Cover me: a scuola di musica nel Perfect Day con Niccolò Fabi, Nada, Levante e Motta - Torino

Concerti Torino Venerdì 8 marzo 2019

Cover me: a scuola di musica nel Perfect Day con Niccolò Fabi, Nada, Levante e Motta

Torino - Come sarebbe stare tra i banchi ascoltando Niccolò Fabi raccontare della nascita di una canzone, oppure prendendo appunti mentre Levante spiega come si legano musica e testo? Un sogno, quello di un giorno perfetto per quanti, smessi i panni dei fan di musica che vanno ai concerti, sono abituati ad ascoltare testi e musica delle canzoni e a lasciarsi emozionare. Alla Scuola Holden, il sogno diventa realtà con un Perfect Day tutto musicale, Cover me, pronto a riempire di parole e musica la giornata di sabato 9 marzo coinvolgendo da vicino alcuni nomi noti del mondo cantautoriale e non solo, che racconteranno le proprie esperienze agli iscritti.

«Quest’idea parte dalla mia passione per la musica e i testi – spiega Gianluca Pallaro, direttore didattico della Holden, evidenziando come la scuola abbia sempre voluto uscire dal recinto letterario – Cover me è un evento che va in questa direzione: mettere insieme sei cantautori e far raccontare loro come è nata una passione diventata mestiere, il mestiere di scrivere storie attraverso la musica. Ecco perché Cover me: si parlerà di chi sono stati i loro maestri, di chi li ha ispirati. Sarà una sorpresa perché non sappiamo cosa ci diranno, non ci hanno svelato nulla, quindi non è escluso che citino cantanti ma anche scrittori o pittori. Sarà interessante ascoltare chi li ha ispirati».

Chi saranno dunque i protagonisti? A Cover me sono in arrivo niente meno che Francesco Bianconi, frontman dei Baustelle, Niccolò Fabi, Alberto Ferrari, voce e chitarra dei Verdena, Levante, Francesco Motta e Nada, pronti a racconteranno da chi e da cosa sono stati ispirati nel loro percorso, come hanno cominciato, chi hanno avuto la fortuna di incontrare durante il loro lavoro, in che direzione hanno intenzione di proseguire la loro carriera artistica.

Sarà un format particolare, perché ogni studente potrà scegliere, come una sorta di menù componibile, quale artista ascoltare, organizzando così la propria giornata. Si tratta di una formula già testata alla Holden e che, anticipa Pallaro, potrebbe tornare coinvolgendo ancora una volta gli scrittori. Il 9 marzo, intanto, ci saranno anche due momenti corali, l’apertura e la chiusura, destinati a coinvolgere due personaggi non appartenenti al mondo del cantautorato. «Apriremo le danze con Massimo Bernardini – spiega il direttore – conduttore del programma musicale Nessun dorma e di TvTalk, e chiuderemo con Carlo Massarini, giornalista e conduttore di moltissime trasmissioni musicali, uno dei mostri sacri della critica musicale italiana».

Due presenze scelte per aprire il campo, non solo spazio ai cantautori quindi, ma a chi di musica parla: «sono due presenze che ampliano il campo – spiega Pallaro – le passioni come quella musicale si sviluppano anche raccontando la musica ad altri, anzi è fondamentale. Il mondo oggi è cambiato e forse i riferimenti non sono più le riviste ma il web e i social, dove tuttavia si incontrano anche critici che scrivono. È un mondo in evoluzione molto interessante, e gli ospiti saranno alla Scuola per raccontarlo».

Due le fasce di pubblico selezionate per partecipare alla giornata, sopra e sotto i trent’anni. E sono proprio gli under 30, secondo i primi dati grezzi, il pubblico più predisposto a un tipo di giornata come Cover me, attratti dall’insolita occasione di ascoltare un cantante che parla e non canta. La giornata, che è organizzata in collaborazione con TOdays, ha anche il profilo di un esperimento per sondare il gradimento di iniziative del genere in una città che sulla musica lavora molto, e il cui humus è fertile e vivace. Basti pensare proprio a TOdays, ma anche alla vasta scena musicale più e meno mainstream che coinvolge locali e spazi e che IoSonoLaMusicaCheAscolto ha provato a mappare.

«Sarà un pubblico misto, ma credo che personaggi come Levante o Motta possano interessare la fascia under 30, lo scopriremo» conferma il direttore didattico. In quanto alla felice collaborazione con TOdays, sembra che Cover me possa rappresentare un primo passo verso la costruzione di format ed esperienze più grandi: «Non sappiamo ancora, ma potrebbe nascere qualcosa legato alla musica – non si sbilancia Pallaro – per noi è interessante, ci consente di andare oltre il registro della sola letteratura, perché credo che molta musica sia anche letteratura: al di là dei grandissimi che non nomino, alcuni dei cantanti che passeranno qui il 9 marzo hanno scritto cose importanti. Ecco, immaginiamo Cover me come il primo step per arrivare a fare qualcosa di internazionale».

Intanto, il 9 marzo sarà un sabato alternativo, alla scoperta del lato alternativo di sei artisti, quello che di solito non traspare durante i concerti o le interviste fino al backstage del mondo musicale.Info, iscrizioni e dettagli online.

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