, luoghi coinvolti e collaborazioni, tra i quartieri della città, coinvolti già da tempo in specifiche progettualità, e con la novità costituita dall’edizione numero zero di Piemonte che legge, un’espansione di una felice iniziativa che punta ad allargarsi anche fuori dai confini di Torino. Torino che legge è infatti un appuntamento ormai consolidato, come ha confermato l’assessore alla cultura del comune di Torino Francesca Leon ricordando il Patto per la lettura firmato lo scorso autunno dalla città: «Torino che legge è una delle azioni del patto con cui la città formalizza la collaborazione permanente con tutti i soggetti della filiera del libro – ha detto – Torino che legge per noi è un metodo di lavoro, oltre che promuovere la lettura per noi è un momento per mettere insieme professionisti e istituzioni, a partecipare quest’anno saranno infatti 60 librerie e più di settanta tra scuole, associazioni tutte inserite nel programma per capire insieme come promuovere la lettura».

Gli eventi promettono spunti, curiosità e divertimento per tutti con un calendario che sfiora i 500 appuntamenti e che coinvolgerà in molte sue pagine bambini e ragazzi, a scuola e non solo, e tanti soggetti della città, come per esempio Palazzo Madama e la mostra Leggere, dedicata ad attimi rubati alla lettura in ogni angolo del mondo da parte di Steve McCurry. Tutti coloro che dal 6 al 23 aprile acquisteranno un testo nelle librerie aderenti a Torino che legge e Piemonte che legge riceveranno un voucher valido per l’ingresso, a prezzo ridotto, alla mostra. Anche il Museo Egizio sarà coinvolto nel calendario, così come le tante librerie indipendenti torinesi e piemontesi.

A loro sarà dedicata la giornata di anteprima del 6 aprile, una festa il cui invito è rivolto a tutti, alla scoperta dei tanti volti e curiosità di ogni libreria indipendente, tra storie e sorprese. Nell’occasione il Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti proporrà una lettura collettiva del libro Ritratto del lettore da giovane di Nicola Lagioia edito da Co.L.T.I.; domenica 7 aprile ritornerà il tradizionale appuntamento con il tram storico, organizzato dalle Biblioteche civiche torinesi in collaborazione con ATTS – Associazione Torinese Tram Storici: un affascinante percorso lungo le vie del centro cittadino, quest’anno sul tram blu di Cinecittà, accompagnato da letture su Torino a cura della Scuola ODS-Operatori Doppiaggio e Spettacolo. Ingresso gratuito con partenza ogni 30 minuti da piazza Castello (lato Teatro Regio). 

Fil rouge della manifestazione è il lavoro tra istituzioni culturali per stimolare la lettura e la considerazione dei luoghi culturali come spazi aperti. Come ha sottolineato l’assessore Leon, inoltre, tra gli obiettivi del Patto per la lettura c’è anche far rientrare Torino che legge in un palinsesto permanente della città, costantemente impegnata tutto l’anno nella promozione della lettura e nel dialogo con eventi della città legati alla filiera editoriale.

L’inaugurazione di Torino che legge sarà lunedì 8 aprile quando alle ore 17, si inaugurerà una nuova sede delle Biblioteche civiche torinesi in via Zumaglia 39: 450 mq a disposizione dei cittadini, con libri, audiovisivi, wifi gratuito, ampie aree dedicate a bambini/ragazzi, alle attività culturali e molti altri servizi. Ad arricchire l’evento la presenza dello scrittore Carlo Greppi con il suo nuovo libro L’età dei muri. Breve storia del nostro tempo, la tradizionale premiazione dei lettori ‘forti’ delle Biblioteche civiche torinesi e l’inaugurazione di BILL - la Biblioteca della legalità, progetto della Fattoria della Legalità e di Ibby Italia che approda a Torino grazie alla sinergia fra Forum del Libro, Biblioteche civiche torinesi, Fondazione Circolo dei lettori, Garante dei diritti delle persone private della libertà e altre istituzioni.

E poi si intrecceranno reading, incontri con l'autore, attività formative, musica, convegni e iniziative per grandi e piccini, realizzati in spazi pubblici e privati: biblioteche, librerie, scuole, musei, teatri, case del quartiere, enti, associazioni e fondazioni, circoli, piazze, corsi, giardini, metropolitana e tram storico. Tra gli autori presenti, Marco Balzano, protagonisti di Dieci parole in dieci librerie con il suo Le parole sono importanti. Dove nascono e cosa raccontano. In collaborazione con Einaudi Editore.

Non potrebbe mancare, nel centenario dalla nascita, l’omaggio a Primo Levi, per il quale in collaborazione con ilCentro Studi omonimo si succederanno eventi come la lettura integrale di Se questo è un uomo, o l’importante lectio di Marco Belpoliti alla Cavallerizza Reale. Come sempre, non mancheranno le mostre, che saranno due, una dedicata all’anniversario dell’allunaggio, Viaggio alla Luna: luna “sognata” e luna “raggiunta”, in collaborazione con il Museo del Fantastico e della Fantascienza, da venerdì 5 a sabato 20 aprile in Biblioteca Centrale, e Chi legge - Read. Lire. Legĕre. Fotografie di Claudio Montecucco, curata da Tiziana Bonomo, da martedì 9 aprile a lunedì 13 maggio in biblioteca Centrale e a Settimo Torinese presso la Biblioteca Archimede.

Debutto per Piemonte che legge, iniziativa che vede la collaborazione e il sostegno della Regione Piemonte e che coinvolgerà l’area metropolitana e il territorio piemontese, con biblioteche, librerie e associazioni. In particolare, l’intenzione è quella di lavorare per l’integrazione del sistema bibliotecario metropolitano con quello urbano torinese.

«Piemonte che legge è un grande stimolo per allargare l’esperienza della manifestazione torinese – ha detto l’assessore alla cultura della Regione Antonella Parigi – il Piemonte ha una grande tradizione legata alla promozione della lettura e della filiera del libro e grande spazio al tema è stato dedicato nella legge sulla cultura che prossimamente sarà messa in atto, e che riconosce la filiera e le librerie indipendenti come soggetti privati che perseguono obiettivi pubblici». Tra i progetti regionali più radicati, non potrà mancare Nati per leggere, dedicato ai piccoli, mentre sarà a Torino che legge anche il contest Incipit Offresi. Novità per i Bibliotour, organizzati per mostrare al pubblico la ricchezza delle biblioteche piemontesi, e non mancheranno infine eventi legati al centenario di Fausto Coppi, personaggio legato al territorio al quale saranno dedicati incontri e presentazioni.

Non è un caso che Torino che legge si celebri nel mese che l’Unesco ha scelto per fissare la festa del libro e del diritto d’autore, tradizionalmente istituita il 23 aprile. Come ha ricordato infatti Alessandro Perissinotto alla presentazione di Torino che legge, la lettura è un atto fondamentale nel passaggio dal ragionamento per sintesi a quello per analisi, e mai come in questa epoca storica la differenza è decisiva. «Dalla lettura frettolosa, che ci fa agire senza riflettere, dovremmo tornare alla lettura ponderata – ha spiegato lo scrittore torinese – è dalla lettura frettolosa che nascono odio in rete e fake news, impedendo la riflessione. Il libro, questo oggetto passivo che prende vita solo se noi la mettiamo dentro, ci pone in questa attitudine diversa, senza frenesia. Torino che legge è un richiamo a ricordare che i libri ci sono, e che esistono luoghi magnifici dove sono fatti vivere 365 giorni l’anno. Questa manifestazione si abbina alla ricorrenza Unesco sul diritto d’autore, la conquista della modernità che garantisce la libertà degli scrittori per affrancarsi dai poteri forti. È il diritto d’autore a dare alla scrittura una protezione che garantisce libertà, e solo lo scrittore libero svolge pienamente il proprio compito. Celebrare il diritto d’autore è riconoscere dignità a tutte le professioni intellettuali. Ricordare che i libri sono legati al diritto d’autore, a sua volta connesso alla libertà, dà ulteriore significato alla lettura come esercizio libero e difficile, ci ricorda che la lettura prende tempo ed energia, ma dà soddisfazione, come le salite di Coppi».

All’insegna della lettura le scuole usciranno in piazza l’11 aprile, in Piemonte e a Torino, con il loro invito a leggere, e si succederanno, ancora, incontri sullo spagnolo in previsione del Salone del libro. Eventi a cui guardare non tanto con la lente della quantità, ha confermato Rocco Pinto, libraio, rappresentante del Forum del libro e instancabile promotore di eventi in città, ma della qualità: «Succederà di tutto nella settimana di Torino che legge». E sarà davvero un calendario fitto e variegato, tutto da scoprire online sul sito di Torino che legge, per i torinesi e per tutto il Piemonte, celebrando la magia della lettura e delle storie.

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