Castello di Moncalieri: una convenzione per la riapertura? - Torino

Castello di Moncalieri: una convenzione per la riapertura?

Cultura Torino Giovedì 7 marzo 2019

© Castello di Moncalieri Un bene per tutti/Facebook

Torino - La notizia è arrivata, sorprendentemente, in concomitanza con l’annuncio da parte del Mibac della Settimana dei Musei e dell’estensione a 20 del numero di giornate annuali in cui i musei, i parchi e i luoghi di interesse culturale statale saranno aperti gratuitamente nel 2019. Tra questi luoghi figura infatti anche il Castello di Moncalieri, storica residenza, tra le più antiche dei Savoia, amato dalle donne del casato tra cui la regina Maria Adelaide e le principesse Clotilde e Letizia. Proprio questa dimora è stata oggetto nelle ultime settimane di un rimbalzo di notizie seguito all’avviso di chiusura della struttura alle visite per assenza di personale.

Oggi il castello reale ospita in una delle sue aree il I Battaglione Carabinieri "Piemonte" ed è in parte adibito a mostra permanente in omaggio alla Principessa Maria Letizia, vanto di una residenza patrimonio mondiale UNESCO. Il Castello di Moncalieri, poco distante da Torino, fu infatti edificato in epoca medievale con scopi difensivi e fu trasformato dai Savoia in “luogo di delizie” a seguito di numerosi interventi di ampliamento e abbellimento. Fu luogo di soggiorno, sede dell’educazione dei giovani principi e teatro di eventi clamorosi: frammenti di storia e ricordi familiari aleggiano ancora negli appartamenti reali, collegati al vasto parco che si estende sulla collina.

La dimora storica afferisce inoltre al Polo Museale del Piemonte insieme a luoghi torinesi come Palazzo Carignano e Villa della Regina, ma anche al Complesso monumentale del Castello e parco di Racconigi e al Complesso monumentale del Castello ducale, del giardino e parco di Aglié, al Castello di Serralunga ad Alba, al Forte di Gavi, all'Abbazia di Vezzolano e all'Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese. Con Villa della Regina, Palazzo Carignano, e ancora Palazzo Reale, la Reggia di Venaria, il Castello della Mandria, il Castello di Rivoli, quello di Govone, di Aglié, di Racconigi e con la Palazzina di Caccia di Stupinigi fa inoltre parte del circuito delle residenze reali sabaude raccontano anche da Enrico Brizzi nel suo La via dei Re.

Un luogo, insomma che trasuda storia, un patrimonio importante per tutto il Piemonte che forse, dopo la mobilitazione delle istituzioni a seguito dell’annuncio di chiusura, potrà tornare ad aprire le sue stanze. Ho sentito questa mattina il sindaco di Moncalieri e abbiamo ipotizzato di ripristinare la convenzione tra il Comune di Moncalieri, il Polo Museale e il Consorzio delle Residenze reali sabaude per permettere la riapertura al pubblico del Castello» ha dichiarato infatti il 7 marzo l'assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, rispondendo a un'interrogazione in Consiglio regionale. 

«Il problema che riguarda questo bene, d'altra parte, rientra in una più generale situazione di incuria e sotto-valorizzazione di tutti i beni culturali che fanno parte del Polo Museale: dal Castello di Agliè, al Forte di Gavi, fino ai casi meno gravi, ma pur sempre inadeguate, del Castello di Racconigi e dell'Abbazia di Vezzolano - ha aggiunto l'assessore Parigi - Una situazione che segnaliamo da tempo: la conseguenza è la perdita di un grande potenziale per i territori, anche in termini di sviluppo economico, e la possibilità di fare nascere nuove attività nel campo della ricettività, della ristorazione, dell'artigianato, e nuovi posti di lavoro. Per questo, come Regione Piemonte, stiamo portando avanti all'interno della richiesta di autonomia differenziata quella sulla valorizzazione dei beni culturali».

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