Leggere: McCurry in mostra a Torino tra pagine e paesi del mondo

Mostre Torino Venerdì 8 marzo 2019

Leggere: McCurry in mostra a Torino tra pagine e paesi del mondo

Altre foto

Torino - Lo scriveva Stephane Mallarmé: «il mondo è fatto per finire in un bel libro». E in effetti dentro Leggere, la grande mostra di fotografie firmate Steve McCurry, visitabile dal 9 marzo al 1 luglio 2019 nella corte medievale di Palazzo Madama, c’è davvero un mondo intero, fatto di persone, di pagine e della magia della lettura, quella forza capace di isolare dal contesto e trasportare in mondi altri, vicini, lontani, persino immaginari.

In ottanta scatti il grande fotografo porta il visitatore in giro per il pianeta: India, Mali, Birmania, Afghanistan, Cuba, e ancora la Omo Valley in Etiopia, la Tailandia, il Pakistan, Roma e gli States, il Brasile. In ogni luogo, qualcuno immerso nell’atto privato della lettura, delicatamente immortalato dall’occhio di McCurry, che riesce con questa galleria a restituire non solo una serie di personaggi unici, ma il racconto più ampio e originale di un atto squisitamente umano, la lettura come sentimento catalizzatore, capace di aprire porte per mondi altri. È il grande fascino e potere ben noto ai grandi lettori, tra cui Steve McCurry stesso, autore del libro On reading, ispirato da un omaggio ad Andé Kertez, conosciuto dal fotografo a New York. Dagli States, oggi quell’input iniziale approda nella città che merita l’appello di capitale italiana della lettura, Torino, nota per l’alto numero di librerie, per la storia editoriale, recente firmataria di un patto per la lettura che coinvolge biblioteche, librai e mondo editoriale.

Guido Curto, direttore di Palazzo Madama, non ha mancato di sottolineare il profondo legame della mostra Leggere con la città, la Torino del Salone e del libro ma, ancora prima, un luogo di storie editoriali importanti, che ne hanno connotato nel corso della storia lo speciale profilo intellettuale. Sul Salone del libro è tornata l’assessora alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon: «questa mostra è un’occasione per leggere diversamente l’opera di McCurry – ha detto – inaugura pochi giorni dopo la presentazione del Salone dei libro che continua la sua strada in un luogo dove incontrare tutta la filiera del libro e della lettura. Come assessore alla cultura accolgo con piacere una mostra che ci permette di guardare la forza della lettura, indicandola come valore universale e insieme individuale. Tutti i personaggi sono colti in concentrazione e isolamento, ma al contempo fanno parte di un mondo più grande. Sarà un’occasione per leggere, riflettere, imparare e ascoltare».

Un Salone del libro che «sembrava perso ma è invece ritrovato» secondo le parole di Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Musei, che ha commentato: «questa mostra è uno straordinario percorso di un grande fotografo per il quale ogni scatto è una perla, basti osservare la ricercatezza del taglio fotografico, il gioco di colori, l’intensità ambientale che riesce a creare in contesti di assoluta particolarità che spaziano dall’India al Libano. Non solo: in Leggere viene ricreato, tra lo spettatore e il personaggio con il proprio libro, un ambiente isolato che colpisce profondamente».

Tra le macerie, per la strada, con una divisa e un fucile addosso, su banchi di scuole all’aperto negli angoli più remoti del mondo: il libro salva la bellezza, preserva la magia, sembrano suggerire le foto di McCurry. Il libro accomuna tutti, proprio perché la lettura è un atto profondamente umano, privato e insieme universale.

«Quella della lettura è una sorta di ossessione per McCurry – spiegano da Civita, che torna a Torino dopo la grande personale di McCurry alla Reggia di Venaria – questa mostra nasce da un libro e arriva in una città nota per il Salone e per le imprese editoriali che nate qui e significative per il paese intero. Non solo immagini, perché la mostra sarà arricchita dal contrappunto di citazioni letterarie scelte che risuoneranno accanto alle fotografie per darne interpretazioni diverse e suggerire modi nuovi di guardarle».

Un intreccio di stimoli, che stupirà e farà sorridere: ci si ritroverà infatti insieme ai protagonisti, lettori accomunati dalla stessa intima passione, assorbiti da storie così potenti da staccarli da un contesto spesso teatro di guerre, orrori, devastazione. «McCurry è un grande lettore, e come tale sviluppa spesso progetti che partono dai libri che ha letto – ha spiegato la curatrice della mostra Biba Giacchetti – siamo abituati a suoi scatti spesso con protagonisti di etnie lontane, con cui è difficile comunicare se non a gesti, colti in un’essenza quasi come fossero loro a guardare noi. In questo caso è il contrario: il fotografo non li disturba ma li scopre, e riscopre che la lettura è uno stato d’animo, un sentimento comune al genere umano che avvia sentimenti identici. Avviene la stessa cosa: la lettura trasporta ovunque le persone in un universo parallelo. Tra disastri, bombe, la parola scritta li isola: li riconosciamo».

I lettori immortalati si intrecciano nel percorso di visita con una selezione di sedici libri di McCurry e con il sottotema della scuola, importante per lo stesso fotografo che sostiene una onlus in Afghanistan dedicata alla formazione dei più piccoli. «L’amore per la lettura nasce sui banchi di scuola – ha proseguito Biba Giacchetti – quando si comincia, imparando a leggere, a decodificare in maniera diversa la realtà. Il rapporto tra la parola scritta e i bambini è molto particolare».

Come non provarlo, osservando un ragazzino sdraiato su un marciapiede indiano, intento a leggere il suo fumetto? Come non immaginare il potere del libro in scuole senza tetto, dove più ragazzine si ritrovano intorno alla rara preziosità di un testo scritto da leggere? Pregio di Leggere è l’evidenziare con grazia e suggestione estrema il potere della lettura, segreto colto attraverso gli scatti di McCurry e sottolineato, durante il percorso, dalle citazioni che Roberto Cotroneo ha selezionato come ideale contrappunto all’atto della lettura. Si intrecciano infatti sapientemente agli scorci del mondo che legge le parole di Ennio Flaiano, Umberto Eco, Virginia Woolf, Mark Twaig, Luigi Pirandello, Pier Paolo Pasolini, Gianni Rodari, Cesare Pavese, Oscar Wilde e tanti altri autori.

«Oggi uno studente conosce in media seicento parole, venti anni fa erano seimila – ha raccontato Cotroneo – è questo il primo elemento da cui dobbiamo tutti iniziare a porci il problema di aiutare le nuove generazioni a leggere. Non solo i testi, ma le immagini: sono pratiche che bisogna imparare e che potrebbero generare esisti inaspettati. McCurry è un fotografo amato dai giovani, è un uomo di grande discrezione che racconta in questi scatti le persone nella loro unicità e nell’isolamento della lettura, senza disturbarle, secondo un tacito patto. Ho scelto di accompagnare queste foto con testi che riflettono sul significato della lettura, un modo per integrare e portare la riflessione sul fatto che preoccupa tutti, cioè che si legge sempre di meno».

Perdere l’abitudine alla finzione: è questo il rischio moderno di una società di non lettori? Leggere non è solo l’esposizione di splendide immagini, ma un interrogativo rivolto al visitatore, insieme a un aggancio al mondo letterario. Perché attraverso le citazioni e i nomi degli autori che risuonano nella corte medievale di Palazzo Madama si accenda la spia della curiosità, e si inneschi la voglia di leggere. E perché, come scriveva Leonardo Sciascia, «il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria».

Potrebbe interessarti anche: , Vivian Maier a Torino. La mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Orari e biglietti , World Press Photo 2019 a Torino: una finestra sul mondo in più di 150 fotografie , Flashback 2019: a Torino la fiera d'arte al Pala Alpitour è dedicata agli «erranti» , I 1000 volti di Lombroso nella mostra al Museo del Cinema di Torino , Paratissima 2019: la nuova edizione all'Accademia di Artiglieria di Torino

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.