Libri Torino Mercoledì 27 marzo 2019

Il Carnet Itinerante: da Torino a tutta Italia in tre anni di viaggio. L'originale collettiva illustrata

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Torino - Cosa succederebbe se un carnet di viaggio girasse per tre anni lungo l’Italia, ogni pagina presa in consegna da un illustratore diverso e colorata con figure, idee, pensieri? Prenderebbe vita una storia affascinante, proprio come quelle del Carnet itinerante dell’associazione torinese Circolarte, partito per il suo viaggio nel 2015 e da poco ritornato sotto la Mole, completo. Oltre cinquanta illustrazioni originali con le più svariate tecniche su un unico taccuino, un carnet de voyage, gonfio di storie, colori, personaggi, e passato di mano in mano attraverso l’Italia. Un museo di carta che porta con sé la firma di 48 illustratori del panorama contemporaneo.

La storia del Carnet è una sfida giocosa, quasi una scommessa, come racconta Alberto Bonetti: «la nostra idea era di lavorare su progetti di arte e cultura con una ricaduta sociale, per apprezzare e condividere il bello in senso lato». Di Circolarte, oltre ad Alberto fanno parte anche

Madeleine Frochaux, illustratrice, Luigi Gili, avvocato esperto d’arte, e Muriel Ventura, merchandiser di arte. Tutto nasce con The Others nel 2015: è alla fiera torinese che Circolarte presenta infatti una mostra sul tema del viaggio, con tavole di artisti battute all’asta per aiutare i minori in difficoltà. Dalla mostra, lo spunto per una sorta di spin off, l’idea del Carnet, dedicata ancora una volta al tema del viaggio. Se, infatti, fosse il quaderno stesso a viaggiare, e non gli artisti? Per rispondere alla domanda, non restava che tagliare il nastro, e partire.

La tappa numero uno è stata dunque Torino, con una consegna del Carnet effettuata a luglio 2015 in piazza Castello a Elisa Talentino, illustratrice torinese. «Alla base di questo carnet c’è l’idea di proporre una visione diversa del classico carnet de voyage che artisti e illustratori portano con sé -  spiega Madeleine Frochaux, che sul Carnet itinerante ha potuto disegnare due tavole – sul quaderno di solito si appuntano illustrazioni, idee e pensieri, e se fin dall’Ottocento i vari carnet hanno raccolto viaggi esotici, noi abbiamo pensato invece che potesse essere l’illustratore a includere il suo mondo nel taccuino. Abbiamo deciso di giocare con questa visione e capire cosa poteva nascere da un carnet fisico che realmente si spostava. I primi artisti erano spaventati all’idea di cominciare una cosa nuova, poi si sono creati anche dei giochi tra illustratori, rimandi e ritagli tra il fronte e il retro del foglio, personaggi che vanno da qualche parte, e poi qualcuno ha proceduto in orizzontale, altri in verticale».

Quella che nata è un’opera d’arte davvero particolare, un lavoro speciale e collettivo, percepito dai suoi artisti come un misto tra un’opera propria e una collettiva. Sul Carnet infatti ogni pagina è un mondo intero, si succedono visioni, sogni, soluzioni che di volta in volta hanno intrigato chi si è visto recapitare il Carnet, racchiuso nell’elegante scatola dotata del kit necessario, dalle istruzioni allo scotch per richiudere il tutto. Uno scambio artistico, laddove ogni idea e disegno si lega sorprendentemente a quelle che lo precedono e lo seguono in un fil rouge particolare e unico, ma anche uno scambio umano, che ha visto coinvolti per tre anni tanti artisti e i loro incroci di vite, vicende, spostamenti.

«La qualità – conferma Circolarte – è stata trasmessa da ciascun illustratore, tutti hanno cercato di lavorare e migliorarsi nella stima comune per il lavoro di chi aveva partecipato in precedenza». Il Carnet ha 105 pagine numerate su cui si sono sbizzarriti 48 illustratori interpretando di volta in volta il tema del viaggio: introspezione, ironia, persone, paesaggi e animali si succedono in una sfida creativa che ha visto intrecciarsi stili su un tema comune, con una difficoltà di volta in volta sempre maggiore, data dall’aumentare delle opere già presenti.

«Una piccola collettiva originale racchiusa dentro un taccuino», così Circolarte ha definito questo Carnet itinerante amato da tutti i suoi protagonisti e coccolato di passaggio in passaggio, Sfogliando le pagine oggi colorate e “gonfie” di acquarelli, collage, tempera o grafite, sapientemente realizzate da 13/sedicesimi appositamente per il progetto, si incontrano animali, sogni, viaggi di lettori e viaggi favolosi, a colori e in bianco e nero. Un universo intero, che pagina dopo pagina, nel corso dei tre anni di viaggio, ha reso il Carnet sempre più prezioso, tanto da renderne difficoltoso anche un eventuale invio per posta o corriere, essendo ormai un oggetto d’arte. Ecco perché la rischiosa ma avventurosa scelta di farlo procedere di mano in mano, sancendo così veri incontri tra persone.

«Il Carnet si è arenato solo una volta a Roma, ne abbiamo approfittato per andare a prenderlo – raccontano da Circolarte, evidenziando come siano state difficili le collaborazioni a sud della capitale per via della presenza massiccia di fiere, mostre e reti di scambio in nord Italia – in un’epoca in cui tutti viviamo dietro gli schermi dei social, tornare a un prodotto unico, che passa tra colleghi e persone, ci è sembrato un esperimento interessante: siamo bombardati di immagini inesistenti, che circolano in forma di file, e ci piaceva invece questa cosa reale, concreta».

Sono tante le persone che oggi, concluso il viaggio, vorrebbero avere una copia del Carnet itinerante da conservare, ma l’idea è ancora in cerca di un editore con il quale poter trovare la soluzione più adatta per “fissare” e moltiplicare su carta la bellezza e ricchezza del Carnet originale. Mentre Circolarte si appresta a presentare il progetto alla Fiera del libro di Bologna, la pagina Facebook è aperta a idee e commenti e si pensa a una mostra itinerante, in attesa che si trovi un’idea per rendere il Carnet e il suo viaggio di tre anni fruibile al maggior numero possibile di persone. «Ci piace pensare che lo spazio non sia finito – dicono da Circolarte con riferimento alle pagine interamente disegnate del Carnet – ma sia diventato una scusa per trovarsi, generando incontri e scambi artistici di persone che, molto spesso, non si conoscevano».

Questi, in ordine di “tappa”, gli artisti presenti sul Carnet: Elisa Talentino, Monica Barengo, Mauro Sacco, Elisa Vallarino, Alex Raso, Valentina Biletta, Marco Paschetta, Marco Somà, Chiara Fedele, Simona Traina, Tullia Masinari, Paolo d'Altan, Marina Marcolin, Vittorio Bustaffa, Elisabetta Benfatto, Ilaria Falorsi, Simone Massoni, Francesco Chiacchio, Anna Castagnoli, Carla Manea, Gianluca Foli, Chiara Pasqualotto, Gioia Marchegiani, Francesco Poiana, Gianluca Ku Garofalo, Martina Vanda, Andrea Calisi, Rossana Bossù, Marco Cazzato, Gabriele Pino, Laura Pugno, Carolina Grosa, Resli Tale, Riccardo Guasco, Mauro Mazzara, Andrea Musso, Ilaria Urbinati, Davide Bonazzi, Annalisa Bollini, Dalia Del Bue, Chiara Morra, Madeleine Frochaux, Roberta Vottero, Alessia Bravo, Laura Barella, Cinzia di Felice, Francesca Chessa, Massimo Polello.

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