Sciopero per il clima a Torino: migliaia di partecipanti con Luca Mercalli. Foto e intervista

Attualità Torino Venerdì 15 marzo 2019

Sciopero per il clima a Torino: migliaia di partecipanti con Luca Mercalli. Foto e intervista

© Alessandra Chiappori
Altre foto

Torino - Salviamo il mondo, non c’è un pianeta b, loro sono moltitudine noi siamo comunità, più eco meno ego: questi alcuni dei tanti, tantissimi colorati, originali e artigianali slogan scritti su cartelli riciclati, cartoni della pizza, scatole dei corrieri, materiali riutilizzati prodotti e portati in strada per Torino dalle decine di migliaia di studenti scesi in piazza il 15 marzo a Torino per Stop Climate Change - Fridays For Future. Uno sciopero clamorosamente partecipato, con un corteo composto da un numero che varia tra le 15mila–quelle dichiarate dalla Questura – e le 30mila presenze autoproclamate dagli studenti. Un’onda verde di giovani che gridavano a gran voce per rivendicare il diritto al proprio futuro su un pianeta ancora vivile. Stop ai gas serra, all’inquinamento selvaggio, all’interesse di pochi a discapito della salute del mondo intero.

Il corteo ha preso il via alle dieci, dopo che le migliaia di studenti delle scuole superiori torinesi e non solo, accompagnati da tanti genitori, cittadini, ma anche classi delle medie e delle elementari accompagnate dai loro insegnanti si erano radunati in piazza Arbarello pronti alla sfilata. Via Cernaia, via Micca, via San Francesco di Sales e poi il primo stop in Piazza Palazzo di città davanti al Comune, dove la sindaca Chiara Appendino li attendeva e li ha accolti accettando le loro proposte per una politica attiva attenta al clima e all’ecologia.

La Città di Torino ha patrocinato lo sciopero condividendone gli obiettivi. «L’umanità può ancora fare qualcosa nei prossimi dieci o dodici anni, prima di arrivare al punto di non ritorno - ha affermato l'assessore all'ambiente di Torino Alberto Unia - I ragazzi nati nel nuovo secolo, consapevoli che è in gioco il proprio futuro, portano all’attenzione delle nostre coscienze le responsabilità che toccano ciascuno di noi. Quanto fatto finora non è sufficiente, se vogliamo dare un futuro migliore alle prossime generazioni occorre una svolta verso un nuovo modello economico con in cui la natura e l’uomo vivano in sinergia e in equilibrio».

La marcia dei tantissimi ha ripreso verso piazza Castello, una piazza riempita in ogni angolo tra cartelloni, proposte e l’intervento finale di Luca Mercalli che ha preceduto l’esibizione degli Eugenio in via di Gioia, gruppo locale conosciuto e molto apprezzato dai giovani e l’invito collettivo a scrivere tutti alla sindaca Appendino sui social lo slogan dello scioper: «Non esiste un pianeta B».

Un successo di partecipazione che Luca Mercalli ha dichiarato di aspettarsi: «il lavoro di preparazione è stato lungo – ha detto – è l’unica occasione che abbiamo, speriamo funzioni, ed è anche il primo esempio di come la tecnologia e internet possano essere utilizzati in modo proficuo». La rete di partecipazione così diffusa e capillare non sarebbe infatti stata possibile se i ragazzi non avessero iniziato a diffondere informazioni e creare legami attraverso i social network, così come ha fatto la stessa Greta Thunberg, paladina dello sciopero per il clima, e così come l’hanno imitata giovani in tutto il mondo, non ultimi i ragazzi di Fridays For Future Torino.

Mentre il Rettore Ajani ha inviato una mail a ogni studente del'Università di Torino invitando a partecipare allo sciopero e ribadendo l’impegno dell’Università a sostegno di una politica di sostenibilità ambientale, alla manifestazione ispirata agli scioperi ripetuti della 16enne svedese Greta Thunmberg hanno partecipato non solo studenti né adolescenti ma anche tanti “piccoli”, che in piazza Castello hanno proposto buone pratiche per iniziare a fare davvero la differenza. Carta riciclata, raccolta differenziata, ma anche evitare gli sprechi e seguire i ritmi stagionali preferendo il cibo locale. E ancora, stop alla plastica monouso, uso dei pannelli solari e mezzi di trasporto gratuiti.

«Bisogna passare dalle parole ai fatti – ha ribadito Mercalli prendendo la parola in piazza – smettere di fumare per esempio, studiare per fermare il cambiamento climatico, ed essere autorevoli: scienza, non chiacchiere». Bandita la sostenibilità “comoda”, quella che non chiede rinunce. Il cambiamento climatico è infatti ormai un’evidenza dell’incidenza antropica sul pianeta, seppure negato per interessi economici e non solo. Tra le urgenze da affrontare in vista del collasso climatico, come ha ricordato Mercalli, va considerato un caldo che uccide, e che dà grossi problemi di siccità inceppando i meccanismi di produzione: accade in Piemonte, come spiegato dai dati Arpa, ma accade specialmente nei paesi poveri

«Non vogliamo cambiare il mondo – ha spiegato Erika, studentessa di chimica – ma vogliamo che sia come deve essere, in equilibrio». Affermazioni supportate sempre da dati e ricerche, al motto di «la nostra ignoranza è minore delle cose che sappiamo fare»: il movimento Fridays For Future è infatti contraddistinto dalla partecipazione attiva di giovani motivati e informati, lontano dal quel paradigma contemporaneo che vede prevaricare fake news e informazioni autoprodotte e non verificate come dominante culturale ormai inarrestabile.

«Oggi sono andata in piazza e mi sono commossa – ha raccontato Antonella Parigi, assessore alla cultura della Regione Piemonte, alla presentazione delle attività del Polo del 900 - ho visto un’esplosione di vita e gioia, era una protesta, ma c’era tantissima vitalità. Ho visto ragazzi, ma anche bambini accompagnati da maestre e genitori che chiedono un cambio di passo, guardano al futuro. Ci sono momenti in cui la storia sembra fermarsi, altri in cui sembra accelerare rimettendosi in moto senza che abbiamo gli strumenti per capire. Il clima è uno dei temi che come amministratori e persone dobbiamo considerare per il nostro futuro».

Potrebbe interessarti anche: , Sciopero per il clima: a Torino migliaia in strada. Gli Eugenio in via di Gioia invitano a piantare alberi , Imbianchini a Torino: come scegliere gli esperti giusti in edilizia , Dinner in the Sky: a Carmagnola arriva il ristorante tra le nuvole. Prezzi, informazioni e orari , Un Po d'aMare: Torino parte dal fiume per aiutare l'ambiente , Ovada incontra il Piemonte, nella tenuta di Casa Wallace degustando vini e piatti regionali

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.