La musica della poesia: a Torino una giornata dedicata al suono e alla voce, tra università e spettacolo

La musica della poesia: a Torino una giornata dedicata al suono e alla voce, tra università e spettacolo

Cultura Torino Lunedì 18 marzo 2019

Torino - È il primo giorno di primavera, ma da vent’anni, dal 1999, per l’Unesco è anche la Giornata Mondiale della poesia. Il 21 marzo l’appuntamento con il rifiorire della bella stagione si accompagna a Torino con La musica della poesia – La musique de la poesie, una giornata speciale dedicata al tema dal Laboratorio di Fonetica Sperimentale “Arturo Genre” dell'Università degli Studi di Torino. Due i filoni e gli appuntamenti per esplorare una forma di espressione ricca di profondità: il primo sarà istituzionale e si svolgerà tra una platea di ricercatori ed esperti all’Università, mentre il secondo coinvolgerà tutto il pubblico in una soirée poétique al Circolo del lettori, a partire dalle 21.00.

A raccontare meglio il fitto programma e gli obiettivi di una giornata che torna dopo il successo del 2018 è Valentina Colonna, dottoranda in Digital Humanities tra Torino e Genova. «Prima dell’anno scorso non era mai stata dedicata una giornata alla ricorrenza del 21 marzo, Giornata Mondiale della poesia – spiega la ricercatrice - L’intenzione è stata quella di dare vita a un evento che permettesse di creare un clima di festa in un momento celebrato ovunque, come gruppo di lavoro abbiamo ritenuto avesse senso portare questa attività in università per aprire le porte a chi vuole dedicarsi alla poesia. L’anno scorso abbiamo ospitato molti poeti che hanno letto lavori alternandosi con relatori, giovani e meno giovani. Quest’anno ci allargheremo includendo anche la sera, che vedrà un ciclo di letture con tanti poeti coinvolti in un evento corale. Vorremmo in questo modo avvicinare le persone e toccare il tema della musica della poesia non solo parlandone, ma facendola».

Valentina svolge la sua attività di ricerca al Laboratorio di Fonetica Sperimentale diretto da Antonio Romano al Centro linguistico di Ateneo dell’Università di Torino. Una struttura interdipartimentale che riunisce ambiti trasversali di studio e ricerca. Un laboratorio che, per chi vi lavora, è un po’ una piccola casa, con un pianoforte, una cabina di registrazione dove passano parlanti di ogni sorta e la vivacità fornita da diversi progetti in corso che abbracciano le varie declinazioni di linguistica e fonetica.

«La musica è il cuore della poesia secondo me – spiega Valentina – se ci pensiamo, la poesia si distingue dalla prosa per la musicalità, qualcuno sostiene sia proprio musica, ma va detto che ha un suono riconoscibile dettato da una questione ritmica. Se sul foglio la poesia si distingue dalla prosa per un’impaginazione diversa, quella differenza nasce da una voce che ha la sua musica, un ritmo riconoscibile. Cercare la musica della poesia è cercare la questione che la fa nascere: è vero, ci sono delle visioni alla base, ma sono fatte di suono, lì si materializzano».

Alla ricerca del legame tra musica e poesia sarà dedicata la giornata, che si sviluppa sulla base del progetto VIP – Voices of Italian Poets, a cui corrisponde un archivio sonoro digitale.  Si tratta di uno studio della lettura della poesia, settore che, come spiega la dottoressa Colonna, è nuovo in Italia: «la metrica si è dedicata allo studio della dimensione sonora del testo, ha studiato il livello sillabico, quello metrico, poi ci sono diversi studiosi che hanno dedicato al tema lavori teorici, ma in Italia non si era ancora creato alcun gruppo di lavoro sulle lettura della poesia. Ho avuto la fortuna di studiare linguistica e il mondo della fonetica mi ha permesso di approfondire la poesia attraverso non tanto il suo testo quanto la sua lettura. La mia tesi magistrale è stata quindi ampliata in una tesi di dottorato dove mi occupo dell’archivio sonoro online che raccoglie letture di poeti contemporanei fatte dagli stessi poeti, da doppiatori, attori».

Voices of Italian Poets  è aperto a tutti: ricercatori, ma anche appassionati e poeti, seppure nato come lavoro di ricerca i cui dati sono ancora sotto studio. Né l’archivio, né il progetto di ricerca sono infatti separati dal pubblico, necessario secondo la ricercatrice: «tutto nasce dall’incontro, anche la poesia. Fondamentale è anche lo studio, al chiuso di una biblioteca, ma bisogna uscire e scontrarsi con la realtà, assorbirla tutta, avere l’opportunità dell’incontro: solo da lì nascono gli stimoli. Questo tipo di ricerca non avrebbe senso al chiuso, è uno studio nuovo sui viventi, e la cosa migliore è confrontarsi, parlare con loro».

Un settore in fermento, ma che in Italia è ancora all’inizio e celebra dunque la Giornata Mondiale della Poesia anche per raccontarsi al pubblico. «La sensibilizzazione è importante – prosegue Valentina – questo è un momento di forte ritorno all’ascolto, i festival di poesia sono tanti e numerosi sono i poeti che leggono, non solo in Italia ma a livello europeo, è una grande opportunità per ascoltarli e incontrarli. Sembra esserci un ritorno a una dimensione che ha al centro la lettura ad alta voce. La condivisione con il pubblico e la serata tra poesia e spettacolo di Torino servono proprio a sottolineare questo in un momento in cui si può lavorare sul tema coinvolgendo anche il mondo accademico. Il progetto La musica della poesia nasce qui, dallo stimolo fornito dalla centralità della lettura nel processo di scrittura».

Non a caso La musica della poesia sarà una manifestazione di ampio respiro, volta al dialogo tra culture e alla celebrazione della poesia nelle sue molteplici voci. La giornata offrirà l’occasione per una prima tavola rotonda nazionale sul tema degli studi sperimentali rivolti alla voce della lettura poetica, con interventi sulla musica della poesia in altre letterature, come la portoghese e austriaca. 22 saranno gli ospiti, tra studiosi e poeti, italiani e francesi, mentre al Circolo dei lettori interverranno 13 poeti. Tra loro nomi importanti della poesia internazionale, come i francesi Joël Vernet e Jean Pierre Lemaire, in dialogo con Davide Rondoni, e i poeti italiani Lino Angiuli, Ida Travi, Giampiero Neri, intervistato da Elisabetta Motta e a cui si affiancherà l’esibizione dell’arpista di fama internazionale Vincenzo Zitello e l’esposizione delle incisioni di Luciano Ragozzino.

Luca Zuliani, Giancarlo Schirru, Rodolfo Delmonte, Abigail Lang e Philippe Martin approfondiranno il tema della musica della poesia da più prospettive, sarà presente anche il raffinato e storico editore piemontese Tallone. Presenti nelle letture serali, insieme ai poeti del mattino, anche i poeti del panorama piemontese Mario Baudino, Beppe Mariano, Valeria Rossella, Valentina Colonna e nuove voci della poesia italiana, come Riccardo Frolloni e Fausto Paolo Filograna dal Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna e Michele Bordoni. Musica e poesia si incontrano ancora nella performance attesa per la soirée poétique al Circolo dei lettori, curata dal poeta, cantante e attore Emile Proulx Cloutier, invitato dalla delegazione del Quebec, che si esibirà nel canto e al pianoforte.

Tanti saranno inoltre gli eventi collaterali, come per esempio la trasmissione del video realizzato da Infinito 200 e Rai Teche, in occasione dei duecento anni dalla composizione dell’intramontabile classico leopardiano. La giornata vedrà anche un’installazione sonora a cura di Gabriele Colombo, prima performance live italiana dell'archivio sonoro Voices of Italian Poets. Appuntamento a Palazzo Badini-Confalonieri (Via Verdi, 10) dalle 9.00 alle 18.30 e, a partire dalle 21.00, al Circolo dei lettori.

L’iniziativa è curata da Valentina Colonna, Antonio Romano Benoît Monginot (Università degli Studi di Torino – Institut Français) e Mikka Petris (Università degli Studi di Torino), ed è sostenuta e patrocinatadall’Università degli Studi di Torino, Ambassade de France en Italie, Institut Français, Alliance Française, Dipartimento di Lingue e L.S. e C.M. dell'Università di Torino e AISV Associazione Italiana Scienze della Voce.

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